Ricetta Cecatielli - Pasta Cavata Tradizionale Sannita

I cecatielli, o pasta cavata, sono una delle preparazioni più antiche e autentiche della tradizione culinaria sannita.
Questa pasta fresca fatta in casa, lavorata con le sole mani e pochi ingredienti genuini, rappresenta l’essenza della cucina povera ma ricca di sapore del territorio.
La tecnica di “cavare” la pasta con le dita, creando piccoli incavi che trattengono perfettamente il condimento, è un’arte che si tramanda di generazione in generazione. Ogni famiglia ha il suo modo particolare di modellarli, usando due o tre dita a seconda del condimento con cui verranno serviti.

Cecatielli – Pasta Cavata Tradizionale

DETTAGLI RICETTA
  • Tempo Preparazione: 1 Ora
  • Tempo Cottura: 15 Minuti
  • Difficoltà: Bassa
  • Costo: Basso
  • Dosi per: 4 persone
INGREDIENTI
  • Farina 00 (o semola rimacinata): 400 gr

  • Acqua tiepida: 200 ml circa
  • Sale: ½ cucchiaino
  • Semola rimacinata di grano duro: q.b. per il piano di lavoro
? CONSIGLIO DELLA TRADIZIONE:
I cecatielli cavati con tre dita si abbinano perfettamente al sugo di pomodoro o ai broccoli di rapa, mentre quelli cavati con due dita sono ideali con i legumi (fagioli, ceci, lenticchie).
PREPARAZIONE PASSO PASSO
  • Preparazione dell’impasto: Disporre la farina a fontana sul piano da lavoro pulito. Versare nel mezzo poca acqua salata alla volta, incorporando gradualmente la farina con le mani.
  • Lavorazione: Lavorare l’impasto dapprima lentamente, poi con più vigore, continuando ad aggiungere acqua poco alla volta fino a ottenere un impasto abbastanza sodo e omogeneo.
  • Riposo: Coprire il panetto ottenuto con un canovaccio pulito e lasciarlo riposare per 30 minuti a temperatura ambiente. Questo passaggio è fondamentale per la buona riuscita della pasta.
  • Preparazione del piano: Cospargere il piano da lavoro con un po’ di semola rimacinata di grano duro per evitare che la pasta si attacchi.
  • Formatura dei bastoncini: Dividere il panetto in tanti piccoli pezzi. Con ciascun pezzetto formare dei bastoncini di circa ½ centimetro di spessore.
  • Taglio: Tagliare i bastoncini in tanti segmenti lunghi 2-4 centimetri (la lunghezza può variare secondo la tradizione familiare).
  • Tecnica della “cavatura”: Con i polpastrelli del dito indice, medio e/o anulare, praticare degli incavi in ciascun piccolo cilindro di pasta. Tirare e rigirare leggermente la pasta su se stessa mentre si “cava” con le dita.
  • Disposizione: Disporre la pasta cavata su un vassoio infarinato con semola, evitando che i pezzi si tocchino tra loro.
  • Cottura: Cuocere in abbondante acqua salata bollente per circa 15 minuti, o fino a quando la pasta viene a galla e risulta al dente. Scolare e condire secondo la tradizione scelta.
ABBINAMENTI TRADIZIONALI

CECATIELLI CON TRE DITA:
• Sugo di pomodoro fresco con basilico
• Ragù sannita di carne mista
• Broccoli di rapa saltati con aglio e peperoncino
• Salsiccia e funghi porcini

CECATIELLI CON DUE DITA:
• Pasta e fagioli alla sannita
• Ceci con rosmarino
• Lenticchie in umido
• Zuppa di legumi misti

UN PO’ DI STORIA:
I cecatielli (o pasta cavata) sono una delle preparazioni più antiche del Sannio. Il nome deriva dal gesto di “cavare” (scavare) la pasta con le dita. Questa tecnica manuale, tramandata di madre in figlia, permetteva alle famiglie contadine di preparare una pasta nutriente con pochi ingredienti poveri ma genuini. Ogni massaia aveva il suo modo particolare di “cavare” i cecatielli, rendendo ogni preparazione unica e riconoscibile.

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