Calvi, pittoresco borgo delle colline beneventane, sorge a circa 10 chilometri da Benevento tra le valli del Sabato e del Calore.
Il suo territorio custodisce tesori straordinari: il Casino del Principe, ultima residenza federiciana del Meridione, e il Ponte Rotto, vestigia dell’antica Via Appia che attraversava queste terre. Un luogo dove la grande storia si intreccia con la quiete della campagna sannita.
NAVIGAZIONE VELOCE
DA SAPERE
Antico insediamento dei Liguri Corneliani, deportati dai Romani nel II sec. a.C. Per il territorio passava la Via Appia Antica.
Arte
Casino del Principe (residenza di Federico II, 1240), Ponte Rotto sul Calore (I sec. a.C.), Chiesa di San Gerardo Maiella, Portone Mirra (XVIII sec.).
Eventi
Festa di San Gerardo Maiella (ottobre), Sacri Cuori (maggio/giugno), Sere d’E…state a Calvi (agosto), Estate Calvese (agosto), Festa di San Donato (agosto).

Introduzione a Calvi
Calvi è un comune di circa 2.500 abitanti situato nelle colline a sud-est di Benevento, nella fertile area compresa tra le valli del Sabato e del Calore. Il nome “Calvi” deriva probabilmente dal latino “calvus”, che significa “spoglio” o “disboscato”, oppure dal nome proprio latino Calvus con l’aggiunta del suffisso “-anus” indicante proprietà. In dialetto locale il paese è chiamato “Coppacorte”.
I primi abitanti a insediarsi sul territorio furono i Liguri Corneliani, deportati dai Romani nel II secolo a.C. e stanziati nell’area del Cubante, che divenne un “giardino fertile” degli Irpo-Sanniti. Questa località era attraversata dall’antica Via Appia che collegava Beneventum ad Aeclanum (l’odierna Mirabella Eclano) e fu teatro di importanti battaglie storiche durante la Seconda Guerra Punica, tra cui lo scontro vittorioso del console romano Tiberio Sempronio Gracco contro il generale cartaginese Annone.
Nel Medioevo il territorio acquisì grande importanza strategica. Nel 1129 vi si accampò Ruggero II di Sicilia durante la sua marcia verso Benevento; nel 1137 l’imperatore Lotario II con papa Innocenzo II. Ma il momento più significativo fu nel 1240, quando Federico II di Svevia fece costruire qui la sua residenza di caccia, il celebre Casino del Principe, oggi considerata l’ultima dimora federiciana del Meridione d’Italia.
Fino al 1958 Calvi formava un unico comune con San Nazzaro. Oggi è un tranquillo borgo agricolo, noto per la produzione di cereali, tabacco, vino e olio, ma soprattutto per il suo straordinario patrimonio storico che attira studiosi e appassionati da tutta Italia.
Il Cubante e Federico II
Il Cubante: Crocevia della Storia
Il Cubante (o Covante) è la più grande frazione del comune di Calvi e rappresenta uno dei luoghi più densi di storia dell’intero Sannio. Il nome deriverebbe da “Leo Cubans” (leone che giace) oppure, secondo lo storico Almerico Meomartini, da “loco Ubiani”.
Per questa piana passava la Via Appia, la “Regina Viarum” che collegava Roma a Brindisi attraversando Benevento. La posizione strategica del Cubante ne fece un luogo di accampamenti militari attraverso i secoli: qui sostavano eserciti, imperatori e papi in viaggio verso il sud Italia. Nel 2024 la Via Appia è stata riconosciuta dall’UNESCO Patrimonio dell’Umanità.
Federico II e il Casino del Principe
Il Casino del Principe (o Palazzo del Cubante) è l’attrazione principale di Calvi: una residenza fatta costruire dall’imperatore Federico II di Svevia intorno al 1240, durante il periodo di massima tensione con papa Gregorio IX. Secondo un documento custodito nell’Archivio Segreto Vaticano, scoperto da Monsignor Laureato Maio negli anni ’80, Federico II fece costruire il palazzo “in oltraggio” al pontefice.
L’edificio, posto sulla cima di una collina a 250 m s.l.m., si affaccia sulle valli del Sannio e dell’Irpinia con vista sul fiume Calore. Costruito in pietra grigia, conserva ancora elementi architettonici originali che lo collegano alle altre dimore federiciane del Meridione.
Dopo la fine della dinastia sveva, Carlo I d’Angiò ristrutturò il palazzo dotandolo di caratteri difensivi. Vi alloggiarono anche re Ladislao I di Napoli (1407) e Ferdinando I d’Aragona. Nel 1593 fu acquistato dai principi Spinelli di San Giorgio la Montagna, da cui deriva il nome “Casino del Principe”. Oggi una parte è stata ristrutturata come agriturismo.
Attrazioni a Calvi
Calvi custodisce un patrimonio storico straordinario che spazia dalla Roma antica al Medioevo svevo. Dal Casino del Principe, ultima residenza federiciana del Sud Italia, ai resti della Via Appia sul Ponte Rotto, questo piccolo borgo offre ai visitatori un viaggio affascinante nella grande storia.
#1 Casino del Principe
L’ultima residenza che Federico II fece costruire nel Meridione d’Italia. Edificato intorno al 1240 come casino di caccia in località Cubante, questo palazzo in pietra grigia rappresenta una testimonianza unica dell’architettura federiciana.
L’edificio, collocato su una piccola altura a 250 m s.l.m., si affaccia sulle valli del Sannio e dell’Irpinia con vista sul fiume Calore. Nonostante i danni subiti nei terremoti del 1962 e 1980, conserva molti elementi architettonici originali che lo collegano ad altre dimore sveve del Sud Italia.
Secondo un documento dell’Archivio Segreto Vaticano, scoperto da Mons. Laureato Maio, Federico II fece costruire il palazzo “in oltraggio” a papa Gregorio IX con il quale era in conflitto. La Soprintendenza ne ha riconosciuto la matrice federiciana imponendo il vincolo di tutela. Oggi una parte è adibita ad agriturismo con ristorante.
#2 Ponte Rotto (Ponte Appiano)
Imponenti resti di un viadotto romano del I secolo a.C. che permetteva alla Via Appia di attraversare il fiume Calore. Citato nella Tabula Peutingeriana come “Ad Calorem” (al X miglio da Benevento e al V da Aeclanum), è l’unica testimonianza certa del tracciato della Via Appia tra Benevento e la Puglia.
Il ponte, originariamente costruito a 5-6 campate, fu restaurato in età tardoantica con materiali di reimpiego. Oggi rimangono due piloni e un’arcata che testimoniano la grandezza dell’opera. Nel 2024 la Via Appia è stata riconosciuta dall’UNESCO Patrimonio dell’Umanità.
Il sito è oggetto del progetto di ricerca “Ancient Appia Landscapes” dell’Università di Salerno. Per raggiungere i resti del ponte è necessario guadare il fiume Calore (consigliato solo nella stagione secca).
#3 Chiesa di San Gerardo Maiella
Chiesa parrocchiale dedicata al santo patrono di Calvi. San Gerardo Maiella, nato a Muro Lucano nel 1726 e morto a Materdomini nel 1755, fu canonizzato nel 1904 da Papa Pio X. È venerato come protettore delle partorienti e delle madri.
La chiesa, situata in Via Roma nel centro del paese, è il principale luogo di culto della comunità calvese. Qui si svolgono le celebrazioni solenni per la festa patronale del 16 ottobre, con processione e festeggiamenti popolari.
#4 Chiesa di Santa Maria di Costantinopoli
Chiesa sussidiaria della parrocchia, edificio religioso in muratura di pietrame con pianta rettangolare ad unica navata centrale che termina con l’abside. Realizzata dalle maestranze campane nel 1903, ha subito interventi di manutenzione dopo il terremoto del 1980 ma conserva l’impianto originario.
L’accesso è gratuito e la chiesa è sempre aperta in orario diurno.
Gastronomia & Eventi
L’economia di Calvi è tradizionalmente agricola. Il territorio produce vino da vitigni autoctoni del Sannio (Aglianico, Falanghina, Piedirosso), olio d’oliva extravergine, cereali (grano e mais), tabacco e frutta. I piatti tipici rispecchiano la tradizione contadina sannita: pasta fatta in casa, carni (maialino nero e cinghiale), formaggi come il Caciocavallo, salumi artigianali. Specialità locali sono gli ortaggi sott’olio, i carciofini e i peperoncini “baci di satana”.
Eventi a Calvi
Festa di San Gerardo Maiella (16 ottobre) – Festa del santo patrono con celebrazioni religiose, processione solenne e festeggiamenti popolari.
Sacri Cuori di Gesù e Maria (ultima domenica di maggio/prima di giugno) – Importante ricorrenza religiosa della comunità.
Sere d’E…state a Calvi (agosto) – Rassegna estiva con eventi culturali e gastronomici organizzata dall’Amministrazione Comunale.
Estate Calvese (metà agosto) – Manifestazione storica organizzata da oltre 50 anni dal Centro Culturale Calvi con Ballo Popolare e intrattenimento.
Festa della Madonna Immacolata (1° maggio) – Celebrazione religiosa in contrada Cubante.
Festa di San Donato (6-7 agosto) – Storica festa in contrada Cubante dedicata al santo vescovo e martire di Arezzo, profondamente venerato nella comunità locale.
Dove mangiare & Dove Dormire
Se desideri fermarti a Calvi per degustare le specialità locali o trascorrere qualche giorno alla scoperta del paese e dei suoi dintorni, ecco alcuni consigli su dove mangiare e dove dormire.
