Paduli, antico borgo collinare della provincia di Benevento, sorge sulla cima di uno sperone tra la valle del fiume Calore Irpino e quella del Tammaro, con un bellissimo affaccio sulla valle beneventana.
Il suo nome deriva probabilmente dall’antica Batulum, menzionata dal poeta Silvio Italico. Per la sua posizione strategica, il borgo ha sempre avuto grande importanza come passaggio obbligato per i commerci e le imprese belliche verso la Puglia. Oggi Paduli è conosciuto per la produzione di ottimo olio DOP, per la celebre Infiorata del Corpus Domini e per aver dato i natali a Mimmo Paladino, uno dei più importanti artisti contemporanei italiani.
NAVIGAZIONE VELOCE
DA SAPERE
In epoca preromana il territorio fu abitato dagli Hirpini, tribù sannitica. In epoca romana ospitava Forum Novum, stazione di sosta sulla Via Traiana al X miglio da Benevento. Nel 1137 Ruggero il Normanno si rifugiò qui durante l’assedio del conte Rainulfo.
Arte
Chiesa Madre di San Bartolomeo con singolare ingresso dal campanile; Convento di Santa Maria di Loreto attribuito alla scuola del Vanvitelli; Palazzo Ducale Coscia con torri angolari.
Eventi
Infiorata del Corpus Domini (giugno) – Patrimonio Immateriale della Regione Campania; Festa di San Nicola (6 dicembre); Percorsi archeologici sulla Via Traiana UNESCO.

Introduzione a Paduli
Paduli è un centro collinare di origini medievali situato sulla dorsale che separa la valle del Tammaro dal Calore, a circa 349 metri sul livello del mare. Il territorio comunale è privo di brusche oscillazioni altimetriche e si innalza gradualmente dall’ambiente collinare che incornicia la piana di Benevento fino a comprendere i contrafforti dei monti del Sannio.
Il nome del borgo deriva probabilmente dall’antica Batulum, citata dal poeta latino Silvio Italico nel poema “De bello punico”. In epoca preromana il territorio fu abitato dagli Hirpini, una tribù sannitica stanziata su buona parte dell’Appennino campano.
L’importanza storica di Paduli è legata alla sua posizione strategica come passaggio obbligato per i commerci e le imprese belliche verso la Puglia. Nel suo territorio, in località Piano di Sant’Arcangelo (al confine con Sant’Arcangelo Trimonte), sorgeva Forum Novum, un’importante stazione di sosta lungo la Via Traiana al X miglio romano da Beneventum. Qui vi era un mercato pubblico e una “mutatio” (stazione per il cambio dei cavalli) citata negli Itinerari romani.
Paduli è citata per la prima volta in un diploma dell’imperatore Corrado II il Salico come possedimento della badia di Santa Sofia di Benevento. In seguito fu annessa alla contea di Ariano e occupata dai Normanni, che la fortificarono. Nel 1137 fu conquistata da Ruggero II, re di Sicilia, che vi si rifugiò per resistere all’assedio posto dal conte Rainulfo.
L’antico castello, che nei secoli ospitò personaggi illustri come i conti di Ariano, re Ruggiero, Tancredi, Federico II, Manfredi, Ladislao, Renato D’Angiò, Francesco Sforza e Alfonso I d’Aragona, fu trasformato nel 1727 nel maestoso Palazzo Ducale per volere di Baldassare Coscia, ultimo duca di Paduli, che acquistò il feudo dalla famiglia Malaspina per 52.000 ducati.
Nel 1688 un devastante terremoto causò il crollo di quasi tutti gli edifici. Altri sismi nel 1702 e 1732 danneggiarono gravemente le chiese, tra cui la chiesa madre che dovette essere demolita e ricostruita. Eletta capoluogo di circondario nel 1809, Paduli passò alla provincia di Benevento nel 1861.
Oggi Paduli è un attivo centro agricolo conosciuto soprattutto per la produzione di ottimo olio DOP e per le sue tradizioni culturali, tra cui la celebre Infiorata del Corpus Domini, riconosciuta nel Patrimonio Immateriale della Regione Campania. Il borgo ha inoltre dato i natali a Mimmo Paladino (1948), uno dei più importanti artisti contemporanei italiani, esponente della Transavanguardia.
Forum Novum e la Via Traiana UNESCO
L’area archeologica di Forum Novum, in località Piano di Sant’Arcangelo, rappresenta uno dei siti più importanti del territorio padulese. Si tratta della prima stazione di sosta lungo la Via Traiana, a 10 miglia (circa 15 km) dal caput viae di Beneventum – una sorta di grande “area di servizio” dell’epoca romana.
La Via Traiana fu voluta dall’Imperatore Traiano nel 109 d.C. come percorso alternativo alla Via Appia per collegare Benevento a Brindisi. Nel luglio 2024, il tracciato ha ottenuto il prestigioso riconoscimento UNESCO come Patrimonio Mondiale dell’Umanità, diventando il 60° bene italiano iscritto nella lista.
Gli scavi archeologici condotti dall’Università del Salento, sotto la direzione del Prof. Giuseppe Ceraudo del Dipartimento di Beni Culturali, hanno riportato alla luce il basolato originale della Via Traiana – grandi basoli di calcare bianco ancora segnati dal passaggio delle ruote dei carri – e i resti stratificati dell’insediamento che coprono un arco cronologico dalla tarda età repubblicana all’età tardo imperiale.
Forum Novum era un “mercato pubblico” e una “mutatio” (stazione per il cambio dei cavalli) citata negli Itinerari romani. Qui i viaggiatori potevano trovare ristoro, cambiare i cavalli e rifornirsi prima di proseguire il viaggio verso la Puglia.
Il progetto mira alla realizzazione di un Parco Archeologico Lineare della Via Traiana, un’iniziativa di valorizzazione integrata del patrimonio storico e paesaggistico locale. Il sito è stato oggetto di campagne di scavo nel 2024-2025 e nuovi interventi sono previsti per la primavera 2026.
Attrazioni a Paduli
Paduli, situato sulle colline della provincia di Benevento, offre ai visitatori un perfetto connubio tra storia millenaria, architettura religiosa di pregio e tradizioni culturali uniche. Dal singolare campanile della Chiesa Madre al maestoso Palazzo Ducale, dai resti della Via Traiana UNESCO all’arte contemporanea di Mimmo Paladino, Paduli rappresenta una destinazione affascinante dove passato e presente si incontrano.
#1 Chiesa Madre di San Bartolomeo Apostolo
La Chiesa Madre, di costruzione romanica, è di una artistica semplicità e di singolare architettura. Risale al XV secolo, ma le sue origini sono molto più antiche: da una bolla conservata nell’archivio parrocchiale si rileva che la primitiva chiesa fu consacrata nel 1283.
Particolarmente originale è il fatto che si accede alla chiesa attraverso il campanile lapideo quadrato, a due terrazze, che forma l’avancorpo della facciata. Sotto di esso si apre un ampio ingresso arcuato dal quale si raggiunge il portale della chiesa, al sommo di una scalinata.
Ai due lati della facciata sono incastrati due rozzi bassorilievi antichi di epoca romana: uno rappresenta un branco di maiali e l’altro un branco di pecore, probabilmente simboli delle tradizioni pastorali del paese. La chiesa ha subito diversi terremoti ed è stata più volte ricostruita, mantenendo però il suo carattere originale.
#2 Convento e Chiesa di Santa Maria di Loreto
L’origine del convento, che domina la Valle beneventana dalla sua posizione panoramica, si fa risalire fra il 1486 e il 1491. Qui si insediò una comunità francescana di frati conventuali, che alimentarono la devozione all’Immacolata Concezione, a San Francesco, a Sant’Antonio e, dal ‘600, a San Liberatore.
Il terremoto del 1688 lo rase al suolo e i frati lo abbandonarono, facendovi ritorno solo nel 1775 quando fu ultimata la ricostruzione. La chiesa fu edificata in stile barocco elegante e semplice, secondo molti attribuibile alla scuola di Luigi Vanvitelli.
Di particolare pregio è il chiostro settecentesco, imponente con le sue arcate alte. Al centro è situato un antico pozzo di pietra. Lo scalone che conduce al piano superiore delle celle è anch’esso attribuito al Vanvitelli. Di grande valore sono l’Altare Maggiore e la Balaustra di marmi policromi. Sull’Altare Maggiore è collocata l’effigie della Madonna di Loreto. Il convento ospita oggi una biblioteca francescana e un piccolo museo cappella.
#3 Palazzo Ducale Coscia (Casa Comunale)
Il Palazzo Ducale di Paduli sorge sui ruderi di un antico castello feudale risalente probabilmente al XII secolo. Fu fatto riedificare nel 1727 da Baldassare Coscia, ultimo duca di Paduli, che acquistò il feudo dalla famiglia Malaspina per 52.000 ducati e l’anno successivo fu nominato Duca di Paduli da Carlo VI.
Il magnifico palazzo conserva alcune caratteristiche del preesistente castello feudale: la pianta a base quadrata con le quattro torri di avvistamento ai vertici, le terrazze ben rinforzate su ogni lato protette da feritoie, le stalle e gli innumerevoli locali collocati in basso lungo il perimetro per ospitare la servitù e i cavalli.
L’antico castello aveva ospitato nei secoli personaggi illustri: i conti di Ariano, il duca Rainulfo, re Ruggiero, Tancredi, Federico II, Manfredi, Ladislao, Renato D’Angiò, Francesco Sforza e Alfonso I d’Aragona. Il Comune di Paduli acquistò il palazzo dalla famiglia De Vivo per adibirlo a casa comunale, restaurandolo dopo il terremoto del 1962.
#4 Area Archeologica di Forum Novum (Via Traiana UNESCO)
L’area archeologica di Forum Novum, in località Piano di Sant’Arcangelo, rappresenta uno dei siti più importanti del territorio. Si tratta della prima stazione di sosta lungo la Via Traiana, a 10 miglia (circa 15 km) dal caput viae di Beneventum – una sorta di grande “area di servizio” dell’epoca romana.
La Via Traiana fu voluta dall’Imperatore Traiano nel 109 d.C. come percorso alternativo alla Via Appia per collegare Benevento a Brindisi. Nel luglio 2024, il tracciato ha ottenuto il prestigioso riconoscimento UNESCO come Patrimonio Mondiale dell’Umanità.
Gli scavi archeologici condotti dall’Università del Salento hanno riportato alla luce il basolato originale della Via Traiana – grandi basoli di calcare bianco ancora segnati dal passaggio delle ruote dei carri – e i resti stratificati dell’insediamento che coprono un arco cronologico dalla tarda età repubblicana all’età tardo imperiale.
Il progetto mira alla realizzazione di un Parco Archeologico Lineare della Via Traiana, un’iniziativa di valorizzazione integrata del patrimonio storico e paesaggistico locale.
Eventi a Paduli
Paduli ospita durante l’anno eventi che celebrano le tradizioni religiose e culturali del borgo, tra cui spicca l’Infiorata del Corpus Domini, riconosciuta nel Patrimonio Immateriale della Regione Campania.
Infiorata del Corpus Domini (Giugno)
L’Infiorata di Paduli è una delle manifestazioni più suggestive del Sannio. In occasione della solennità religiosa del Corpus Domini, il borgo si trasforma in un “paese colorato” con tappeti e quadri floreali che adornano le strade al passaggio del Santissimo Sacramento.
L’evento, giunto alla 30ª edizione nel 2024, è organizzato dalla Parrocchia San Bartolomeo Apostolo in collaborazione con l’Amministrazione comunale. Decine di squadre di infioratori realizzano quadri floreali di 4×4 metri su temi religiosi e sociali lungo Viale Libertà e Via Gaetano Longo.
La manifestazione è stata inserita nel Patrimonio Immateriale della Regione Campania e può vantare il logo firmato dall’artista Mimmo Paladino, il più illustre dei padulesi. Durante l’evento si svolgono degustazioni di prodotti tipici (zeppole padulesi, formaggio fritto, vino locale), stand di aziende agricole e spettacoli musicali.
I lavori di preparazione iniziano alle ore 4:00 del mattino, con la presentazione ufficiale dei quadri a mezzogiorno e la processione serale con il Santissimo Sacramento che passa sopra i tappeti floreali.
Festa di San Nicola Patrono (6 Dicembre)
La festa patronale di San Nicola si celebra il 6 dicembre con celebrazioni religiose, processione solenne e festeggiamenti civili. San Nicola è venerato nella chiesa a lui dedicata, situata nei pressi della Chiesa Madre, raggiungibile attraverso l’arco dell’antico Palazzo Longo e una doppia galleria.
Gastronomia & Prodotti Tipici
La gastronomia di Paduli riflette le tradizioni culinarie del Sannio beneventano, con una forte vocazione agro-silvo-pastorale. Il territorio è particolarmente rinomato per la produzione di olio extravergine d’oliva di alta qualità.
Olio DOP – Paduli fa parte dell’Associazione Nazionale Città dell’Olio. I frantoi locali producono un ottimo olio extravergine d’oliva certificato DOP “Sannio Caudino Telesino”, con caratteristiche note erbacee e sfumature di mela matura.
Zeppole Padulesi – Specialità dolce tipica, le zeppole padulesi sono protagoniste delle feste e sagre locali, in particolare durante l’Infiorata del Corpus Domini.
Tiella Padulese – Piatto tradizionale della cucina locale, una sorta di torta rustica tipica delle tradizioni contadine.
Vino – Il territorio produce vini di qualità, con cantine locali come “Rossovermiglio” che valorizzano i vitigni autoctoni del Sannio.
Formaggi e Salumi – Prodotti caseari artigianali e salumi della tradizione sannita completano l’offerta gastronomica, tutti a chilometro zero.
Completano la tavola padulese la pasta fatta in casa con ragù, gli arrosti di carni locali e i prodotti da forno tradizionali.
Dove mangiare & Dove Dormire
Se desideri fermarti a Paduli per degustare le specialità locali o trascorrere qualche giorno alla scoperta del borgo e dei suoi dintorni, ecco alcuni consigli su dove mangiare e dove dormire.
