Bonea è un piccolo borgo di 1.378 abitanti incastonato alle pendici del Monte Taburno, nel cuore della Valle Caudina.
Questo comune della provincia di Benevento, situato a 350 metri di altitudine, custodisce un patrimonio storico-archeologico di eccezionale valore: qui sorgeva la celebre Villa di Cocceio, dove il poeta Orazio fece tappa nel 37 a.C. durante il suo viaggio verso Brindisi. Riconosciuta come “Città del Vino” per la produzione di Falanghina del Taburno DOC, Bonea rappresenta oggi un punto di partenza ideale per escursioni sulla “Dormiente del Sannio”.

DA SAPERE

Antica terra dei Caudini, tribù sannita protagonista della Battaglia delle Forche Caudine (321 a.C.). Qui sorgeva la Villa di Cocceio dove sostò Orazio.

Arte
Villa romana di Cocceio (I sec. a.C.), Torre del Vessillo (mausoleo romano), Chiesa di San Nicola con campanile cuspidato, Chiesa di San Biagio.

Eventi
Festa di San Nicola (6 dicembre), San Biagio con unzione della gola (3 febbraio), Falanghina al Borgo (agosto), Processione dell’Addolorata (11 giugno).

Panorama di Bonea con il Monte Taburno sullo sfondo

Introduzione a Bonea

Bonea è un piccolo comune di 1.378 abitanti nella provincia di Benevento, incastonato alle pendici del Monte Taburno nel cuore della Valle Caudina. Il borgo, situato a 350 metri sul livello del mare, si estende su una superficie di 11,45 km² con un territorio che varia dalle quote collinari fino alla vetta del Taburno a 1.394 metri.

L’etimologia del toponimo rimane incerta. Le ipotesi principali lo collegano al Duca di Napoli “Buono” (o “Bono”), che secondo le cronache distrusse l’insediamento nell’833 d.C., oppure alla dea romana Bona Dea o alla variante “Bunea” di Giunone. La prima attestazione documentata risale al 947, nel Codice cavense, dove si legge di terre “in locum trans Boneia”.

Il comune confina con Montesarchio (appena 2,2 km), Bucciano, Rotondi, Tocco Caudio e Airola, posizionandosi strategicamente a circa 26 km da Benevento e 40 km da Napoli. La popolazione ha registrato un costante calo demografico: dai 1.543 abitanti del 1991 agli attuali 1.378, con una densità di circa 119 abitanti per km². I residenti sono chiamati Boneani.

Oggi Bonea è riconosciuta come “Città del Vino” per la produzione di Falanghina del Taburno DOC e rappresenta un punto di partenza ideale per escursioni sulla “Dormiente del Sannio”, il massiccio montuoso che domina la valle con il suo profilo che ricorda una donna adagiata.

La Storia di Bonea

Il territorio di Bonea era già abitato in epoca sannita dai Caudini, una delle quattro tribù sannite. Secondo diversi studiosi, proprio tra Bonea e Montesarchio sorgeva l’antica Caudium, prima capitale di questo popolo. A testimoniarlo restano sepolcreti tufacei, canalizzazioni e una cisterna a quattro navate con volte a botte.

Nelle immediate vicinanze si svolse nel 321 a.C. la celebre Battaglia delle Forche Caudine, dove i Sanniti guidati da Gaio Ponzio inflissero ai Romani l’umiliazione del “passaggio sotto il giogo”. Questo episodio rappresenta una delle sconfitte più cocenti della storia romana e testimonia l’importanza strategica della Valle Caudina.

La romanizzazione portò prosperità alla valle, come testimonia il reperto più importante di Bonea: la Villa di Cocceio in località San Biagio. Questo complesso residenziale apparteneva alla famiglia Cocceio, poi all’imperatore Marco Cocceio Nerva. Il poeta Orazio vi soggiornò nel 37 a.C. durante il viaggio da Roma a Brindisi, immortalandola nella Satira V del I libro. Gli scavi condotti da Amedeo Maiuri nel 1958-1959 hanno portato alla luce strutture in opus reticolatum, magnifici pavimenti a mosaico e una statua di Satiro con pantera oggi conservata al Museo Archeologico Nazionale di Napoli.

Nel Medioevo Bonea fu sempre un casale di Montesarchio, passando sotto il dominio dei Carafa nel XIV-XV secolo, poi dei D’Avalos d’Aquino fino all’eversione della feudalità nel 1806. Solo con il decreto napoleonico del 4 maggio 1811 Bonea divenne comune autonomo. Il borgo subì danni significativi nei terremoti del 1930 e del 1980, quest’ultimo con oltre 300 case lesionate.

Tra i personaggi illustri legati a Bonea figurano il matematico Marcello Cecere, professore alla Regia Università di Napoli, l’abate Giovanni Carlo Davola, storico e antiquario, e l’arciprete Tridente, teologo e storico.

Attrazioni a Bonea

Bonea, nonostante le piccole dimensioni, custodisce un patrimonio storico-archeologico di grande valore che spazia dall’epoca romana al Medioevo. Dalle vestigia della Villa di Cocceio alle chiese storiche, dalle escursioni sul Taburno ai panorami mozzafiato sulla Valle Caudina, il borgo offre esperienze autentiche per chi cerca la Campania meno battuta.

Chiesa di San Nicola

Monte Taburno

Chiesa di San Biagio

#1 Villa di Cocceio

Il sito archeologico più significativo di Bonea sorge in località San Biagio. Questa villa romana, datata ai primi decenni del I secolo a.C., apparteneva alla famiglia Cocceio, poi all’imperatore Marco Cocceio Nerva. Il poeta Orazio vi soggiornò nel 37 a.C. durante il celebre viaggio da Roma a Brindisi, immortalandola nella Satira V del I libro delle sue opere.

Gli scavi condotti dall’archeologo Amedeo Maiuri nel 1958-1959 hanno portato alla luce strutture in opus reticolatum, magnifici pavimenti a mosaico e una preziosa statua di Satiro con pantera, oggi conservata al Museo Archeologico Nazionale di Napoli.

Purtroppo gran parte degli scavi è stata reinterrata per mancanza di risorse e oggi il sito non è visitabile, rappresentando un’occasione mancata di valorizzazione turistica per l’intero territorio.

#2 Chiesa di San Nicola di Mira

La chiesa parrocchiale, dedicata al santo patrono di Bonea, presenta forme settecentesche con una distintiva torre campanaria cuspidata a tre ordini che domina il profilo del borgo. L’interno a doppia navata custodisce dipinti e statue lignee di pregio artistico.

L’edificio subì danni significativi nei terremoti del 1930 e del 1980, ma è stato restaurato e rappresenta oggi il cuore religioso della comunità boneana. La festa patronale si celebra il 6 dicembre con solenni celebrazioni religiose.

#3 Monte Taburno e il Parco Regionale

Il territorio comunale di Bonea raggiunge la vetta del Monte Taburno (1.394 m), soprannominato “La Dormiente del Sannio” per il profilo che ricorda una donna adagiata. Citato sia da Virgilio nelle Georgiche sia da Orazio nel Cynegestrion, il massiccio offre numerosi sentieri CAI e la storica abetina borbonica impiantata nel 1846.

Dal Piano Melaino e dalla vetta si godono panorami spettacolari che spaziano dal Vesuvio al Monte Partenio, fino all’arcipelago partenopeo. L’escursione dalla base fino alla vetta richiede circa 2-3 ore e attraversa faggete, praterie d’alta quota e punti panoramici di rara bellezza.

Lungo il percorso si incontra anche la Torre del Vessillo (Mausoleo Pizzillo), un mausoleo funerario romano a pianta circolare del II secolo d.C. che rappresenta il monumento emblematico dell’area montana.

#4 Chiesa di San Biagio

Situata alla periferia di Bonea, presso l’area archeologica della Villa di Cocceio, questa chiesa è il cuore di una tradizione molto sentita dalla comunità. Il 3 febbraio, festa del santo protettore della gola, i fedeli ricevono l’unzione con olio d’oliva benedetto secondo un rituale antico.

La celebrazione richiama devoti anche dai paesi vicini della Valle Caudina e rappresenta uno dei momenti più significativi del calendario religioso locale. La chiesa, di impianto semplice, conserva arredi sacri e testimonianze della devozione popolare che si tramanda da generazioni.

Gastronomia & Eventi

Bonea è riconosciuta come “Città del Vino” e “Città della Nocciola”, testimonianza della vocazione agricola del territorio alle pendici del Taburno. La tradizione enogastronomica locale riflette i sapori autentici del Sannio, con prodotti che hanno radici antiche.

Il prodotto di punta è la Falanghina del Taburno DOC, vino bianco paglierino dal profumo fruttato e gusto morbido, perfetto con i piatti di pesce e i formaggi freschi. Si produce anche l’Aglianico del Taburno DOCG, primo rosso a denominazione garantita del Sannio dal 2011, ideale con carni rosse e selvaggina.

Le cantine locali includono Vini Perpingi ai piedi del Taburno, l’Azienda Votino con il celebre “Cocceius” Falanghina (nome che omaggia la villa romana) e la Masseria Frattasi, storica cantina attiva dal 1779. L’olio extravergine delle Colline Beneventane DOP completa l’offerta, con sfumature verdi e note fruttate di mela matura.

Le cipolle di Bonea erano celebri già nell’antichità, lodate da Columella nel I secolo d.C. La cucina locale propone cecatielli con ragù d’agnello, mugniatiello (involtini di interiora), zuppa di cardone natalizia e i panzerotti di San Giuseppe ripieni di ceci e cannella. Tra i formaggi spiccano il caciocavallo silano DOP e il pecorino di Laticauda, mentre i dolci tradizionali comprendono struffoli e susamedd con miele locale.

Eventi a Bonea

Bonea ospita durante l’anno diversi eventi che celebrano le tradizioni locali e la devozione popolare:

La Festa di San Nicola di Bari, santo patrono di Bonea, si celebra il 6 dicembre con solenni celebrazioni religiose presso la chiesa parrocchiale. È il momento più importante del calendario religioso locale, quando la comunità si riunisce per onorare il suo protettore.

Il 3 febbraio si tiene la Festa di San Biagio con l’antica tradizione dell’unzione della gola con olio benedetto. La celebrazione, che si svolge presso la chiesa periferica dedicata al santo, richiama fedeli anche dai paesi vicini della Valle Caudina.

L’11 giugno si svolge la Processione della Madonna Addolorata, istituita dopo la devastante grandinata del 1899 che colpì le campagne boneane. È un momento di grande partecipazione popolare.

In agosto “Falanghina al Borgo” anima il centro storico con un evento enogastronomico dedicato al vino locale, degustazioni e musica. Il 13 dicembre il tradizionale Falò in onore di Santa Lucia illumina le vie del paese, mentre a dicembre i Mercatini di Natale completano il calendario delle festività.

Nei comuni vicini si svolgono importanti sagre: la Festa dell’Uva a Solopaca (ottobre), la Sagra dei Funghi Porcini a Cusano Mutri (settembre-ottobre), e i celebri Mercatini di Natale al Castello di Limatola (novembre-dicembre).

Dove mangiare & Dove Dormire

Se desideri fermarti a Bonea per degustare le specialità locali o trascorrere qualche giorno alla scoperta del Monte Taburno e della Valle Caudina, ecco alcuni consigli su dove mangiare e dove dormire.

Ristoranti & Hotel

La Vigna Park Hotel

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