Paupisi, borgo autentico del Sannio beneventano, sorge alle pendici del Monte Pentime a circa 350 metri d’altitudine.
Deve il suo nome all’unione di “Pagus” (paese in latino) e “pisus” (appeso), riferimento alla natura collinare del territorio. Con le sue tradizioni contadine, la devozione alla Madonna di Pagani, i celebri Cecatielli PAT e il maestoso Monte Pentime, Paupisi offre un’esperienza che combina spiritualità, gastronomia autentica e natura incontaminata nel cuore del Parco Taburno-Camposauro.

DA SAPERE

Borgo del Sannio documentato dal 1262, casale medievale di Torrecuso. Primo documento ufficiale: atto notarile dell’8 novembre 1262.

Natura
Monte Pentime (1168 m), “Dormiente del Sannio”, Parco Regionale Taburno-Camposauro, sentieri escursionistici, Eremo di San Menna (VII sec).

Eventi
Sagra del Cecatiello (fine agosto, 52ª edizione), Festa Madonna di Pagani (ultima domenica luglio e 20 gennaio), Festival Artisti di Strada, Premio Cecatiello d’Oro.

Panorama di Paupisi con il Monte Pentime sullo sfondo

Introduzione a Paupisi

Paupisi è un borgo autentico situato nella provincia di Benevento, in Campania, alle pendici del Monte Pentime. Il paese, ad un’altitudine di circa 350 metri, dista 20 km da Benevento ed è parte del territorio del Parco Regionale Taburno-Camposauro.

Il nome “Paupisi” deriva, secondo il professor Bizzarro, dall’unione di “Pagus” (paese in latino) e “pisus” (aggettivo che significherebbe “appeso”), un riferimento alla natura del territorio collinare situato ai piedi della montagna di San Mennato. Alcuni ritrovamenti archeologici attesterebbero la presenza del primo insediamento umano in età romana, dalla quale epoca discenderebbe anche il toponimo Palpius.

Il primo documento che riporta esplicitamente il nome “Paupisi” è un atto notarile datato 8 novembre 1262, rogato dal notaio Giorgio d’Airola di Tocco, in cui si menziona l’Abbazia di Santa Maria della Grotta. Originariamente Paupisi era un casale di Torrecuso, come attestato in una bolla pontificia del 1350.

Durante il Medioevo, Paupisi fu dominio feudale dell’Abbazia di San Vincenzo al Volturno, per poi passare all’Abbazia di San Lupo a Benevento, alla contea di Telese e successivamente sotto il controllo di varie famiglie nobiliari: i baroni di Fenucchio, Frangipane, Sanframondi, Sarriani, Della Leonessa, Caracciolo, Ceva Grimaldi e i Duchi di Sangro fino all’abolizione dei diritti feudali.

Un momento significativo nella storia di Paupisi fu il 2 settembre 1860, quando insieme a Torrecuso fu tra i primi paesi a dare il grido della riscossa contro i Borboni, abbattendo lo stemma borbonico durante l’arrivo dei volontari garibaldini. Con l’Unità d’Italia, Paupisi venne aggregato alla Provincia di Benevento.

Oggi, Paupisi è un borgo che conserva intatte le tradizioni contadine e la spiritualità popolare. La devozione alla Madonna di Pagani, la rinomata Sagra del Cecatiello e le bellezze naturali del Monte Pentime e del Parco Taburno-Camposauro fanno di questo piccolo centro un’esperienza autentica per chi cerca il Sannio genuino, lontano dal turismo di massa.

Il Monte Pentime e il Parco Taburno-Camposauro

Il Monte Pentime (1168 metri s.l.m.) rappresenta il cuore naturalistico di Paupisi e uno dei gioielli del Parco Regionale Taburno-Camposauro. Visto da Benevento, il Monte Pentime somiglia alla testa e alla chioma di una bella fanciulla dormiente, motivo per cui l’intero massiccio è chiamato la “Dormiente del Sannio”.

Il sentiero per la vetta parte dall’Eremo di San Menna (VII secolo) e si snoda per circa 2 ore e 30 minuti con un dislivello di 508 metri. Nonostante la difficoltà media, il percorso è poco ombreggiato e privo di fonti d’acqua, per cui è necessario portare scorte adeguate. In primavera, il sentiero si arricchisce di bucaneve, narcisi, margherite e biancospini, mentre in estate è possibile incontrare mucche che pascolano liberamente sui verdi pascoli.

Dalla vetta, contraddistinta da una grande croce metallica, si gode di un panorama a 360 gradi sulla Valle Vitulanese, sul Matese a nord e sulle pianure del fiume Calore. L’alba dalla cima del Pentime è considerata uno degli spettacoli naturali più suggestivi del Sannio.

Il Parco Regionale Taburno-Camposauro tutela un territorio ricco di biodiversità, con sentieri che attraversano boschi di castagni, querceti e faggete. La fauna comprende cinghiali, volpi, rapaci e numerose specie di uccelli migratori. Il parco promuove anche il turismo sostenibile attraverso il “Sentiero della Dormiente del Sannio”, un percorso ciclo-pedonale che collega Montesarchio a Paupisi passando per Tocco Caudio, Campoli del Monte Taburno, Cautano, Vitulano, Foglianise e Torrecuso.

Oltre al Pentime, il territorio offre altre mete escursionistiche come il Pizzo del Tesoro (1176 m), un promontorio leggendario dove secondo la tradizione un gruppo di briganti avrebbe nascosto un tesoro, e l’antico Convento rupestre di Santa Maria in Gruptis (Badia), raggiungibile con un’escursione più impegnativa dalla cresta del monte.

Attrazioni a Paupisi

Paupisi, immerso nel cuore del Parco Taburno-Camposauro, offre ai visitatori un perfetto connubio tra natura, spiritualità e tradizioni autentiche. Dal maestoso Monte Pentime all’antico Eremo di San Menna, dal Santuario della Madonna di Pagani ai sentieri della Dormiente del Sannio, Paupisi è una destinazione che conquista per la sua genuinità e bellezza naturalistica.

Monte Pentime

Eremo di San Menna

Pizzo del Tesoro

Santuario Madonna di Pagani

Santa Maria in Gruptis

Sentiero Dormiente del Sannio

#1 Monte Pentime

Il Monte Pentime (1168 metri s.l.m.) è il gioiello naturalistico di Paupisi e la cima più suggestiva del Parco Regionale Taburno-Camposauro. Parte della celebre “Dormiente del Sannio”, vista da Benevento questa montagna somiglia alla testa e alla chioma di una fanciulla addormentata.

Il sentiero per la vetta parte dall’Eremo di San Menna e si snoda per circa 2 ore e 30 minuti con un dislivello di 508 metri, attraversando pascoli verdi dove è possibile incontrare mucche al pascolo libero. La difficoltà è media, ma il sentiero è esposto al sole e privo di fonti d’acqua, per cui è necessario portare scorte adeguate (almeno 1,5 litri a persona).

In primavera, il percorso si arricchisce di fioriture spettacolari: bucaneve, narcisi, margherite e biancospini colorano i prati, mentre in estate il verde intenso domina il paesaggio. Dalla vetta, contraddistinta da una grande croce metallica, si gode di un panorama a 360 gradi sulla Valle Vitulanese, sul Matese a nord e sulle pianure del fiume Calore. L’alba dalla cima del Pentime è considerata uno degli spettacoli naturali più suggestivi del Sannio.

Il monte è anche ricco di formazioni rocciose e fossili, testimonianza del passato geologico della zona. Il sentiero è ben tracciato e frequentato da escursionisti esperti e famiglie che cercano un’esperienza nella natura incontaminata.

#2 Eremo di San Menna

Situato sul Monte Pentime di fronte al territorio di Vitulano, l’Eremo di San Menna è un antico luogo di culto fondato nel VII secolo e citato da San Gregorio Magno. L’eremo è dedicato a San Menna (o “Santu Mennato” in dialetto), eremita nativo di Vitulano molto venerato nella zona.

Un tempo di notevoli dimensioni, l’eremo probabilmente dipendeva dal monastero di Santa Maria in Gruptis. Oggi rappresenta un punto panoramico privilegiato sulla Valle Vitulanese e costituisce il punto di partenza ideale per le escursioni al Monte Pentime. La strada di accesso è chiusa da una sbarra, ma è possibile raggiungerlo a piedi parcheggiando l’auto nell’area sottostante.

La zona intorno all’eremo offre scorci suggestivi e un’atmosfera di pace e spiritualità. In alcune giornate particolarmente limpide, dalla piazzola antistante l’eremo è possibile ammirare un panorama che spazia fino al Matese e alle pianure del Calore, rendendo la visita un’esperienza che unisce la dimensione religiosa a quella naturalistica.

#3 Pizzo del Tesoro

Il Pizzo del Tesoro (1176 metri s.l.m.) è un promontorio leggendario situato sulla cresta che conduce al Monte Pentime. Secondo la tradizione locale, un gruppo di briganti avrebbe nascosto qui un tesoro di ingenti dimensioni. La leggenda narra che nei giorni di pioggia si possono raccogliere “le lacrime di una bella pastorella che piange per il suo amore perduto”.

Raggiungibile con un’escursione dalla cima del Pentime, il Pizzo offre un’esperienza magica per chi ama la montagna. Il percorso si snoda tra roccette lungo la cresta panoramica, regalando la sensazione di “toccare il cielo” e offrendo viste mozzafiato su tutta la valle circostante.

Il promontorio è particolarmente apprezzato dagli escursionisti esperti per i suoi scorci panoramici e per l’atmosfera selvaggia e suggestiva. La leggenda del tesoro aggiunge un tocco di mistero al fascino naturale del luogo, rendendolo una meta ambita per chi cerca un’esperienza di trekking fuori dall’ordinario nel cuore del Sannio.

#4 Santuario della Madonna di Pagani

La Chiesa di Maria Santissima dei Pagani, situata in Contrada Pagani, custodisce una preziosa effige della Madonna trovata in circostanze miracolose il 20 gennaio 1907. La storia narra che Antonio Sauchella sognò la Madonna che gli indicava dove scavare per trovare l’icona sacra. Il quadro fu riportato alla luce scavando a mani nude nel punto esatto indicato nel sogno. Oggi le spoglie di Antonio Sauchella riposano nella chiesa del Santuario.

Il santuario mariano è il cuore devozionale della comunità paupisana. La chiesa ha visto recenti restauri, incluso il campanile nel 2024 e una cappella laterale curata dall’Associazione “Il Sogno”. Due canti storici dedicati alla Madonna di Pagani, risalenti al 1911 e al periodo 1913-1932, fanno parte del patrimonio immateriale della comunità e vengono intonati durante le celebrazioni.

La festa della Madonna si celebra due volte l’anno: il 20 gennaio (anniversario del ritrovamento) con una celebrazione religiosa, e l’ultima domenica di luglio con una festa civile che include processione, santa messa solenne, concerti, stand gastronomici e fuochi pirotecnici. Il santuario rappresenta un luogo di fede profonda e di aggregazione comunitaria per tutti i paupisani.

#5 Santa Maria in Gruptis (Badia)

Santa Maria in Gruptis, conosciuta localmente come “la Badia”, è un antico monastero rupestre situato sul versante del Monte Pentime. Raggiungibile con un’escursione impegnativa dalla cresta del Pentime, il convento rappresenta una testimonianza straordinaria dell’architettura monastica medievale.

Il complesso rupestre è ben conservato e comprende la grotta principale, diverse sale e pertinenze scavate nella roccia. Gli scorci sono suggestivi e ricchi di storia, offrendo uno sguardo sulla vita monastica di secoli passati. Il convento probabilmente aveva collegamenti con l’Eremo di San Menna e faceva parte di una rete di luoghi di culto e di rifugio che caratterizzavano il territorio del Monte Pentime.

L’escursione alla Badia è consigliata per trekker esperti, in quanto alcuni tratti del sentiero possono essere scivolosi a causa di pietrisco e foglie. Il percorso parte dalla cima del Pentime, scende verso Cesco Summara seguendo la cresta, e si inoltra nel bosco fino a raggiungere il convento. La vista e l’atmosfera mistica del luogo ripagano abbondantemente lo sforzo dell’escursione.

#6 Sentiero della Dormiente del Sannio

Il Sentiero della Dormiente del Sannio è un percorso ciclo-pedonale che attraversa i territori del Parco Taburno-Camposauro, da Montesarchio a Paupisi, passando per Tocco Caudio, Campoli del Monte Taburno, Cautano, Vitulano, Foglianise e Torrecuso.

Adatto sia a piedi che in bicicletta, il sentiero è ricco di biodiversità e offre panorami spettacolari sulla “Dormiente del Sannio”, il profilo montuoso che da Benevento ricorda una donna addormentata. Lungo il percorso si possono incontrare eccellenze gastronomiche locali, siti di interesse turistico e scorci naturalistici di grande bellezza.

Il sentiero promuove il turismo sostenibile e la valorizzazione del territorio, permettendo ai visitatori di scoprire a passo lento i borghi autentici del Sannio, le tradizioni culinarie e la natura incontaminata del Parco. Paupisi rappresenta una delle tappe fondamentali di questo itinerario, offrendo punti di ristoro, attrazioni storiche e religiose, e l’accesso privilegiato al Monte Pentime.

Gastronomia & Eventi

La gastronomia di Paupisi è profondamente radicata nelle tradizioni contadine del Sannio beneventano. Il piatto simbolo del borgo sono i Cecatielli, pasta tipica lavorata a mano che dal 2023 ha ottenuto il riconoscimento di Prodotto Agroalimentare Tradizionale (PAT) della Regione Campania.

I Cecatielli Paupisani vengono preparati con farina di grano duro, acqua e sale, e “cavati” a mano seguendo la tecnica tradizionale. Questa pasta viene tipicamente condita con ragù di carne locale o con semplice pomodorino fresco e olio extravergine d’oliva del territorio. Durante la celebre Sagra del Cecatiello, è possibile degustare anche la Padellaccia Paupisana, un piatto ricco e sostanzioso che rappresenta la cucina popolare locale.

Tra gli altri piatti della tradizione spiccano lo spezzatino di carne locale, la montanara (pizza fritta), i peperoni imbottiti, il Cardone Beneventano (piatto natalizio più importante dell’area) e lo Scarpariello (pasta con pomodorini, aglio, basilico, pecorino e peperoncino). L’olio extravergine d’oliva prodotto nelle campagne circostanti è di ottima qualità, così come i vini Aglianico e Falanghina delle cantine della zona (Torre del Pagus, Serra degli Ilici, Cantina di Solopaca, Cantine Chiara).

Eventi a Paupisi

Paupisi ospita durante l’anno eventi che celebrano le tradizioni locali e attraggono visitatori da tutta la Campania e oltre:

La Sagra del Cecatiello – Festival dei Sapori e degli Artisti di Strada, che si tiene a fine agosto (generalmente dal 23 al 25 o dal 28 al 31), ha raggiunto nel 2025 la sua 52ª edizione. Riconosciuta come “Sagra di Qualità”, l’evento offre 3-4 giorni di festa con stand gastronomici (2500-3000 posti a sedere distribuiti in 3 punti del paese), sistema elimina-code, 6 punti cassa con pagamento POS e navette per agevolare i visitatori. Oltre ai cecatielli al ragù o al pomodorino fresco, si possono degustare padellaccia, spezzatino, patatine, montanara, peperoni imbottiti e vini delle cantine locali. La sagra include il Festival degli Artisti di Strada (oltre 10 spettacoli a sera), concerti di vari generi musicali, il Premio “Cecatiello d’Oro”, fuochi piromusicali, la Fiera del Bagagliaio, trekking urbano, motoraduno, laboratori per bambini “Io Creo”, convegni, tiro alla fune e Dance Tarantella. Il centro storico viene decorato con illuminazioni speciali e mostre di artisti locali.

La Festa della Madonna di Pagani si celebra due volte l’anno: il 20 gennaio, anniversario del ritrovamento miracoloso del quadro nel 1907, con celebrazioni religiose, e l’ultima domenica di luglio con una festa completa. Il programma religioso prevede un triduo dal giovedì alla domenica con Santo Rosario serale (ore 20:30), processione domenica mattina (ore 8:30-9:00) con il quadro della Madonna, Santa Messa solenne al termine della processione, canti tradizionali dedicati alla Vergine di Pagani e fuochi pirotecnici in onore alla Madonna. Il programma civile include stand gastronomico con specialità locali, concerti di artisti nazionali (es. Riccardo Fogli, Rico Femiano) e tribute band, spettacoli musicali di vari generi, tiro alla fune, artisti di strada, estrazione lotteria e Dance Tarantella.

Altri eventi includono la Festa di Sant’Antonio Abate (17 gennaio, durante il triduo della Madonna di Pagani) con benedizione del fuoco, grigliata e vino aglianico, e la Festa dell’Albero organizzata dalle scuole locali con piantumazione di alberi e arbusti.

Dove mangiare & Dove Dormire

Se desideri fermarti a Paupisi per degustare le specialità locali o trascorrere qualche giorno alla scoperta del borgo e dei suoi dintorni, ecco alcuni consigli su dove mangiare e dove dormire.

Ristoranti

A' Pretara - Locanda dei Sapori

  • Contrada Pagani, 12
  • Pizza, Pasta fatta in casa, Cucina tradizionale

Bar Ristorante Pizzeria Gioia

Hotel | B&B

Paupisi non dispone di strutture ricettive proprie, ma nelle immediate vicinanze si trovano agriturismi e hotel nei comuni limitrofi (Torrecuso, Vitulano, Telese Terme). Per soggiorni più lunghi, si consigliano le strutture nella zona di Benevento (20 km) o della Valle Telesina (15 km).

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