Solopaca, gioiello enologico del Sannio beneventano, sorge a 268 metri di altitudine tra dolci colline coltivate a vigneto.
Situata a 45 chilometri da Napoli e 20 da Benevento, questa cittadina di circa 4.100 abitanti vanta una tradizione vinicola millenaria culminata nel 1974 con il prestigioso riconoscimento DOC per i suoi vini.
Il maestoso Palazzo Ducale dei Ceva-Grimaldi, le cantine storiche e i vigneti terrazzati del Taburno creano un paesaggio unico dove storia, cultura e tradizione enologica si fondono in perfetta armonia.
NAVIGAZIONE VELOCE
DA SAPERE
Storia
Primo vino DOC del Sannio (1974), dominio dei Sanniti e successivamente dei nobili Ceva-Grimaldi che costruirono il Palazzo Ducale nel XVII secolo.
Arte
Palazzo Ducale barocco (1672-1682), Chiesa del Santissimo Corpo di Cristo con campanile vanvitelliano, Santuario del Roseto sul Monte delle Rose.
Eventi
Festa dell’Uva (settembre), degustazioni in cantina, Discesa dal Roseto (giugno), concerti estivi, vendemmia partecipata (ottobre).

Introduzione a Solopaca
Adagiata tra le dolci colline del Sannio beneventano, Solopaca emerge come una perla preziosa dove storia millenaria, tradizione vinicola d’eccellenza e patrimonio culturale si fondono in un’armonia perfetta. Questa cittadina di circa 4.100 abitanti, situata a 45 chilometri da Napoli e 20 da Benevento, rappresenta il cuore pulsante della produzione vinicola sannita, essendo stata la prima del territorio a ottenere la prestigiosa denominazione DOC nel 1974.
Il territorio di Solopaca custodisce tracce di insediamenti che risalgono all’epoca preistorica, ma furono i Sanniti e successivamente i Romani a lasciare le prime testimonianze significative di una civiltà organizzata. Il nome stesso della città, secondo la teoria più accreditata di monsignor Canelli, deriverebbe da “super pagos” – villaggio situato in posizione sopraelevata – che attraverso trasformazioni linguistiche divenne l’attuale Solopaca.
L’epoca medievale segnò profondamente l’identità urbana del borgo. Il momento di massimo splendore giunse con i Ceva-Grimaldi, prestigiosa famiglia di origine genovese che acquistò Telese e Solopaca nel 1574. Nel 1609, quando il feudo fu elevato a ducato da Filippo III di Spagna, Solopaca divenne la residenza prediletta dei duchi, trasformandosi in un centro di potere e cultura.
Sotto il governo illuminato dei Ceva-Grimaldi, Solopaca conobbe un periodo di straordinaria fioritura artistica e architettonica che ancora oggi caratterizza il centro storico. Il duca Antonio Maria Ceva-Grimaldi ridisegnò l’assetto urbanistico del paese con la costruzione della Via Nuova, collegando il maestoso Palazzo Ducale alla Chiesa del Santissimo Corpo di Cristo.
La storia moderna vide illustri visitatori: Giuseppe Bonaparte nel 1807, Gioacchino Murat nel 1810 che paragonò l’impetuosità dei vini locali a quella di Napoleone, e Ferdinando II di Borbone con la moglie Maria Cristina di Savoia nel 1835. Dal 1860, con l’Unità d’Italia, Solopaca entrò a far parte della neonata provincia di Benevento, diventando uno dei centri più dinamici del Sannio.
Il Palazzo Ducale dei Ceva-Grimaldi
Il cuore monumentale di Solopaca batte nel maestoso Palazzo Ducale, costruito tra il 1672 e il 1682 per volontà del duca Antonio Maria Ceva-Grimaldi. Questo gioiello barocco, con la sua facciata ornata da raffinati motivi geometrici e floreali “a rinzaffo”, rappresenta il simbolo del potere ducale che governò la città per quasi due secoli.
Il palazzo non fu solo residenza nobiliare ma centro amministrativo completo, ospitando l’erario, la corte di giustizia e persino le carceri nei sotterranei. L’edificio fu teatro di eventi storici cruciali, come la Congiura della Macchia del 1701, quando nobili locali tentarono di rovesciare il dominio spagnolo.
L’architettura del palazzo riflette il gusto barocco dell’epoca, con elementi decorativi che anticipano le tendenze rococò. La facciata principale su Corso Umberto I presenta un portale monumentale sormontato dallo stemma dei Ceva-Grimaldi, mentre le finestre del piano nobile sono ornate da cornici elaborate che conferiscono movimento e dinamismo all’insieme.
Oggi, di proprietà comunale dal 1986, il palazzo attende un progetto di valorizzazione che potrebbe trasformarlo in un polo culturale d’eccellenza. Anche se gli interni non sono attualmente visitabili, la magnificenza esterna e la posizione dominante permettono di ammirare questo capolavoro architettonico che dialoga armoniosamente con la vicina Chiesa del Santissimo Corpo di Cristo.
Attrazioni a Solopaca
Solopaca, situata nelle verdeggianti colline del Sannio beneventano, offre ai visitatori un perfetto connubio tra eccellenza vinicola, patrimonio storico-artistico e tradizioni autentiche. Dal maestoso Palazzo Ducale alle antiche cantine, dal Santuario del Roseto ai vigneti terrazzati del Taburno, Solopaca rappresenta una destinazione affascinante dove la millenaria cultura del vino si intreccia con la storia di nobili casate e tradizioni popolari.
#1 Palazzo Ducale dei Ceva-Grimaldi
Situato nel cuore di Solopaca su Corso Umberto I, il Palazzo Ducale rappresenta il simbolo della dominazione dei Ceva-Grimaldi. Costruito tra il 1672 e il 1682, questo capolavoro barocco presenta una facciata ornata da raffinati motivi geometrici e floreali “a rinzaffo” che conferiscono movimento e dinamismo all’insieme.
Il palazzo non fu solo residenza nobiliare ma centro del potere, ospitando l’erario ducale, la corte di giustizia e le prigioni nei sotterranei. Le sale interne, secondo le cronache dell’epoca, erano riccamente decorate con affreschi e mobili preziosi, mentre la biblioteca ducale conteneva volumi rari e manoscritti di valore inestimabile.
L’edificio fu teatro della Congiura della Macchia del 1701, quando un gruppo di nobili tentò di rovesciare il dominio spagnolo. Oggi di proprietà comunale, il palazzo attende progetti di valorizzazione che potrebbero trasformarlo in polo culturale, recuperando il suo ruolo di centro della vita cittadina.
#2 Cantina di Solopaca
Fondata nel 1966, la Cantina di Solopaca rappresenta una delle cooperative agricole più antiche della Campania e il tempio del primo vino DOC del Sannio. Con 600 soci viticoltori che coltivano 1.300 ettari di vigneti distribuiti su 17 comuni, produce annualmente oltre 120.000 ettolitri di vino.
La struttura moderna ospita le più avanzate tecnologie per la vinificazione, dalla pigiatura soffice all’affinamento in acciaio e legno. Le visite guidate (dal lunedì al sabato 8:00-13:00 e 14:30-19:00, su appuntamento) includono tour delle cantine di fermentazione, delle barriques per l’invecchiamento e degli impianti per la produzione di spumanti metodo Charmat.
Le degustazioni permettono di scoprire le varietà autoctone come Falanghina, Aglianico, Greco e Fiano, insieme a vitigni tradizionali come Coda di Volpe e Barbera. I prezzi delle bottiglie variano da 2 a 10 euro, rendendo accessibile l’eccellenza enologica del territorio a tutti gli appassionati.
#3 Chiesa del Santissimo Corpo di Cristo
Costruita tra il 1617 e il 1660 come chiesa madre di Solopaca, rappresenta uno dei più significativi esempi di architettura religiosa barocca del Sannio. La struttura a croce latina ospita preziosi stucchi barocchi del XVII secolo, attribuiti alla scuola di Domenico Antonio Vaccaro, e custodisce la reliquia della Santa Croce.
Il campanile vanvitelliano, completato nel 1794 dal maestro Giovanni Ugino, costituisce un elemento distintivo del panorama urbano con il suo design bicolore in tufo bianco e nero, impreziosito da maioliche gialle e verdi che formano motivi floreali. L’interno conserva tre preziosi busti reliquiari lignei del XVII secolo raffiguranti San Liberato, San Vincenzo e un santo martire.
All’interno riposano diversi duchi Ceva-Grimaldi, tra cui il duca Marcello morto nel 1725. La chiesa custodisce anche importanti opere pittoriche di artisti locali del Seicento e Settecento, testimonianza del mecenatismo ducale e della fioritura artistica dell’epoca.
#4 Santuario di Maria SS. del Roseto
Arroccato sulla cima del Monte delle Rose a 642 metri di altitudine, il Santuario del Roseto offre non solo un’esperienza spirituale ma anche panorami mozzafiato sul Parco Regionale del Taburno-Camposauro. Le origini del santuario risalgono all’anno 1000, anche se l’edificio attuale fu ricostruito tra il 1844 e il 1857 dopo il devastante terremoto del 1805.
Il santuario custodisce una preziosa statua lignea della Madonna del XIII secolo, unica sopravvissuta al sisma. La tradizione narra che la statua fu trovata tra i rovi di rose selvatiche, da cui il nome “del Roseto”. L’edificio presenta un’architettura semplice ma suggestiva, con un portico che incornicia la vista sulla valle sottostante.
Ogni anno, il primo lunedì di giugno, si celebra la suggestiva “Discesa dal Roseto”, quando la statua viene portata in processione fino alla Chiesa del Santissimo Corpo di Cristo per le celebrazioni agostane. Il santuario è aperto l’ultima domenica di ogni mese con messa alle 18:00 e durante i mesi estivi per ritiri spirituali e matrimoni.
Gastronomia & Eventi
La tradizione gastronomica di Solopaca affonda le radici nella cultura contadina del Sannio, dove ingredienti semplici si trasformano in piatti dal sapore autentico. Lo Scarpariello, antica ricetta locale, unisce pomodorini freschi, aglio, basilico, pecorino e peperoncino in un condimento che esalta la pasta fatta in casa. I Cazzarielli in cassuola, piccoli gnocchetti di sola acqua e farina, vengono serviti con sugo di pomodoro tradizionale.
Il Solopaca DOC, primo vino del Sannio a ottenere la denominazione nel 1974, rappresenta l’eccellenza enologica del territorio. La Falanghina, vitigno autoctono per eccellenza, produce vini dal colore paglierino con riflessi dorati e profumi di albicocca e pesca. L’Aglianico del Sannio esprime la potenza dei rossi meridionali con struttura tannica ideale per carni rosse e formaggi stagionati.
Il Torrone di Benevento, con le sue origini romane, rappresenta l’eccellenza dolciaria del territorio. Prodotto con albumi, miele, mandorle e nocciole, si declina in diverse varianti dal tradizionale bianco al celebre Croccantino di San Marco dei Cavoti, riconosciuto come prodotto tradizionale regionale.
Eventi a Solopaca
La Festa dell’Uva, giunta nel 2019 alla sua 42ª edizione, rappresenta l’evento clou del calendario solopachese. Ogni seconda domenica di settembre, il paese si trasforma in un teatro a cielo aperto dove sfilano carri allegorici interamente ricoperti di grappoli d’uva, vere opere d’arte effimere create con pazienza dai cittadini.
Il corteo storico in costume rievoca i fasti della corte dei Ceva-Grimaldi, con oltre cinquanta figuranti che interpretano nobili, ecclesiastici e popolani dell’epoca. Le degustazioni nei giardini del municipio permettono di assaggiare le eccellenze vinicole locali, mentre gruppi folk, sbandieratori e i tradizionali “bottari” animano le vie con musiche e danze.
Durante la vendemmia (fine settembre – metà ottobre), numerose cantine aprono le porte per esperienze immersive tra i vigneti. La Discesa dal Roseto il primo lunedì di giugno unisce devozione religiosa e tradizione popolare, mentre durante l’anno concerti, mostre ed eventi culturali animano il centro storico, spesso ospitati nei suggestivi cortili del Palazzo Ducale.
L’evento celebra l’appartenenza di Solopaca all’area “Sannio Falanghina”, insignita nel 2019 del titolo di Città Europea del Vino, riconoscimento che ha ulteriormente rafforzato la vocazione enoturistica del territorio e la sua reputazione internazionale.
Dove mangiare
Se desideri fermarti a Solopaca per degustare le specialità locali o trascorrere qualche giorno alla scoperta della tradizione vinicola e del patrimonio storico, ecco alcuni consigli su dove mangiare.

