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Un “Weekend nel Sannio” dedicato al vino e alla cucina del territorio mette in relazione due centri storicamente legati alla produzione vitivinicola locale.
Il percorso si concentra su due borghi medievali in cui la tradizione vitivinicola del Sannio ha avuto storicamente maggiore sviluppo: Sant’Agata de’ Goti e Guardia Sanframondi.
In entrambi i borghi la viticoltura è parte integrante del patrimonio storico e produttivo locale.

Borghi del Tufo e del Vino

Sant’Agata de’ Goti e Guardia Sanframondi sono due dei principali centri della viticoltura tradizionale sannita, nella Valle Telesina.
I due comuni sono separati da circa 30 chilometri e sono entrambi costruiti su speroni tufacei; le case dei centri storici si sviluppano direttamente a ridosso della roccia.
La posizione e la geologia locale hanno favorito uno sviluppo viticolo importante, con caratteristiche distintive per ciascun centro.

Lo sviluppo della viticoltura in quest’area è legato alle caratteristiche del territorio.
I suoli del comprensorio sono di matrice prevalentemente calcareo-argillosa con apporti vulcanici, caratteristiche che si riflettono sulla mineralità dei vini. Esposizione dei colli, escursioni termiche fra giorno e notte ed elevato contenuto di potassio e fosforo nei suoli concorrono al profilo organolettico dei vini sanniti.
Le pratiche tradizionali di coltivazione ad alberello, i terrazzamenti sui versanti e i saperi tramandati di generazione in generazione fanno parte del patrimonio culturale del territorio.
Il legame fra caratteristiche del territorio e pratiche culturali contribuisce a dare ai vini del Sannio la loro identità.
Il territorio, con le sue caratteristiche geologiche e climatiche, ha influito in modo determinante sull’identità enologica della regione.
Il legame tra terra e vino è una delle chiavi di lettura della produzione enologica del Sannio.

L’oro liquido del Sannio

La viticoltura sannita si basa sulla selezione di vitigni autoctoni. La Falanghina, vinificata in particolare dalle vigne del Taburno e dell’area di Sant’Agata de’ Goti, si affianca a vitigni storici come l’Aglianico, il Greco e il Piedirosso. I metodi di vinificazione seguono tradizioni locali e in molti casi le cantine sono scavate nel tufo.

Il profilo aromatico dei vini sanniti è uno degli elementi distintivi della viticoltura del territorio.

Tra le note ricorrenti ci sono sentori fruttati (pesca, albicocca) nella Falanghina e note speziate e balsamiche nell’Aglianico. La ricerca della qualità ha portato i produttori a perfezionare progressivamente le tecniche di vinificazione.

La produzione enologica del Sannio comprende vini da consumo quotidiano e a tradizione familiare accanto alle etichette più strutturate: vini giovani, rosati, passiti conservati spesso in cantine scavate nel tufo. Tra i prodotti a denominazione più rappresentativi del territorio si annoverano le riserve di Aglianico del Taburno DOCG, la Falanghina del Sannio DOC, il Sannio DOC e selezioni come la “Vigna Segreta” di Mustilli. La viticoltura è storicamente radicata nella vita quotidiana e nell’economia delle comunità locali, con tecniche di affinamento specifiche per ogni tipologia di vino.

Cantine & Tavole d’Autore

Per conoscere meglio la viticoltura e la cucina del Sannio è utile visitare sia i luoghi storici della produzione sia i centri enologici oggi attivi.

Le Cantine Storiche Mustilli di Sant’Agata de’ Goti sono un punto di partenza naturale per un itinerario sulla Falanghina.
La cantina è ospitata negli ambienti ipogei di Palazzo Rainone, edificio cinquecentesco. Si sviluppa a circa 16 metri di profondità nelle cavità tufacee del centro storico; qui, nel 1979, Leonardo Mustilli imbottigliò la prima Falanghina in purezza della storia moderna. L’azienda propone degustazioni guidate nelle sale sotterranee, con una selezione di vini autoctoni in affinamento nelle stesse cantine.
La cantina rappresenta una tappa importante per la ricostruzione della storia enologica locale.

Accanto alle cantine storiche, la tradizione enogastronomica sannita è rappresentata dai ristoranti e dalle osterie presenti nei borghi.
Visitare questi locali permette di conoscere le ricette tradizionali della zona. Tra i ristoranti della provincia di Benevento si possono citare Agape di Sant’Agata de’ Goti, Casa Palladino Enosteria Contemporanea, Antica Osteria Zi’ Pauluccio e le trattorie storiche di Guardia Sanframondi.

Itinerario

L’itinerario proposto permette di conoscere la storia, l’enogastronomia e la vita quotidiana legate al vino nel Sannio attraverso due tappe principali.

1° Giorno a Sant'Agata de' Goti

2° Giorno a Guardia Sanframondi

Calici & Memoria

Nel Sannio la produzione enogastronomica è un elemento che lega storia, cultura e vita quotidiana.
Sant’Agata de’ Goti e Guardia Sanframondi documentano una tradizione enologica che si è evoluta nel tempo e che oggi integra tecniche tradizionali e innovazioni di cantina.
Il percorso permette di conoscere direttamente una tradizione di lunga data.
Un “Weekend nel Sannio” dedicato ai borghi del tufo e al vino permette di approfondire la storia e la produzione vitivinicola dei due centri.

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