Guardia Sanframondi è un paese di 4.000 abitanti in provincia di Benevento. Per la maggior parte del tempo è un borgo tranquillo, con le sue case in pietra, le vigne e la vista sulla Valle Telesina.
Poi arriva agosto, ogni sette anni, e cambia tutto.
Il voto del 1394
La storia comincia con una peste. Nel 1394 un’epidemia stava decimando la popolazione. Secondo la tradizione, in quei giorni emerse miracolosamente una statua della Madonna Assunta all’interno di un masso.
Il paese interpretò l’accaduto come un segno e fece un voto: ogni sette anni avrebbe celebrato la Madonna con riti solenni di ringraziamento. Da allora, salvo rare interruzioni per guerre o calamità, Guardia Sanframondi ha sempre mantenuto la parola.
Sono passati più di sei secoli. La statua della Madonna è ancora nella chiesa madre del paese. I riti continuano.
Come funzionano i Riti
I Riti durano circa due settimane ad agosto e si dividono in più processioni, ognuna dedicata a una categoria diversa della comunità.
La processione dei Fanciulli
Bambini vestiti da angeli e santi aprono i Riti. È il momento più leggero, quasi una festa.
La processione delle Vergini
Le giovani donne del paese sfilano in abito bianco, portando fiori e offerte alla Madonna.
La processione degli Uomini
Gli uomini adulti sfilano in abiti bianchi, molti a piedi scalzi sul selciato del centro storico.
La processione dei Battenti
È l’ultima e la più intensa. Quella che ha reso i Riti di Guardia Sanframondi conosciuti in tutto il mondo.
I Battenti
I battenti sono uomini che scelgono di fare penitenza in modo fisico. Sfilano coperti da un saio bianco con il cappuccio calato, tengono in mano una spugna imbevuta di vino e si battono ripetutamente sul petto durante tutta la processione.
La spugna ha all’interno un oggetto appuntito che provoca piccole ferite. Nel corso della processione il petto dei battenti si tinge di rosso.
Nessuno li obbliga. Ognuno lo fa per sciogliere un voto personale: la guarigione di qualcuno, la fine di un periodo difficile, un ringraziamento che le parole non bastano a esprimere. È un atto di fede che chi non lo conosce fatica a capire, ma che ha un senso molto preciso per chi lo vive.
Un evento che coinvolge tutto il paese
Quello che sorprende, più ancora della penitenza dei battenti, è quanto questa cosa sia collettiva.
Guardia Sanframondi non organizza uno spettacolo per i turisti. Il paese rinnova un patto che ha con la sua Madonna da seicento anni. Chi arriva dall’esterno è benvenuto, ma resta un ospite di qualcosa che appartiene a quella comunità.
Le famiglie che partecipano lo fanno da generazioni. I ruoli si tramandano: chi fa il battente, chi porta la statua, chi cuce i costumi. Molti emigrati tornano apposta dall’estero. L’edizione del 2023 ha visto partecipanti arrivare dall’Argentina, dagli Stati Uniti, dalla Germania.
Guardia Sanframondi tutto l’anno
Al di là dei Riti, Guardia Sanframondi vale una visita in qualsiasi periodo. Il centro storico è quasi intatto: vicoli stretti, archi in pietra, il castello normanno che domina il paese dall’alto.
Il territorio è nel cuore della DOC Guardiolo, con vini bianchi da Falanghina e rossi da Aglianico e Sangiovese. Se passi nel Sannio, è una tappa che vale la pena fare.
Il paese si trova a circa 35 km da Benevento.
La prossima edizione: 2030
L’ultima edizione dei Riti è stata nel 2023. La prossima sarà nel 2030.
Se vuoi esserci, tieniti la data: nei giorni delle processioni principali gli alloggi nella zona si esauriscono in fretta. Puoi pernottare a Benevento o nella Valle Telesina e spostarti in giornata.
Per il programma dettagliato, segui il Comune di Guardia Sanframondi.
Hai partecipato ai Riti Settennali? Raccontaci la tua esperienza nei commenti.