Amorosi sorge alla confluenza dei fiumi Volturno e Calore Irpino, a 60 metri sul livello del mare, nella Valle Telesina.
Il territorio conserva tracce dell’Età del Ferro, del dominio longobardo e del periodo feudale. Palazzo Maturi, edificio settecentesco, è oggi sede del Comune. Nel 2024, in località Ranzano, è stata portata alla luce una necropoli dell’Età del Ferro con 88 sepolture. La Panorra amorosina è Prodotto Agroalimentare Tradizionale dal 2025. Il territorio rientra nella denominazione Sannio DOC.
NAVIGAZIONE VELOCE
DA SAPERE
Storia
Necropoli dell’Età del Ferro con 88 tombe principesche (VIII-VII sec. a.C.), castrum longobardo del IX secolo, feudo dei Caracciolo dal 1672.
Arte
Palazzo Maturi (1775) in stile rococò con Cappella San Giuseppe, Chiesa di San Michele Arcangelo con campanile maiolicato (1742), Palazzo Piscitelli, Torre dell’Orologio (XVI sec.).
Eventi
San Michele Arcangelo (20-29 settembre), Sagra della Pannocchia (fine agosto), amoTe Teatro Festival (luglio), Sagra della Panorra (giugno-luglio), Premio Cinque Stelle d’Oro della Cucina.

Introduzione ad Amorosi
Amorosi è un comune della provincia di Benevento con tracce di insediamento documentate dall’Età del Ferro al periodo feudale. Sorge alla confluenza tra il Volturno e il Calore Irpino e conta 2.629 abitanti (Istat 2025).
Il territorio copre 11,22 km² a 60 metri sul livello del mare, al confine fra le province di Benevento, Napoli e Caserta.
L’origine del toponimo è ricondotta all’epoca longobarda. Nei documenti tra il IX e il XIII secolo l’insediamento compare come “Amerusii” o “Amorusii”.
Nel 2024, in località Ranzano, è stata scoperta una necropoli dell’Età del Ferro con 88 sepolture (VIII-VII secolo a.C.). Due tumuli di circa 15 metri di diametro contenevano sepolture d’élite, con corredi composti da armi, bardature equine, ornamenti in ambra e bronzo, e vasellame ceramico riconducibile a contatti con Greci, Etruschi e popolazioni adriatiche.
L’8 aprile 1734 Carlo III di Borbone, diretto a Napoli, sostò ad Amorosi ospite dei Caracciolo. A Palazzo Piscitelli ricevette la resa della città e l’omaggio della nobiltà del Regno.
Oggi Amorosi è nota per la necropoli pre-sannitica, Palazzo Maturi, la Panorra amorosina (Prodotto Agroalimentare Tradizionale dal 2025) e i vini del Sannio DOC.
Tremila Anni di Storia
Il territorio conserva tracce di frequentazione di età preistorica. Nel 2024, durante i lavori per una stazione elettrica Terna in località Ranzano, è emersa un’estesa necropoli dell’Età del Ferro databile all’VIII-VII secolo a.C. L’area di scavo ha restituito 88 sepolture riferibili alla cosiddetta “Cultura delle tombe a fossa”, propria delle popolazioni pre-sannitiche della confluenza tra Volturno e Calore.
Due tumuli con circoli di circa 15 metri di diametro hanno restituito sepolture d’élite. Nelle tombe maschili sono state rinvenute armi, bardature equine, cinturoni in bronzo decorati e vasellame in bronzo laminato. Nelle tombe femminili: fibule bronzee, bracciali, pendagli, elementi in ambra e perline di pasta vitrea. I vasi ceramici rinvenuti documentano contatti commerciali con i Greci, gli Etruschi e le culture dell’Adriatico.
In epoca romana, il territorio di Amorosi faceva parte dell’area di influenza dell’antica Telesia. Il borgo medievale si sviluppò nel IX secolo attorno al “castrum Amorusii”, una fortificazione longobarda che era originariamente un casale di Telesia. Una teoria alternativa colloca la fondazione nel XIV secolo, da parte dei sopravvissuti al terremoto del 1349 che distrusse Telesia.
Il borgo fu feudo dei Gaetani e successivamente dei Colonna. I Caracciolo ottennero il titolo di Marchesi di Amorosi nel 1672. L’8 aprile 1734 Carlo III di Borbone, diretto a Napoli, sostò ad Amorosi ospite dei Caracciolo. A Palazzo Piscitelli ricevette la resa della città e l’omaggio della nobiltà del Regno.
Nel 1775, Giuseppe Maturi costruì Palazzo Maturi con l’adiacente Cappella di San Giuseppe.
Durante la Seconda Guerra Mondiale Amorosi subì gravi danni. Il 29 settembre 1943 un bombardamento alleato colpì il paese, causando vittime civili e danni al centro storico. Il 14 ottobre 1943 il paese fu liberato dalla Quinta Armata americana.
Nell’aprile 2024 è stata annunciata la scoperta della necropoli di località Ranzano. Nel marzo 2025 la Panorra amorosina è stata inserita nell’elenco nazionale dei Prodotti Agroalimentari Tradizionali.
Attrazioni ad Amorosi
Il patrimonio di Amorosi comprende Palazzo Maturi, la necropoli pre-sannitica di località Ranzano, la Chiesa di San Michele Arcangelo con il campanile maiolicato e la Torre dell’Orologio.
#1 Palazzo Maturi
Palazzo Maturi fu costruito nel 1775 da Giuseppe Maturi su una preesistente domus rustica, con facciata in stile rococò.
Acquisito dal Comune di Amorosi nel 2006 e restaurato, fu inaugurato il 16 marzo 2014 come nuova sede municipale. Oggi è sede del Comune di Amorosi.
Adiacente al palazzo si trova la Cappella di San Giuseppe, del 1775, con volta dipinta a cielo stellato.
#2 Necropoli dell’Età del Ferro
Scoperta tra il 2022 e il 2024 in località Ranzano durante i lavori per una stazione elettrica di Terna, la necropoli dell’Età del Ferro è uno dei più rilevanti ritrovamenti archeologici recenti in Campania. L’area di scavo, estesa per 13.000 metri quadrati lungo il fiume Volturno, ha restituito 88 tombe del tardo Ferro e periodo Orientalizzante (VIII-VII secolo a.C., specificamente 750-650 a.C.).
Due tumuli con circoli di circa 15 metri di diametro hanno restituito sepolture d’élite. Nelle tombe maschili sono state rinvenute armi, bardature equine, fibbie di cinturoni in bronzo decorati e vasellame in bronzo laminato. Nelle tombe femminili: ornamenti bronzei, elementi in ambra, perline di pasta vitrea e collari in bronzo. I vasi ceramici rinvenuti documentano contatti con le culture etrusche, greche e adriatiche.
La scoperta documenta l’insediamento pre-sannitico nell’area di confluenza Volturno-Calore. I materiali sono in fase di studio e un’esposizione preliminare è visibile a Palazzo Maturi. Sono in programma un museo e un parco archeologico dedicati ai reperti.
#3 Chiesa Parrocchiale di San Michele Arcangelo
La Chiesa Parrocchiale di San Michele Arcangelo domina il centro storico di Amorosi ed è il principale luogo di culto del paese. Documentata per la prima volta nel 1308, la struttura attuale è posteriore al terremoto del 1688 e fu completata nel 1730 in stile tardo barocco, con ristrutturazioni nel 1903.
La facciata settecentesca presenta un unico portale d’ingresso rinascimentale in tufo con volute e frontoni. Il campanile, a tre livelli, termina con un cupolino a forma di pera rivestito di mattonelle maioliche policrome gialle e verdi, datato 1742.
L’interno è a navata unica con volta a botte decorata da stucchi curvilinei e transetto non sporgente con falsa cupola sul presbiterio. Conserva opere d’arte settecentesche e ottocentesche. L’altare maggiore ospita “San Michele che sconfigge Satana con l’Immacolata” di Decio Frascadore (1691-1772). Due altari laterali in pietra rossa presentano tele settecentesche: “Dottori della Chiesa in adorazione dell’Eucarestia” e “Madonna del Rosario con Sante Lucia, Caterina e Domenico”. Quattro cappelle laterali conservano dipinti tra cui la Madonna delle Grazie e l’Addolorata.
#4 Torre dell’Orologio
La Torre dell’Orologio si trova nella piazza principale del centro storico di Amorosi.
Gastronomia & Eventi
La cucina locale fa parte della tradizione gastronomica sannita.
La Panorra amorosina è il piatto tradizionale locale. Nel marzo 2025 è stata inserita nell’elenco nazionale dei Prodotti Agroalimentari Tradizionali (PAT) con Decreto Ministeriale n. 110765 dell’11 marzo 2025.
È un piatto povero invernale della cucina di recupero. Gli ingredienti tradizionali sono: pane raffermo amorosino da lievito naturale, fagioli Tondino del Sannio (bolliti), broccoli freschi o cime di rapa, olio extravergine d’oliva in abbondanza, aglio e peperoncino, sale.
Il territorio di Amorosi rientra nelle denominazioni Sannio DOC (riconosciuta nel 1997) e Falanghina del Sannio DOC (disciplinare del 2011), che coprono l’intera provincia di Benevento. L’Aglianico del Taburno DOCG (unica DOCG della provincia, 2011) riguarda invece tredici comuni pedemontani del Taburno e non include Amorosi.
I vitigni autoctoni principali dell’area sono la Falanghina e l’Aglianico, affiancati da Fiano, Greco, Coda di Volpe, Piedirosso, Sciascinoso e Barbera del Sannio (Camaiola).
La zona rientra nelle produzioni di olio extravergine d’oliva del Sannio, con varietà autoctone Ortice, Ortolana, Sprina e Racioppella. Altri prodotti dell’area sannita diffusi sul territorio comprendono il Pecorino di Laticauda, soppressate e salsicce, la Mela Annurca Campana IGP, i fagioli Tondino, il miele del Sannio, il Torrone di Benevento e il Liquore Strega.
Eventi ad Amorosi
Amorosi ospita diversi eventi annuali legati alle tradizioni locali.
San Michele Arcangelo è il santo patrono di Amorosi, una dedevozione che risale all’epoca longobarda. La festa patronale si celebra il 29 settembre ed è preceduta da dieci giorni di celebrazioni dal 20 al 29 settembre. Il programma religioso comprende la Novena, l’Eucaristia solenne presieduta dal Vescovo, la processione per le vie del paese e la benedizione con la spada di San Michele. Il 29 settembre il programma civile prevede concerti in Piazza Umberto I e uno spettacolo pirotecnico.
La Sagra della Pannocchia si svolge a fine agosto in Piazza Sandro Pertini e nel centro storico. Organizzata dall’Associazione “La Pannocchia Amorosina”, celebra la Pannocchia Amorosina, specialità agricola locale del mais. La sagra presenta stand gastronomici con specialità sannite, pannocchie grigliate e vini locali, carri allegorici decorati con chicchi di mais, esposizione di macchinari agricoli, mostre fotografiche, fiera mercato lungo Via Roma con prodotti artigianali e tipici, esibizioni musicali dal vivo, e attività per bambini.
Amorosi Teatro Festival (amoTe) si svolge a luglio nei cortili e nelle piazze del centro storico (Cortile Palazzo Maturi, Cortile Cioffi, Cortile De Capua, Cortile Pontillo). Il festival propone teatro di strada e rappresentazioni site-specific; tra gli ospiti si è esibito Ascanio Celestini.
La Sagra della Panorra Amorosina e Prodotti Tipici (fine giugno/inizio luglio) è organizzata dall’Associazione Sagra della Panorra, con degustazioni del piatto PAT abbinate a vino rosso locale e spettacoli musicali.
Le celebrazioni natalizie (Natale Amorosino) si svolgono a dicembre con eventi organizzati da associazioni locali: manifestazioni di prevenzione sanitaria, iniziative di solidarietà, visite di Babbo Natale, concerti, attività culturali in Palazzo Maturi, Piazza Umberto, scuole e chiese.
Il mercato settimanale si tiene ogni giovedì con prodotti alimentari freschi da agricoltori locali (km 0), frutta e verdura, abbigliamento, articoli per la casa, attrezzi agricoli, prodotti artigianali. Durante la Sagra della Pannocchia si tiene una mostra fiera mercato speciale lungo Via Roma.
Dove mangiare & Dove Dormire
Se desideri fermarti ad Amorosi per degustare le specialità locali o trascorrere qualche giorno alla scoperta del borgo e dei suoi dintorni, ecco alcuni consigli su dove mangiare e dove dormire.
