Bonea è un comune di 1.336 abitanti (Istat 2025) in provincia di Benevento, a 350 metri sul livello del mare alle pendici del Monte Taburno, nella Valle Caudina.
Sul territorio si trovano i resti della Villa romana di Cocceio, citata da Orazio nella Satira V del primo libro come tappa del viaggio verso Brindisi del 37 a.C. Bonea aderisce all’associazione Città del Vino e rientra nell’area di produzione del Taburno DOC e dell’Aglianico del Taburno DOCG.
NAVIGAZIONE VELOCE
DA SAPERE
Antica terra dei Caudini, tribù sannita protagonista della Battaglia delle Forche Caudine (321 a.C.). Qui sorgeva la Villa di Cocceio dove sostò Orazio.
Arte
Villa romana di Cocceio (I sec. a.C.), Torre del Vessillo (mausoleo romano), Chiesa di San Nicola con campanile cuspidato, Chiesa di San Biagio.
Eventi
Festa di San Nicola (6 dicembre), San Biagio con unzione della gola (3 febbraio), Falanghina al Borgo (agosto), Processione dell’Addolorata (11 giugno).

Introduzione a Bonea
Bonea è un comune di 1.336 abitanti (Istat 2025) in provincia di Benevento, alle pendici del Monte Taburno nella Valle Caudina. Il centro abitato si trova a 350 metri sul livello del mare; il territorio copre 11,46 km² e raggiunge la vetta del Taburno (1.393 metri).
L’etimologia del toponimo è incerta. Una delle ipotesi lo lega al Duca di Napoli Buono (o Bono), che secondo le cronache distrusse l’insediamento nell’833 d.C. La prima attestazione scritta del toponimo risale al 947 (Codice cavense), in cui compare il riferimento a terre “in locum trans Boneia”.
Il comune confina con Montesarchio, Bucciano, Rotondi, Tocco Caudio e Airola e dista circa 26 km da Benevento e 40 km da Napoli. La popolazione è in costante calo demografico. I residenti sono chiamati Boneani.
Bonea aderisce all’associazione Città del Vino e rientra nelle denominazioni Taburno DOC e Aglianico del Taburno DOCG. Dal paese partono sentieri escursionistici verso il massiccio del Taburno-Camposauro, noto anche come “Dormiente del Sannio” per il profilo visto da est.
La Storia di Bonea
Il territorio di Bonea era abitato in età sannitica dai Caudini. Secondo diversi studi, tra Bonea e Montesarchio sorgeva l’antica Caudium, prima capitale dei Caudini. Nel territorio si conservano sepolcreti tufacei, canalizzazioni e una cisterna a quattro navate con volte a botte.
Nel 321 a.C. nelle vicinanze si svolse la battaglia delle Forche Caudine, in cui i Sanniti guidati da Gaio Ponzio costrinsero l’esercito romano a passare sotto il giogo.
In età romana in località San Biagio fu edificata la Villa di Cocceio, complesso residenziale appartenuto alla famiglia Cocceio e successivamente, secondo la tradizione storiografica, all’imperatore Marco Cocceio Nerva. Orazio vi soggiornò nel 37 a.C. durante il viaggio da Roma a Brindisi e la cita nella Satira V del primo libro. Gli scavi condotti da Amedeo Maiuri nel 1958-1959 hanno portato alla luce strutture in opus reticolatum, pavimenti a mosaico e una statua di Satiro con pantera, oggi al Museo Archeologico Nazionale di Napoli.
Nel Medioevo Bonea fu casale di Montesarchio. Appartenne ai Carafa (XIV-XV secolo) e successivamente ai D’Avalos d’Aquino, fino all’eversione della feudalità del 1806. Bonea divenne comune autonomo con il decreto napoleonico del 4 maggio 1811. Il borgo subì danni nei terremoti del 1930 e del 1980 (terremoto dell’Irpinia, 23 novembre 1980).
Attrazioni a Bonea
Il patrimonio di Bonea comprende la Villa romana di Cocceio, la Chiesa di San Nicola di Bari, la Chiesa di San Biagio, la Torre del Vessillo e l’accesso al massiccio del Taburno.
Chiesa di San Nicola
Chiesa di San Biagio
#1 Villa di Cocceio
Il sito archeologico principale di Bonea si trova in località San Biagio. La villa romana, databile ai primi decenni del I secolo a.C., appartenne alla famiglia Cocceio e secondo la tradizione storiografica passò successivamente all’imperatore Marco Cocceio Nerva. Orazio vi soggiornò nel 37 a.C. durante il viaggio da Roma a Brindisi e la cita nella Satira V del primo libro.
Gli scavi condotti da Amedeo Maiuri nel 1958-1959 hanno portato alla luce strutture in opus reticolatum, pavimenti a mosaico e una statua di Satiro con pantera, oggi al Museo Archeologico Nazionale di Napoli.
Gran parte dell’area di scavo è stata successivamente reinterrata e il sito non è attualmente visitabile.
#2 Chiesa di San Nicola di Mira
La chiesa parrocchiale, dedicata al santo patrono, presenta forme settecentesche e un campanile cuspidato a tre ordini. L’interno è a doppia navata.
L’edificio, danneggiato dai terremoti del 1930 e del 1980, è stato restaurato. La festa patronale si celebra il 6 dicembre.
#3 Monte Taburno e il Parco Regionale
Il territorio comunale raggiunge la vetta del Monte Taburno (1.393 m), conosciuto anche come “Dormiente del Sannio”. Il massiccio è citato da Virgilio nelle Georgiche. Sul monte si estendono faggete e l’abetina borbonica impiantata nell’Ottocento.
Dal Piano Melaino e dalla vetta si osservano il Vesuvio, il Monte Partenio e il golfo di Napoli. L’escursione dalla base fino alla vetta richiede circa 2-3 ore attraverso faggete e praterie d’alta quota.
Lungo il percorso si trova la Torre del Vessillo (detta anche Mausoleo Pizzillo), monumento funerario romano a pianta circolare del II secolo d.C.
#4 Chiesa di San Biagio
La Chiesa di San Biagio si trova alla periferia di Bonea, nei pressi dell’area della Villa di Cocceio. Il 3 febbraio, festa del santo, nella chiesa si svolge il rito dell’unzione della gola con olio benedetto.
Alla celebrazione partecipano anche fedeli dei paesi vicini della Valle Caudina.
Gastronomia & Eventi
Bonea aderisce alle associazioni Città del Vino e Città della Nocciola. L’economia locale comprende viticoltura e coltivazione di nocciole.
Sul territorio si produce Falanghina nella denominazione Taburno DOC. Bonea è inoltre uno dei tredici comuni inclusi nel disciplinare dell’Aglianico del Taburno DOCG (riconosciuto nel 2011, unica DOCG della provincia di Benevento).
Tra i produttori locali figurano Vini Perpingi, Azienda Votino e Masseria Frattasi. Si produce inoltre olio extravergine di oliva dell’area del Sannio.
La cucina locale comprende i cecatielli con ragù d’agnello, il mugniatiello (involtini di interiora), la zuppa di cardone natalizia e i panzerotti di San Giuseppe ripieni di ceci e cannella. Tra i formaggi dell’area: il Caciocavallo Silano DOP e il pecorino di Laticauda. Fra i dolci: struffoli e susamielli con miele locale.
Eventi a Bonea
A Bonea si svolgono diversi eventi annuali:
La Festa di San Nicola di Bari, santo patrono, si celebra il 6 dicembre nella chiesa parrocchiale.
Il 3 febbraio si tiene la Festa di San Biagio, con il rito dell’unzione della gola con olio benedetto nella chiesa dedicata al santo.
L’11 giugno si svolge la processione della Madonna Addolorata, istituita dopo la grandinata del 1899 che colpì le campagne locali.
Ad agosto si tiene “Falanghina al Borgo”, evento enogastronomico dedicato al vino locale, con degustazioni e musica. Il 13 dicembre si accende il falò in onore di Santa Lucia. A dicembre si svolgono i Mercatini di Natale.
Nei comuni vicini si svolgono la Festa dell’Uva di Solopaca (ottobre), la Sagra dei Funghi Porcini di Cusano Mutri (settembre-ottobre) e i Mercatini di Natale al Castello di Limatola (novembre-dicembre).
Dove mangiare & Dove Dormire
Se desideri fermarti a Bonea per degustare le specialità locali o trascorrere qualche giorno alla scoperta del Monte Taburno e della Valle Caudina, ecco alcuni consigli su dove mangiare e dove dormire.
