Calvi è un comune delle colline beneventane, a circa 10 chilometri da Benevento, tra le valli del Sabato e del Calore.
Il territorio ospita il Casino del Principe, residenza fatta costruire da Federico II intorno al 1240, e i resti del Ponte Appiano sulla Via Appia.

DA SAPERE

Antico insediamento dei Liguri Corneliani, deportati dai Romani nel II sec. a.C. Per il territorio passava la Via Appia Antica.

Arte
Casino del Principe (residenza di Federico II, 1240), Ponte Rotto sul Calore (I sec. a.C.), Chiesa di San Gerardo Maiella, Portone Mirra (XVIII sec.).

Eventi
Festa di San Gerardo Maiella (ottobre), Sacri Cuori (maggio/giugno), Sere d’E…state a Calvi (agosto), Estate Calvese (agosto), Festa di San Donato (agosto).

Panorama di Calvi con il Casino del Principe sullo sfondo

Introduzione a Calvi

Calvi è un comune di 2.465 abitanti (Istat 2025), in provincia di Benevento, nelle colline a sud-est del capoluogo tra le valli del Sabato e del Calore. Il territorio copre 22,31 km² con altitudine compresa tra 169 e 388 metri. Il toponimo deriva dall’aggettivo latino calvus (spoglio, disboscato) o dall’antroponimo latino Calvus con il suffisso -anus indicante proprietà. In dialetto locale il paese è chiamato “Coppacorte”.

Nel II secolo a.C. i Romani deportarono e stanziarono nell’area del Cubante i Liguri Corneliani. Per il territorio passava la Via Appia, che da Beneventum raggiungeva Aeclanum (odierna Mirabella Eclano). La zona fu teatro di scontri nella Seconda Guerra Punica, tra cui la battaglia vittoriosa del console Tiberio Sempronio Gracco contro il cartaginese Annone.

Nel 1129 vi si accampò Ruggero II di Sicilia diretto a Benevento; nel 1137 vi transitò l’imperatore Lotario II con papa Innocenzo II. Intorno al 1240 Federico II di Svevia fece costruire in località Cubante una residenza di caccia, il Casino del Principe, considerata l’ultima dimora federiciana del Meridione d’Italia.

Fino al 1958 Calvi formava un unico comune con San Nazzaro (denominato San Nazzaro-Calvi fino al 1949, poi Calvi San Nazzaro). L’economia locale si basa su cereali, tabacco, vino e olio.

Il Cubante e Federico II

Il Cubante: Crocevia della Storia

Il Cubante (o Covante) è la frazione principale del comune di Calvi. Secondo lo storico Almerico Meomartini, il toponimo deriverebbe da “loco Ubiani”; un’ipotesi alternativa lo collega a “Leo Cubans” (leone che giace).

Per la piana passava la Via Appia, che collegava Roma a Brindisi attraverso Benevento. La posizione rese il Cubante luogo di accampamenti militari nel corso dei secoli. Nel 2024 la Via Appia è stata iscritta nella lista del patrimonio UNESCO.

Federico II e il Casino del Principe

Il Casino del Principe (o Palazzo del Cubante) è il principale monumento di Calvi. Fu fatto edificare da Federico II di Svevia intorno al 1240, durante il conflitto con papa Gregorio IX. Secondo un documento dell’Archivio Segreto Vaticano individuato da monsignor Laureato Maio negli anni ’80, Federico II avrebbe fatto costruire il palazzo “in oltraggio” al pontefice.

L’edificio si trova su un’altura a 250 metri sul livello del mare, con affaccio sulle valli del Sannio e dell’Irpinia e sul fiume Calore. È costruito in pietra grigia e conserva elementi architettonici riconducibili alle dimore federiciane del Meridione.

Dopo la fine della dinastia sveva, Carlo I d’Angiò ristrutturò il palazzo dotandolo di caratteri difensivi. Vi alloggiarono anche Ladislao I di Napoli (1407) e Ferdinando I d’Aragona. Nel 1593 il palazzo fu acquistato dai principi Spinelli di San Giorgio la Montagna, da cui il nome attuale. Una parte è oggi adibita ad agriturismo.

Attrazioni a Calvi

Il patrimonio di Calvi comprende il Casino del Principe di età federiciana, il Ponte Appiano sulla Via Appia e le chiese di San Gerardo Maiella e di Santa Maria di Costantinopoli.

Casino del Principe

Ponte Rotto (Via Appia)

#1 Casino del Principe

Edificato intorno al 1240 da Federico II come casino di caccia in località Cubante, è considerato l’ultima dimora federiciana del Meridione d’Italia.

Il palazzo, in pietra grigia, si trova a 250 metri sul livello del mare e si affaccia sulle valli del Sannio e dell’Irpinia. Ha subito danni nei terremoti del 1962 e del 1980 e conserva elementi architettonici comuni ad altre dimore sveve del Meridione.

Secondo il documento dell’Archivio Segreto Vaticano individuato da monsignor Laureato Maio, Federico II avrebbe fatto costruire il palazzo “in oltraggio” a papa Gregorio IX. La Soprintendenza ha riconosciuto la matrice federiciana del manufatto imponendo il vincolo di tutela. Parte dell’edificio è oggi adibita ad agriturismo con ristorante.

#2 Ponte Rotto (Ponte Appiano)

Resti di un viadotto romano sulla Via Appia che attraversava il fiume Calore. Il sito è citato nella Tabula Peutingeriana come “Ad Calorem” (al X miglio da Benevento e al V da Aeclanum). Le strutture più antiche risalgono al I secolo a.C.

Il ponte, originariamente a 5-6 campate, fu rimaneggiato in età tardoantica con materiali di reimpiego. Oggi sono visibili due piloni e un’arcata. Nel 2024 la Via Appia è stata riconosciuta dall’UNESCO Patrimonio dell’Umanità.

Il sito è oggetto del progetto di ricerca “Ancient Appia Landscapes” dell’Università di Salerno. Per raggiungere i resti del ponte è necessario guadare il fiume Calore (possibile solo in stagione secca).

#3 Chiesa di San Gerardo Maiella

Chiesa parrocchiale dedicata al santo patrono. San Gerardo Maiella, nato a Muro Lucano nel 1726 e morto a Materdomini nel 1755, fu canonizzato da papa Pio X nel 1904 ed è venerato come protettore delle partorienti.

La chiesa si trova in Via Roma, nel centro del paese. Qui si svolgono le celebrazioni della festa patronale del 16 ottobre, con processione e festeggiamenti popolari.

#4 Chiesa di Santa Maria di Costantinopoli

Chiesa sussidiaria della parrocchia, in muratura di pietrame, a pianta rettangolare e navata unica con abside. Edificata nel 1903, ha subito interventi di consolidamento dopo il terremoto del 1980.

L’accesso è libero in orario diurno.

Gastronomia & Eventi

L’economia di Calvi è prevalentemente agricola. Sul territorio si producono vini da vitigni autoctoni (Aglianico, Falanghina, Piedirosso), olio extravergine di oliva, cereali (grano e mais), tabacco e frutta. Il comune rientra nelle denominazioni Sannio DOC e Falanghina del Sannio DOC. La cucina locale segue la tradizione sannita: pasta fatta in casa, carni di maialino nero e cinghiale, Caciocavallo, salumi artigianali. Tra le specialità locali: ortaggi sott’olio, carciofini e peperoncini “baci di satana”.

Eventi a Calvi

Festa di San Gerardo Maiella (16 ottobre) – Festa del santo patrono con celebrazioni religiose, processione solenne e festeggiamenti popolari.

Sacri Cuori di Gesù e Maria (ultima domenica di maggio/prima di giugno) – Importante ricorrenza religiosa della comunità.

Sere d’E…state a Calvi (agosto) – Rassegna estiva con eventi culturali e gastronomici organizzata dall’Amministrazione Comunale.

Estate Calvese (metà agosto) – Manifestazione storica organizzata da oltre 50 anni dal Centro Culturale Calvi con Ballo Popolare e intrattenimento.

Festa della Madonna Immacolata (1° maggio) – Celebrazione religiosa in contrada Cubante.

Festa di San Donato (6-7 agosto) – Storica festa in contrada Cubante dedicata al santo vescovo e martire di Arezzo, profondamente venerato nella comunità locale.

Dove mangiare & Dove Dormire

Se desideri fermarti a Calvi per degustare le specialità locali o trascorrere qualche giorno alla scoperta del paese e dei suoi dintorni, ecco alcuni consigli su dove mangiare e dove dormire.

Ristoranti

Agriturismo Villa Luisa

  • +39 340 228 2483
  • Via Federico II, 28

Scegli la piattaforma per la condivisione!

Lascia un commento