Paduli, antico borgo collinare della provincia di Benevento, sorge sulla cima di uno sperone tra la valle del fiume Calore Irpino e quella del Tammaro, con un bellissimo affaccio sulla valle beneventana.
Il suo nome deriva probabilmente dall’antica Batulum, menzionata dal poeta Silvio Italico. Il borgo ha avuto storicamente un ruolo di passaggio sulle direttrici commerciali e militari verso la Puglia. Oggi Paduli è noto per la produzione di olio extravergine di oliva, per l’Infiorata del Corpus Domini e per aver dato i natali all’artista Mimmo Paladino (1948).
NAVIGAZIONE VELOCE
DA SAPERE
In epoca preromana il territorio fu abitato dagli Hirpini, tribù sannitica. In epoca romana ospitava Forum Novum, stazione di sosta sulla Via Traiana al X miglio da Benevento. Nel 1137 Ruggero il Normanno si rifugiò qui durante l’assedio del conte Rainulfo.
Arte
Chiesa Madre di San Bartolomeo con singolare ingresso dal campanile; Convento di Santa Maria di Loreto attribuito alla scuola del Vanvitelli; Palazzo Ducale Coscia con torri angolari.
Eventi
Infiorata del Corpus Domini (giugno) – Patrimonio Immateriale della Regione Campania; Festa di San Nicola (6 dicembre); Percorsi archeologici sulla Via Traiana UNESCO.

Introduzione a Paduli
Paduli è un comune di 3.562 abitanti in provincia di Benevento, a 349 metri sul livello del mare, sulla dorsale che separa le valli del Tammaro e del Calore. Il territorio copre 45,3 km², con altimetria graduale che sale dalla piana di Benevento verso i contrafforti del Sannio.
Il toponimo è ricondotto all’antica Batulum, citata dal poeta latino Silio Italico nel poema Punica. In età preromana il territorio era abitato dagli Hirpini, tribù sannitica dell’Appennino campano.
La posizione del borgo, strategica sulle direttrici verso la Puglia, ne ha condizionato la storia. In località Piano di Sant’Arcangelo (al confine con Sant’Arcangelo Trimonte) sorgeva Forum Novum, stazione di sosta della Via Traiana al decimo miglio da Beneventum. Forum Novum era un mercato pubblico e una “mutatio” (stazione per il cambio dei cavalli) attestata negli Itinerari romani.
Paduli è citata per la prima volta in un diploma dell’imperatore Corrado II il Salico, come possedimento della badia di Santa Sofia di Benevento. In seguito il borgo fu annesso alla contea di Ariano e fortificato dai Normanni. Nel 1137 Ruggero II di Sicilia vi si rifugiò per resistere all’assedio del conte Rainulfo di Alife.
Il castello ospitò nei secoli diversi sovrani e condottieri. Nel 1727 fu trasformato nel Palazzo Ducale di Paduli per volere di Baldassare Coscia, che nel 1727 acquistò il feudo dai Malaspina per 52.000 ducati e l’anno successivo ottenne il titolo di duca di Paduli da Carlo VI.
Il terremoto del Sannio del 1688 causò il crollo di gran parte degli edifici. Altri terremoti del 1702 e 1732 danneggiarono le chiese, tra cui la chiesa madre, che fu ricostruita. Paduli fu capoluogo di circondario dal 1809 e dal 1861 è parte della provincia di Benevento.
Paduli è oggi un centro agricolo, noto per la produzione di olio extravergine di oliva e per l’Infiorata del Corpus Domini, riconosciuta nel Patrimonio Immateriale della Regione Campania. Il borgo ha dato i natali all’artista Mimmo Paladino (1948), esponente della Transavanguardia italiana.
Forum Novum e la Via Traiana UNESCO
L’area archeologica di Forum Novum, in località Piano di Sant’Arcangelo, rappresenta uno dei siti più importanti del territorio padulese. Si tratta della prima stazione di sosta lungo la Via Traiana, a 10 miglia (circa 15 km) dal caput viae di Beneventum – una sorta di grande “area di servizio” dell’epoca romana.
La Via Traiana fu inaugurata nel 109 d.C. dall’imperatore Traiano come percorso alternativo alla Via Appia per collegare Benevento a Brindisi. Nel luglio 2024 il sito “Via Appia. Regina Viarum”, che comprende la Via Appia e il tratto di Via Traiana, è stato iscritto nella lista del patrimonio UNESCO.
Gli scavi dell’Università del Salento, diretti dal prof. Giuseppe Ceraudo, hanno riportato alla luce il basolato originale della Via Traiana – blocchi di calcare bianco con i solchi delle ruote dei carri – e resti dell’insediamento dalla tarda età repubblicana all’età tardoimperiale.
Forum Novum era un mercato pubblico e una “mutatio” attestata negli Itinerari romani: vi si cambiavano i cavalli e si trovava ristoro lungo la direttrice per la Puglia.
È in progetto un Parco Archeologico Lineare della Via Traiana. Il sito è stato oggetto di campagne di scavo nel 2024-2025, con nuovi interventi previsti nel 2026.
Attrazioni a Paduli
Il patrimonio di Paduli comprende la Chiesa Madre di San Bartolomeo, il Convento di Santa Maria di Loreto, il Palazzo Ducale Coscia e l’area archeologica di Forum Novum sulla Via Traiana (parte del sito UNESCO Via Appia. Regina Viarum).
#1 Chiesa Madre di San Bartolomeo Apostolo
La Chiesa Madre, di impianto romanico, risale al XV secolo. Una bolla conservata nell’archivio parrocchiale attesta la consacrazione della chiesa primitiva nel 1283.
L’accesso alla chiesa avviene attraverso il campanile lapideo quadrato a due terrazze, che costituisce l’avancorpo della facciata: sotto di esso si apre un ingresso arcuato da cui si raggiunge, tramite una scalinata, il portale della chiesa.
Ai lati della facciata sono inseriti due bassorilievi di epoca romana (con branchi di maiali e pecore). La chiesa ha subito diversi terremoti ed è stata più volte ricostruita, mantenendo l’impianto originario.
#2 Convento e Chiesa di Santa Maria di Loreto
Il Convento di Santa Maria di Loreto, affacciato sulla valle beneventana, fu fondato tra il 1486 e il 1491. Vi si insediò una comunità francescana, legata al culto dell’Immacolata Concezione, di San Francesco, di Sant’Antonio e, dal Seicento, di San Liberatore.
Il terremoto del 1688 distrusse il complesso, abbandonato dai frati e restituito al culto con la ricostruzione completata nel 1775. La chiesa è in stile barocco; la tradizione storiografica la attribuisce alla scuola di Luigi Vanvitelli.
Il chiostro settecentesco presenta arcate alte con un pozzo in pietra al centro. Lo scalone interno è anch’esso attribuito alla cerchia del Vanvitelli. L’altare maggiore e la balaustra sono in marmi policromi; sull’altare è collocata l’effigie della Madonna di Loreto. Il convento ospita una biblioteca francescana e una cappella museale.
#3 Palazzo Ducale Coscia (Casa Comunale)
Il Palazzo Ducale di Paduli sorge sui ruderi di un castello feudale di impianto presumibilmente duecentesco. Fu fatto riedificare nel 1727 da Baldassare Coscia, che aveva acquistato il feudo dai Malaspina per 52.000 ducati; l’anno successivo ottenne il titolo di duca di Paduli da Carlo VI d’Austria.
Il palazzo conserva elementi del castello feudale preesistente: pianta quadrata con quattro torri angolari, terrazze rinforzate con feritoie, stalle e locali al piano inferiore per la servitù e i cavalli.
Il castello ospitò nei secoli diversi sovrani e condottieri. Il Comune di Paduli acquistò il palazzo dalla famiglia De Vivo e lo adibì a casa comunale; l’edificio è stato restaurato dopo il terremoto del 1962.
#4 Area Archeologica di Forum Novum (Via Traiana UNESCO)
L’area archeologica di Forum Novum, in località Piano di Sant’Arcangelo, rappresenta uno dei siti più importanti del territorio. Si tratta della prima stazione di sosta lungo la Via Traiana, a 10 miglia (circa 15 km) dal caput viae di Beneventum – una sorta di grande “area di servizio” dell’epoca romana.
La Via Traiana fu voluta dall’Imperatore Traiano nel 109 d.C. come percorso alternativo alla Via Appia per collegare Benevento a Brindisi. Nel luglio 2024, il tracciato ha ottenuto il prestigioso riconoscimento UNESCO come Patrimonio Mondiale dell’Umanità.
Gli scavi archeologici condotti dall’Università del Salento hanno riportato alla luce il basolato originale della Via Traiana – grandi basoli di calcare bianco ancora segnati dal passaggio delle ruote dei carri – e i resti stratificati dell’insediamento che coprono un arco cronologico dalla tarda età repubblicana all’età tardo imperiale.
Il progetto mira alla realizzazione di un Parco Archeologico Lineare della Via Traiana, un’iniziativa di valorizzazione integrata del patrimonio storico e paesaggistico locale.
Eventi a Paduli
Paduli ospita durante l’anno eventi che celebrano le tradizioni religiose e culturali del borgo, tra cui spicca l’Infiorata del Corpus Domini, riconosciuta nel Patrimonio Immateriale della Regione Campania.
Infiorata del Corpus Domini (Giugno)
L’Infiorata di Paduli è una delle manifestazioni più suggestive del Sannio. In occasione della solennità religiosa del Corpus Domini, il borgo si trasforma in un “paese colorato” con tappeti e quadri floreali che adornano le strade al passaggio del Santissimo Sacramento.
L’evento, giunto alla 30ª edizione nel 2024, è organizzato dalla Parrocchia San Bartolomeo Apostolo in collaborazione con l’Amministrazione comunale. Decine di squadre di infioratori realizzano quadri floreali di 4×4 metri su temi religiosi e sociali lungo Viale Libertà e Via Gaetano Longo.
La manifestazione è stata inserita nel Patrimonio Immateriale della Regione Campania e può vantare il logo firmato dall’artista Mimmo Paladino, il più illustre dei padulesi. Durante l’evento si svolgono degustazioni di prodotti tipici (zeppole padulesi, formaggio fritto, vino locale), stand di aziende agricole e spettacoli musicali.
I lavori di preparazione iniziano alle ore 4:00 del mattino, con la presentazione ufficiale dei quadri a mezzogiorno e la processione serale con il Santissimo Sacramento che passa sopra i tappeti floreali.
Festa di San Nicola Patrono (6 Dicembre)
La festa patronale di San Nicola si celebra il 6 dicembre con celebrazioni religiose, processione solenne e festeggiamenti civili. San Nicola è venerato nella chiesa a lui dedicata, situata nei pressi della Chiesa Madre, raggiungibile attraverso l’arco dell’antico Palazzo Longo e una doppia galleria.
Gastronomia & Prodotti Tipici
La gastronomia di Paduli riflette le tradizioni culinarie del Sannio beneventano, con una forte vocazione agro-silvo-pastorale. Il territorio è particolarmente rinomato per la produzione di olio extravergine d’oliva di alta qualità.
Olio DOP – Paduli fa parte dell’Associazione Nazionale Città dell’Olio. I frantoi locali producono un ottimo olio extravergine d’oliva certificato DOP “Sannio Caudino Telesino”, con caratteristiche note erbacee e sfumature di mela matura.
Zeppole Padulesi – Specialità dolce tipica, le zeppole padulesi sono protagoniste delle feste e sagre locali, in particolare durante l’Infiorata del Corpus Domini.
Tiella Padulese – Piatto tradizionale della cucina locale, una sorta di torta rustica tipica delle tradizioni contadine.
Vino – Il territorio produce vini di qualità, con cantine locali come “Rossovermiglio” che valorizzano i vitigni autoctoni del Sannio.
Formaggi e Salumi – Prodotti caseari artigianali e salumi della tradizione sannita completano l’offerta gastronomica, tutti a chilometro zero.
Completano la tavola padulese la pasta fatta in casa con ragù, gli arrosti di carni locali e i prodotti da forno tradizionali.
Dove mangiare & Dove Dormire
Se desideri fermarti a Paduli per degustare le specialità locali o trascorrere qualche giorno alla scoperta del borgo e dei suoi dintorni, ecco alcuni consigli su dove mangiare e dove dormire.
