Apollosa sorge a 430 metri sul livello del mare alle pendici del Monte Taburno, a 8 km da Benevento, in provincia di Benevento. Conta 2.419 abitanti (Istat 2025).
Il territorio è attraversato dall’antica Via Appia e l’insediamento, in origine noto come Lapillosa, è documentato dal Medioevo. Il comune confina con il Parco Regionale del Taburno-Camposauro.

DA SAPERE

Antica stazione romana sulla Via Appia, da “Lapillosa” (cippi miliari) trasformata nel tempo nell’attuale Apollosa. Prima menzione storica nel 1101.

Arte
Chiesa di Santa Maria Assunta (XVII sec.), Palazzo del Monte Frumentario (XVIII sec.), ponte romano di Terravecchia, Museo Etnografico della Comunità Apollosana.

Eventi
Sagra del Maialetto (settembre), Sagra della Pannocchia (agosto), Festa di Sant’Anna (26 luglio), Carnevale “Quando Casca Carnevale” (febbraio), Festa di San Giovanni Battista (24 giugno).

Panorama di Apollosa con Monte Taburno sullo sfondo

Introduzione ad Apollosa

Apollosa è un comune di 2.419 abitanti (Istat 2025) in provincia di Benevento, a 430 metri sul livello del mare, alle pendici del Monte Taburno. Il territorio si estende per 21,12 km² ed è attraversato dall’antica Via Appia.

L’insediamento è documentato nel Medioevo con il nome di Lapillosa. Dalla forma medievale, secondo la ricostruzione dello storico Alfonso Meomartini, il toponimo si è evoluto attraverso Pellosa, Pelusia, Lapelusa, Apellosa fino all’attuale Apollosa.

La prima menzione storica risale al 1101, in cui l’abitato è citato come Lapillusia. Il feudo passò nei secoli attraverso diverse famiglie: Frangipane, Caracciolo, Della Leonessa, Ricca, Piscicelli, Spinelli e Lancellotti, ultimi feudatari fino all’abolizione del feudalesimo nel 1806.

L’antico abitato sorgeva in località Terravecchia, dove si conservano i resti del ponte romano che permetteva alla Via Appia di scavalcare il torrente Corvo. Il ponte presenta tre archi in blocchi di pietra realizzati con la tecnica dell’opus quadratum, senza l’uso di malta.

Durante le guerre medievali tra Angioini e Aragonesi, il borgo fu incendiato due volte e successivamente ricostruito. Il comune dista 8 km da Benevento e confina con il Parco Regionale del Taburno-Camposauro.

Dal territorio partono sentieri escursionistici verso il massiccio del Taburno.

Storia Millenaria di Apollosa

La storia di Apollosa è legata al tracciato dell’antica Via Appia, strada consolare romana che collegava Roma a Brindisi. L’insediamento è documentato come Lapillosa a partire dal Medioevo.

Secondo lo storico Alfonso Meomartini, il toponimo si è evoluto dalla forma medievale Lapillosa attraverso Pellosa, Pelusia, Lapelusa, Apellosa fino all’attuale Apollosa. Il nome non ha quindi relazione etimologica con il dio Apollo, come talvolta ipotizzato.

La prima documentazione storica risale al 1101, con la menzione di Lapillusia. In epoca feudale il borgo appartenne ai Frangipane, ai Caracciolo, ai Della Leonessa, ai Ricca, ai Piscicelli, agli Spinelli (principi) e infine ai Lancellotti, ultimi feudatari fino all’abolizione del feudalesimo nel 1806.

In località Terravecchia, dove sorgeva l’antico abitato, si conservano i resti del ponte romano che permetteva alla Via Appia di attraversare il torrente Corvo. La struttura fu costruita con la tecnica dell’opus quadratum: presenta tre archi in blocchi di pietra incastrati senza malta.

L’Epitaffio segnava il confine tra il Regno delle Due Sicilie e lo Stato Pontificio (Ducato di Benevento) e conserva stemmi papali e una fontana alimentata dalle sorgenti dei Fornilli.

Durante le guerre medievali tra Angioini e Aragonesi il borgo fu incendiato due volte e ricostruito. L’economia tradizionale si fonda sulla coltivazione di cereali, vite e olivo.

Attrazioni di Apollosa

Il patrimonio di Apollosa comprende la Chiesa di Santa Maria Assunta, il Palazzo del Monte Frumentario, il ponte romano di Terravecchia sulla Via Appia e l’accesso al Parco del Taburno-Camposauro.

Chiesa di Santa Maria Assunta

Palazzo del Monte Frumentario

Monte Taburno e Parco Regionale

Ponte Romano di Terravecchia

#1 Chiesa di Santa Maria Assunta

La Chiesa di Santa Maria Assunta si trova in Piazza Pasquale Saponaro. L’edificio è di epoca seicentesca e ha pianta a tre navate.

All’interno si conserva la statua lignea di Sant’Anna, patrona del paese. Secondo la tradizione locale, nel 1911 la processione della statua fu legata alla cessazione di un’epidemia di colera.

Le tre navate sono separate da colonne che sostengono archi a tutto sesto; l’abside ospita l’altare maggiore in marmi policromi. La facciata presenta un portale in pietra locale e un rosone centrale.

#2 Palazzo del Monte Frumentario

Il Palazzo del Monte Frumentario è sede della storica istituzione assistenziale promossa dal cardinale Vincenzo Maria Orsini (arcivescovo di Benevento dal 1686 al 1724, poi Papa Benedetto XIII). Il Monte Frumentario concedeva prestiti di grano e sementi ai contadini.

Oggi il palazzo ospita il Museo Etnografico della Comunità Apollosana, con documenti, oggetti della cultura materiale locale e una biblioteca di storia del territorio.

L’architettura è quella tipica dell’edilizia civile settecentesca, con portali in pietra locale e finestre con cornici modanate. Il palazzo ospita anche la sede della Pro Loco.

#3 Monte Taburno e Parco Regionale

Il Monte Taburno, il cui profilo visto da est ricorda una figura femminile distesa (da cui il nome popolare “Dormiente del Sannio”), raggiunge i 1.393 metri. Il Parco Regionale del Taburno-Camposauro, istituito nel 2002, si estende per circa 12.370 ettari su 14 comuni (Apollosa non è compresa nel perimetro ma vi confina). La vegetazione comprende boschi di roverella e faggete d’alta quota.

Dal territorio di Apollosa si accede a sentieri che salgono verso il massiccio: il percorso verso gli Altopiani conduce alla vetta del Taburno attraverso la Foresta del Re, una faggeta monumentale. Il Sentiero delle Quattro Vie porta a una radura panoramica sul Sannio e sul Golfo di Napoli.

La fauna del parco comprende cinghiali, volpi, faine e rapaci; tra le specie floristiche presenti il giglio martagone e varie orchidee selvatiche. In primavera i boschi ospitano fioriture di aglio orsino.

#4 Ponte Romano di Terravecchia

In località Terravecchia, dove sorgeva l’antico abitato di Lapillosa, si conservano i resti del ponte romano sulla Via Appia, che scavalcava il torrente Corvo.

Il ponte fu costruito con la tecnica dell’opus quadratum e presenta tre archi in blocchi di pietra calcarea squadrati e incastrati senza malta.

L’area archeologica di Terravecchia conserva anche tracce dell’antica stazione di servizio con resti di edifici che fungevano da locande e stalle per il cambio dei cavalli.

Gastronomia & Eventi

La cucina di Apollosa appartiene alla tradizione gastronomica sannita. Il comune rientra nell’area di produzione dell’Aglianico del Taburno DOCG.

Tra i piatti della tradizione ci sono i mugniatielli, involtini di interiora d’agnello avvolti nelle budella, e la zuppa di cardone natalizia, a base di brodo di cappone e gambi di carciofo.

Tra i primi diffusi anche lo scarpariello, pasta con sugo di pomodorini, pecorino e basilico, piatto di origine napoletana entrato nella cucina dell’area. Tra i formaggi locali: il caciocavallo podolico, da vacche podoliche, con stagionature fino a due anni, e il pecorino di Laticauda, da pecore dell’omonima razza autoctona del Sannio.

Apollosa è uno dei tredici comuni pedemontani compresi nel disciplinare dell’Aglianico del Taburno DOCG (riconosciuto nel 2011), unica DOCG della provincia di Benevento. Il territorio rientra inoltre nelle denominazioni Sannio DOC e Falanghina del Sannio DOC. I vitigni principali dell’area sono Aglianico, Falanghina, Greco e Coda di Volpe.

Eventi e Tradizioni di Apollosa

Ad Apollosa si svolgono diversi eventi annuali:

La Sagra del Maialetto si tiene a settembre ed è riconosciuta dal marchio “Sagra di Qualità” UNPLI. Il maialetto viene preparato secondo la ricetta locale (frollato, lavato con acqua e aceto, aromatizzato con spezie e cotto lentamente al forno) e servito con tagliatelle all’uovo al sugo di maiale, cosciotti e filetti al forno, salsicce e vini del territorio.

Ad agosto si svolge la Sagra della Pannocchia, dedicata al mais in varie preparazioni (dalla polenta ai dolci). A febbraio si tiene il Carnevale “Quando Casca Carnevale”, con sfilata di carri allegorici.

La Festa di San Giovanni Battista si celebra il 24 giugno nella frazione San Giovanni. La festa patronale di Sant’Anna ricorre il 26 luglio e comprende la processione della statua per le vie del paese. Alla devozione per Sant’Anna è legata la tradizione locale secondo cui nel 1911 l’intercessione della santa fu collegata alla cessazione di un’epidemia di colera.

In estate si tengono concerti all’aperto, mostre d’arte e spettacoli teatrali. In autunno è diffusa la raccolta di castagne e funghi nei boschi del Taburno.

Dove mangiare

Se desideri fermarti ad Apollosa per degustare le specialità locali o trascorrere qualche giorno alla scoperta del borgo e dei sentieri del Monte Taburno, ecco alcuni consigli su dove mangiare e dove dormire.

Ristoranti

La Locanda del Battista

Osteria Leone

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