Arpaia è un comune di 1.983 abitanti (Istat 2025) in provincia di Benevento, nella stretta tra Monte Tairano e Monte Castello.
Il territorio è attraversato dalla Via Appia, iscritta nel 2024 nella lista del patrimonio UNESCO. La tradizione storiografica colloca nella stretta di Arpaia la battaglia delle Forche Caudine del 321 a.C.
Dell’epoca longobarda si conservano le mura del borgo.
NAVIGAZIONE VELOCE
DA SAPERE
Antico borgo sannita testimone della battaglia delle Forche Caudine del 321 a.C., attraversato dalla Via Appia patrimonio UNESCO.
Arte
Abbazia di San Fortunato (IX secolo), mura longobarde di 535 metri, Chiesa di San Michele Arcangelo con elementi del VI secolo, castello medievale su Monte Castello.
Eventi
Festa di San Michele Arcangelo (29 settembre), Sagra dell’Agnello Laticauda (agosto), AnticaMente (giugno-luglio), laboratori tradizionali e rievocazioni storiche.

Introduzione ad Arpaia
Arpaia è un comune di 1.983 abitanti (Istat 2025) in provincia di Benevento, a 283 metri sul livello del mare, nella stretta tra Monte Tairano e Monte Castello. Il territorio copre 4,96 km² ed è attraversato dalla Via Appia, la strada consolare romana che collegava Roma a Brindisi.
La tradizione storiografica colloca nella stretta di Arpaia il luogo della battaglia delle Forche Caudine del 321 a.C. (seconda guerra sannitica), in cui i Sanniti guidati da Gaio Ponzio costrinsero l’esercito romano dei consoli Tito Veturio Calvino e Spurio Postumio Albino a passare sotto il giogo. La localizzazione esatta dell’episodio resta tuttora dibattuta.
In epoca longobarda Arpaia fu sede di castaldato e punto di controllo militare. Le fortificazioni, con mura lunghe 535 metri di forma trapezoidale, cingevano l’abitato. Il sistema difensivo comprendeva torri circolari e quadrate, con un unico accesso fortificato protetto da ponte levatoio.
Il passaggio della Via Appia ha condizionato per secoli lo sviluppo del borgo. In epoca feudale Arpaia appartenne, fra le altre, alle famiglie Caracciolo, Carafa e Guevara (questi ultimi con titolo marchesale).
Il borgo conserva tratti delle mura longobarde e l’Abbazia di San Fortunato. Le feste patronali sono dedicate alla Madonna delle Grazie (2 luglio) e a San Michele Arcangelo (29 settembre).
L'Abbazia di San Fortunato
L’Abbazia di San Fortunato è uno dei principali monumenti di epoca longobarda del Sannio. La costruzione risale al IX secolo, successiva alla battaglia dell’848 tra i principi longobardi Radelchi e Siconolfo. Si trova a circa 550 metri dalla Via Appia antica.
Il complesso è dominato da una torre campanaria quadrata in stile romanico di circa 25 metri, affacciata sulla Valle Caudina. La torre è costruita con materiali di reimpiego di età romana e conserva un’iscrizione dedicata all’imperatore Caracalla (207 d.C.).
Il complesso comprende i ruderi della chiesa monastica con pronao ad archi depressi, un pozzo centrale con colonne di granito e resti del chiostro medievale.
Il sito è gestito dall’Associazione “Officina Sociale Pro Arpaia”, che organizza visite guidate su prenotazione. L’abbazia è raggiungibile tramite un sentiero che parte dal centro storico e affaccia sulla valle e sui Monti del Partenio.
Il sito è anche un riferimento escursionistico sui sentieri del Parco Regionale del Partenio.
Attrazioni di Arpaia
Il patrimonio di Arpaia comprende le mura longobarde, l’Abbazia di San Fortunato, la Chiesa di San Michele Arcangelo e il tratto originale della Via Appia nel centro storico.
#1 Abbazia di San Fortunato
L’Abbazia di San Fortunato, a 550 metri dalla Via Appia, è un monumento di epoca longobarda (IX secolo, successiva alla battaglia dell’848). È dominata da una torre campanaria quadrata di circa 25 metri affacciata sulla Valle Caudina.
Conserva un’iscrizione dedicata all’imperatore Caracalla (207 d.C.), testimonianza del reimpiego di materiali romani. Comprende i ruderi della chiesa con pronao ad archi depressi, un pozzo centrale con colonne di granito e resti del chiostro medievale.
Gestita dall’Associazione “Officina Sociale Pro Arpaia”, è visitabile su prenotazione ed è raggiungibile con un sentiero dal centro storico.
#2 Mura Longobarde
Le mura longobarde di Arpaia sono un esempio di architettura militare medievale del Sannio. Il perimetro fortificato, lungo 535 metri e di forma trapezoidale, cingeva l’abitato con torri circolari e quadrate.
Il lato meridionale (140 metri) conserva ancora 5 torri; altri tratti sono visibili lungo Via Sannitica, Via della Corte e la “Corte dei Cavalieri”. L’accesso avveniva da un’unica porta fortificata sul lato occidentale, protetta da torri e ponte levatoio.
Le mura furono edificate nell’VIII secolo, all’epoca del castaldato longobardo, a controllo della Via Appia. La manutenzione e la valorizzazione del sito sono curate da un gruppo di volontari locali.
#3 Chiesa di San Michele Arcangelo
Nel centro storico, la chiesa parrocchiale di San Michele Arcangelo conserva elementi architettonici altomedievali (VI-VII secolo) sotto gli stucchi settecenteschi. Il portale neoclassico presenta colonne tuscaniche.
Durante i restauri sono emersi un capitello, una colonna e parti di un pilastro altomedievali, riferibili alla primitiva chiesa longobarda. Sacrestia, abside e campanile sono le parti più antiche. All’interno sono conservati un fonte battesimale del Cinquecento e lastre tombali del Quattrocento.
La chiesa ospita le celebrazioni della festa patronale di San Michele Arcangelo, il 29 settembre.
#4 Via Appia e Centro Storico
Il centro storico è attraversato da un tratto della Via Appia, strada consolare romana che collegava Roma a Brindisi, iscritta nel 2024 nella lista del patrimonio UNESCO. L’impianto urbano conserva il tracciato medievale.
Una lapide nel municipio ricorda la battaglia delle Forche Caudine. Una colonna romana su basamento segna il bivio tra l’Appia e la strada per San Fortunato. Il borgo conserva case in pietra locale.
Lungo Via della Corte e Via Sannitica sono visibili i resti delle fortificazioni longobarde.
Gastronomia & Eventi
La cucina di Arpaia fa parte della tradizione gastronomica sannita. Sul territorio sono diffusi l’allevamento dell’agnello di razza Laticauda, la produzione di nocciole e la viticoltura.
Tra i piatti tradizionali ci sono gli “ammugliatielli” (involtini di interiora d’agnello preparati in particolare per Pasqua) e i “cicatielli”, gnocchetti fatti a mano conditi con ragù d’agnello.
L’agnello di razza Laticauda viene cucinato in varie preparazioni (costolette alla brace, cosciotto al forno con patate). Le nocciole locali sono alla base del tarallo “inforna e sforna”, dolce pasquale aromatizzato con limone e arancia.
Il territorio di Arpaia rientra nelle denominazioni Sannio DOC e Falanghina del Sannio DOC. L’Aglianico del Taburno DOCG ha zona di produzione limitata a tredici comuni pedemontani del Taburno e non comprende Arpaia. Tra i formaggi dell’area: il Caciocavallo Silano DOP (Arpaia rientra nel disciplinare) e il Pecorino di Laticauda.
Eventi ad Arpaia
Ad Arpaia si svolgono diversi eventi annuali:
La Festa di San Michele Arcangelo si celebra il 29 settembre con celebrazioni religiose, processione per le vie del centro storico e festeggiamenti popolari con musica e spettacoli. Anche la Madonna delle Grazie è compatrona del borgo (festa il 2 luglio).
La Sagra dell’Agnello Paesano di razza Laticauda si tiene ad agosto nella Corte delle Mura Longobarde. Il menu tipico comprende fusilli al ragù, costolette alla brace e cosciotto al forno, accompagnati dai vini del Sannio.
A luglio si tiene “AnticaMente – Tra Storia e Tradizioni” nella Cittadella Longobarda, con laboratori di pasta fatta in casa, rievocazioni di giochi antichi, le serenate arpaiuole (“A’sciuriata”), concerti serali e visite guidate ai monumenti.
Nel corso dell’anno la Pro Loco “Caudium” e l’Associazione “Officina Sociale Pro Arpaia” organizzano eventi culturali, visite guidate e iniziative di valorizzazione del patrimonio storico locale.
Dove mangiare
Se desideri fermarti ad Arpaia per degustare le specialità locali o trascorrere qualche giorno alla scoperta del borgo e dei suoi dintorni, ecco alcuni consigli su dove mangiare e dove dormire.

