Campoli del Monte Taburno è un comune di 1.649 abitanti (Istat 2025) in provincia di Benevento, a 439 metri sul livello del mare su uno sperone roccioso alle pendici del Monte Taburno.
Tra i prodotti locali figurano il pane De.C.O., i fagioli del Taburno e le ciliegie.
Il comune rientra nel Parco Regionale del Taburno-Camposauro ed è uno dei tredici comuni compresi nel disciplinare dell’Aglianico del Taburno DOCG.

DA SAPERE

Antico borgo sannita del IV secolo a.C., ricostruito più volte dopo i terremoti del 1456, 1688 e 1980.

Eccellenze
Primo Aglianico DOCG del Sannio, pane De.C.O., fagioli del Taburno coltivati a 900 metri, ciliegie varietà Matilde e Coraline.

Eventi
Sagra del Fagiolo (ottobre), Festa della Ciliegia (giugno), Calici di Stelle (agosto), San Nicola Patrono (9 maggio).

Panorama di Campoli del Monte Taburno con il borgo medievale

Introduzione a Campoli del Monte Taburno

Campoli del Monte Taburno è un comune di 1.649 abitanti (Istat 2025) in provincia di Benevento, a 439 metri sul livello del mare su uno sperone roccioso alle pendici del Monte Taburno. Il territorio fa parte del Parco Regionale del Taburno-Camposauro e dista circa 11 km da Benevento.

Il territorio fu abitato in età sannitica dai Caudini. L’origine del toponimo è ricondotta alla forma latina “campus” (campo), con riferimento alla vocazione agricola del territorio.

Il toponimo medievale “Càmpora” è attestato nel 1181 in un documento dell’archivio della Badia di Santa Maria in Gruptis. Nel XVI secolo il nome evolse in “Campoli”; nel 1863 il comune ottenne l’autorizzazione ad aggiungere “del Monte Taburno” per distinguersi da altri comuni omonimi.

Il territorio è stato ripetutamente colpito da eventi sismici. Il terremoto del 1456 distrusse l’abitato, poi ricostruito con l’apporto degli abitanti del vicino casale di Sala. Il terremoto del Sannio del 5 giugno 1688 (magnitudo stimata attorno a 7.0, epicentro nell’area Benevento-Cerreto Sannita) produsse gravi danni nell’area. Sono documentati inoltre i sismi del 1732, del 1805 e il terremoto dell’Irpinia del 23 novembre 1980.

Il feudo appartenne ad Alfonso della Leonessa (1453), ai Carafa (dal 1460) e, dal 1532, alla famiglia d’Avalos d’Aquino, marchesi del Vasto, fino all’abolizione della feudalità nel 1806.

Il comune è noto per il pane De.C.O., per l’Aglianico del Taburno DOCG (unica DOCG della provincia di Benevento), per i fagioli del Taburno e per le ciliegie di varietà Matilde.

Il Centro Storico di Campoli

Il centro storico di Campoli conserva vie lastricate in pietra calcarea locale che convergono verso la piazzetta Ariella. Il borgo si sviluppa attorno allo sperone roccioso noto come “Riella”.

Le case in pietra si dispongono lungo i fianchi della collina e si affacciano sulla Valle Vitulanese. Il nome “Ariella” della piazzetta centrale deriva da “piccola aia”, a ricordo della funzione agricola originaria dello spazio.

Nelle viuzze del borgo si conservano portali medievali in pietra e abitazioni con balconi in ferro battuto. Nel 2025 è stato individuato un portale medievale in via Curignale, riferibile a una chiesa precedente quella attuale.

Il centro storico è classificato come bene di interesse storico-artistico. All’interno del borgo sono presenti botteghe artigiane e cantine che producono vini DOC e DOCG dell’area del Taburno.

Attrazioni a Campoli

Il patrimonio di Campoli comprende la Chiesa di San Nicola di Bari, l’accesso ai sentieri del massiccio del Taburno-Camposauro e le testimonianze del monachesimo benedettino legate alla Badia di Santa Maria in Gruptis (oggi in territorio di Foglianise).

Chiesa di San Nicola

Monte Taburno

Abbazia Santa Maria

Sentieri del Parco

#1 Chiesa di San Nicola di Bari

La Chiesa di San Nicola di Bari, dedicata al santo patrono, risale al XIII secolo e presenta rifacimenti seicenteschi. All’interno conserva un affresco quattrocentesco e sculture sacre.

La festa patronale di San Nicola di Bari si celebra il 9 maggio con processione per il centro storico. L’architettura presenta elementi medievali originari e aggiunte di età barocca.

Il campanile è in pietra locale; l’interno è a navata unica con altari laterali.

#2 Monte Taburno e Sentieri Naturalistici

Il Monte Taburno, che dà il nome al comune, raggiunge i 1.393 metri di altitudine. Dal borgo partono sentieri escursionistici che salgono alla vetta attraverso boschi di faggi, cerri e castagni del Parco Regionale del Taburno-Camposauro.

Il sentiero principale è lungo circa 3,9 km e affaccia sul Vesuvio, sul Golfo di Napoli e sulla Valle Vitulanese. Nel territorio sono presenti poiane, falchi pellegrini, cinghiali e volpi. Le foreste demaniali dell’area risalgono alla Real Riserva del 1786.

Le grotte carsiche del Taburno si aprono in rocce calcaree di età triassico-giurassica e conservano microfossili di ambiente marino.

#3 Ruderi dell’Abbazia di Santa Maria in Gruptis

I ruderi dell’Abbazia di Santa Maria in Gruptis (Santa Maria della Grotta) sono una delle testimonianze principali del monachesimo benedettino dell’area del Taburno-Camposauro. L’abbazia fu fondata fra il 940 e il 944 da uno dei principi longobardi di Benevento, Atenolfo II o Atenolfo III. Il sito ricade oggi nel comune di Foglianise (amministrativamente) e sul Monte Drago del massiccio del Taburno.

Nei documenti dell’archivio dell’abbazia (in particolare una carta del 1181) è attestato anche il toponimo medievale di Campoli (“Càmpora”). L’abbazia fu sconsacrata nel 1705.

Dei resti si conservano parti delle mura perimetrali e della chiesa abbaziale. Il sito è raggiungibile con sentieri escursionistici.

#4 Sentieri del Parco Regionale Taburno-Camposauro

Dal territorio di Campoli si accede alla rete di sentieri del Parco Regionale del Taburno-Camposauro. La Via dei Briganti attraversa rifugi utilizzati dai briganti nell’Ottocento; la Via dei Mulini segue il corso delle acque con mulini storici.

L’Eremo di San Menna, a 1.168 metri sul Monte Pentime, è raggiungibile tramite un sentiero con vista sulla Valle Vitulanese. L’eremo era storicamente dipendente dall’abbazia di Santa Maria in Gruptis.

La Pietra di Tocco, monolito sulla provinciale Vitulanese con resti di fortificazioni riferite in modo ipotetico ai Sanniti, è accessibile tramite una breve escursione. La rete di sentieri consente percorsi di diversa difficoltà.

Gastronomia & Eventi

La cucina di Campoli fa parte della tradizione contadina sannita. Il comune rientra nel disciplinare dell’Aglianico del Taburno DOCG (unica DOCG della provincia di Benevento) e ha istituito prodotti a Denominazione Comunale di Origine (De.C.O.).

Il pane di Campoli, riconosciuto De.C.O., è prodotto con farina di grano duro e lievito madre (“criscito”) e cotto in forni di mattoni d’argilla. Sui versanti collinari si coltivano ciliegie delle varietà Matilde e Coraline.

I fagioli del Taburno sono coltivati in montagna (circa 900 metri di altitudine) e raccolti freschi a fine settembre. Tra i piatti della tradizione a base di fagioli: la “pasta e fagioli campolese”, i “fagioli a modo nostro” con salsiccia sbriciolata e il ciambuotto.

Sul territorio si producono l’Aglianico del Taburno DOCG (disciplinare del 2011) e la Falanghina del Sannio DOC. La Cantina del Taburno è la principale cooperativa vinicola dell’area.

Eventi a Campoli del Monte Taburno

A Campoli del Monte Taburno si svolgono diversi eventi annuali:

La Festa della Ciliegia (metà giugno) è dedicata alle varietà locali Matilde e Coraline. Il programma comprende la tradizione del “pane e ciliegie”, mercati dei produttori, visite guidate nei ciliegeti (a piedi o a cavallo), laboratori per bambini e il concorso fotografico “Ceras…ando”.

La Sagra del Fagiolo del Taburno si tiene a ottobre e propone piatti a base del legume: pasta e fagioli, ciambuotto, fagioli con salsiccia, “montanare con crema di fagioli”. Nel programma sono incluse degustazioni di Aglianico DOCG nelle cantine del territorio.

Calici di Stelle (inizio agosto) è l’evento del circuito Città del Vino che propone degustazioni di Aglianico DOCG e Falanghina DOC, spettacoli musicali, mostre fotografiche e aperture straordinarie delle cantine.

La festa patronale di San Nicola di Bari (9 maggio) comprende la processione per il centro storico, stand gastronomici locali e concerti serali nella piazzetta Ariella. Il calendario annuale include inoltre il carnevale con carri allegorici ed escursioni guidate sui sentieri del Taburno.

Dove mangiare

Se desideri fermarti a Campoli del Monte Taburno per degustare le specialità locali o trascorrere qualche giorno alla scoperta del borgo e dei suoi dintorni, ecco alcuni consigli su dove mangiare e dove dormire.

Ristoranti

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