Castelvenere è un comune di circa 2.660 abitanti nella Valle Telesina, in provincia di Benevento. Il territorio, di 15 km², è il più vitato del Sud Italia, con oltre il 70% della superficie destinato alla viticoltura.
È stato uno dei cinque comuni capofila del titolo “Sannio Falanghina Città Europea del Vino 2019”.

DA SAPERE

Nome originario “Véneri”, probabilmente derivato da un antico tempio dedicato alla dea Venere. La storia documentata inizia nel 1151, quando divenne feudo della famiglia Sanframondo.

Arte
Torre Venere, simbolo del paese, costruita intorno al 1500 dalla famiglia Monsorio. Centro storico medievale e oltre 30 grotte scavate nel tufo vulcanico sotto il borgo, utilizzate storicamente per l’invecchiamento del vino.

Eventi
Festa di San Barbato (19 febbraio), Festa del Vino (ultimo weekend di agosto), Cantine al Borgo (eventi mensili), Festa di Santa Maria della Foresta (8 settembre).

Panorama di Castelvenere con i vigneti

Introduzione a Castelvenere

Castelvenere è un comune di circa 2.660 abitanti in provincia di Benevento, nella Valle Telesina. È il comune più vitato del Sud Italia, con la maggior parte della superficie agricola destinata alla viticoltura.

Il nome originario era Véneri, riferito secondo una delle ipotesi a un culto di età romana dedicato alla dea Venere. Nel XIV secolo il borgo è attestato come Castrum Veneris. La storia documentata inizia nel 1151, quando divenne feudo della famiglia Sanframondo, di origine normanna, che lo governò fino al 1460.

I Monsorio presero successivamente possesso del feudo e intorno al 1500 costruirono il castello con la caratteristica torre, oggi conosciuta come Torre Venere, simbolo del paese. Nel 1532 il borgo contava 36 famiglie, salite a 70 a fine Cinquecento. Nel 1638 il feudo fu acquistato da Lelio Carfora, governatore di Cerreto Sannita, per conto della famiglia Carafa.

Il territorio è abitato dall’età preromana. In epoca longobarda, nel Casale Vadari della contrada Foresta, nacque Barbato di Benevento (602-682), ordinato sacerdote e poi eletto vescovo di Benevento. Barbato è ricordato per la conversione dei Longobardi al cristianesimo. È patrono del paese.

Castelvenere si trova a 119 metri sul livello del mare nella Valle Telesina. Il territorio comunale copre 15 km², con una superficie vitata che lo colloca tra i comuni più vitati d’Italia in rapporto al territorio. Il borgo è articolato in quattro contrade storiche: Foresta (dove nacque San Barbato), Marraioli, Tore e Petrara.

Il paesaggio è collinare, su suoli di origine vulcanica con tufi riconducibili alle attività del Roccamonfina, dei Campi Flegrei e del Vesuvio. Il comune dista circa 30 km da Benevento e 60 km da Napoli.

I Vini di Castelvenere

Castelvenere ha una delle più alte percentuali di superficie agricola vitata d’Italia. La produzione include vini a denominazione di origine.

Il territorio di Castelvenere rientra nelle denominazioni Sannio DOC e Falanghina del Sannio DOC. L’Aglianico del Taburno DOCG, unica DOCG della provincia di Benevento, ha zona di produzione circoscritta a tredici comuni pedemontani del Taburno e non comprende Castelvenere.

La Falanghina del Sannio DOC è il vitigno bianco di riferimento della zona; a Castelvenere trova una delle sue aree di produzione principali.

Tra i vitigni storici locali recuperati dalle cantine figurano la Camaiola (vitigno autoctono a bacca rossa, noto anche come Barbera del Sannio) e l’Agostinella, antico vitigno a bacca bianca.

Sotto il borgo medievale si trovano oltre trenta grotte scavate nel tufo vulcanico, storicamente utilizzate per l’invecchiamento del vino. Le grotte sono visitabili durante gli eventi enologici annuali.

Attrazioni a Castelvenere

Il patrimonio di Castelvenere comprende la Torre Venere, le cantine storiche in tufo, la Chiesa Madre di San Nicola e lo spazio espositivo Mondoromulo Arte Contemporanea.

Torre Venere

Cantine Storiche in Tufo

Chiesa Madre di San Nicola

Mondoromulo Arte Contemporanea

#1 Torre Venere

La Torre Venere fu costruita intorno al 1500 dalla famiglia Monsorio, signori del feudo dopo i Sanframondo. È parte dell’antico castello ed è il simbolo del paese.

La torre è stata ricostruita nel 2016, dopo il crollo avvenuto nel 2006.

#2 Cantine Storiche in Tufo

Sotto il borgo medievale si estende una rete di oltre trenta grotte scavate nel tufo vulcanico, storicamente utilizzate per l’invecchiamento del vino.

Il tufo consente di mantenere una temperatura costante di circa 12-14°C e un’umidità adatta alla conservazione del vino. Durante la Seconda Guerra Mondiale le grotte furono usate come rifugi antiaerei dalla popolazione locale.

Le cantine sono visitabili durante gli eventi enologici, in particolare la Festa del Vino dell’ultimo weekend di agosto e gli appuntamenti mensili Cantine al Borgo.

#3 Chiesa Madre di San Nicola

La Chiesa Madre di San Nicola, dedicata a San Nicola di Bari, è il principale luogo di culto di Castelvenere.

L’edificio conserva opere di arte sacra con affreschi e statue.

La chiesa ospita le celebrazioni del patrono San Barbato (19 febbraio) e le altre ricorrenze del calendario liturgico.

#4 Mondoromulo Arte Contemporanea

Mondoromulo Arte Contemporanea è una galleria d’arte in Via Sannitica 169, diretta da Flavio Romualdo Garofano. Lo spazio ospita mostre di artisti affermati ed emergenti.

La galleria organizza vernissage, eventi culturali e collaborazioni con artisti italiani e internazionali.

Gastronomia & Eventi

La gastronomia di Castelvenere appartiene alla tradizione contadina sannita. I piatti si accompagnano ai vini locali.

Il piatto simbolo di Castelvenere è la Scarpella Vennerese, riconosciuta come Prodotto Agroalimentare Tradizionale (PAT). Si tratta di una sorta di lasagna bianca, preparata tradizionalmente durante il Carnevale e per la festa di San Barbato (19 febbraio). Gli ingredienti principali sono ziti, formaggio fresco locale, salsiccia stagionata, pecorino e uova, con cottura al forno a legna.

Altri piatti della tradizione: il tortano con ciccioli e la polenta con broccoli.

Diffusa la pasta fresca condita con olio d’oliva locale e pecorino dei pastori del Matese.

Completano la produzione locale l’olio extravergine di oliva e i formaggi artigianali, consumati insieme ai vini Sannio DOC e Falanghina del Sannio DOC.

Eventi a Castelvenere

A Castelvenere si svolgono diversi eventi annuali:

La Festa di San Barbato si celebra il 19 febbraio ed è dedicata al patrono, nato a Castelvenere nel 602 e poi vescovo di Benevento. L’evento comprende la “Festa del Tuono”, gara pirotecnica tra maestri fuochisti nelle vie del paese.

La Festa del Vino si svolge l’ultimo weekend di agosto. Le cantine del paese aprono le grotte di tufo per le degustazioni, con piatti della cucina locale e spettacoli.

Cantine al Borgo sono eventi mensili nelle cantine storiche del centro medievale, con degustazioni e percorsi enogastronomici.

La Festa di Santa Maria della Foresta si tiene l’8 settembre nella contrada Foresta, luogo di nascita di San Barbato. Il programma prevede processione, concerti e fuochi d’artificio.

Dove mangiare & Dove Dormire

Se desideri fermarti a Castelvenere per degustare le specialità locali o trascorrere qualche giorno alla scoperta del borgo e dei suoi vigneti, ecco alcuni consigli su dove mangiare e dove dormire.

Ristoranti

Ristorante La Casa Bianca

Torre Venere

Hotel | B&B

Torre Venere

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