Cusano Mutri, pittoresco borgo nella provincia di Benevento, sorge alle pendici del massiccio del Matese a 475 metri d’altitudine.
Dal dicembre 2025 fa parte de “I Borghi più belli d’Italia” e deve la sua unicità al fatto di essere stato miracolosamente risparmiato dal terribile terremoto del 1688 che distrusse i paesi vicini.
Con le sue strade in pietra bianca, le case aggrappate alla roccia e l’eccezionale tradizione gastronomica legata ai funghi porcini, offre un’autentica immersione nella vita e nella cultura del Sannio.

DA SAPERE

Antico borgo di origine medievale, unico nella sua capacità di resistere al devastante terremoto del 1688 che distrusse i paesi vicini.

Arte
Ricco di chiese storiche (SS. Pietro e Paolo, San Giovanni Battista, Santa Croce al Monte Calvario), centro storico in pietra calcarea e porta medievale.

Eventi
Infiorata del Corpus Domini (giugno), Sagra dei Funghi (settembre-ottobre), festeggiamenti patronali di San Nicola (festa liturgica 6 dicembre, celebrazioni estive della comunità), eventi gastronomici stagionali.

Panorama di Cusano Mutri con il Matese sullo sfondo

Introduzione a Cusano Mutri

Cusano Mutri è un pittoresco borgo di origine medievale situato nella provincia di Benevento, alle pendici del Massiccio del Matese. Il paese, ad un’altitudine di 475 metri, deve il suo toponimo a un’origine ancora dibattuta tra gli studiosi: secondo una tradizione, “Cusano” deriverebbe dal nome personale latino “Cusius” con suffisso aggettivale; secondo un’altra, ormai piuttosto diffusa anche a livello locale, rimanderebbe invece al termine “coppa”, in riferimento alla caratteristica conformazione topografica del territorio, una conca circondata da monti con unico sbocco nella gola di Lavello. Al nome “Cusano” fu aggiunto “Mutri” nel 1863, con riferimento al Monte Mutria che domina il paesaggio circostante.

Le origini dell’area sono antichissime: alcuni studiosi identificano il sito con l’antica Cossa sannita, città ricordata da Tito Livio ma della quale non è mai stata accertata la precisa ubicazione e che si contenderebbero Cusano, Sant’Agata de’ Goti e Torrecuso. Si tratta, quindi, di un’ipotesi storiografica più che di un dato certo. Le prime notizie documentate risalgono al 490 d.C., quando Papa Felice III inviò un presbitero per officiare nella cappella del castrum locale; un’ulteriore menzione certa è del 797 d.C., in un atto di donazione all’abate Teodomaro di Montecassino.

Durante il periodo normanno (XI-XII secolo), il borgo conobbe una significativa espansione, con lo sviluppo dell’abitato attorno alla chiesa di San Pietro e al castello. Dal XIII fino alla metà del XV secolo, la potente famiglia Sanframondo, conti di Cerreto, controllò l’area; il castello rimase il punto focale del paese fino alla sua distruzione durante la rivolta popolare del 1780.

L’evento storico più straordinario si verificò il 5 giugno 1688, quando un devastante terremoto (Mw 7.0) distrusse i paesi vicini come Cerreto Sannita e Guardia Sanframondi, causando circa 10.000 vittime complessive nell’area colpita. Grazie alla sua particolare posizione geologica, Cusano Mutri fu uno dei pochi villaggi risparmiati, consentendogli di mantenere intatta la sua originale struttura urbana medievale e gli edifici più antichi – una conservazione che lo rende oggi un autentico gioiello storico.

Per ringraziare di questa miracolosa sopravvivenza, nello stesso 1688 fu edificata sull’altura detta poi Monte Calvario la Chiesa di Santa Croce (insieme a quella di Santa Maria della Pietà, oggi sconsacrata). Nel dicembre 2025, Cusano Mutri è entrato a far parte de “I Borghi più belli d’Italia”, riconoscimento del suo eccezionale valore storico e culturale.

La Pietra di Cusano

La tradizione della lavorazione della pietra a Cusano Mutri è un’arte che caratterizza profondamente l’identità del borgo. Le case del centro storico, costruite in calcare bianco locale, testimoniano questa antica maestria, con portali e finestre finemente scolpiti.

Il paese è noto per il “mortaio in pietra più grande del mondo”, simbolo dell’abilità dei maestri scalpellini locali e della loro dedizione a preservare questa tradizionale forma d’arte. Questa monumentale opera testimonia la straordinaria perizia degli artigiani di Cusano Mutri nella lavorazione della pietra.

Passeggiando per i vicoli del borgo, si può ammirare il caratteristico aspetto del paese, con le sue abitazioni in pietra calcarea bianca e i dettagli architettonici scolpiti. La “Porta di Mezzo”, che un tempo separava le aree medievali e quelle del XV secolo della città, funge da importante punto di riferimento architettonico.

Il Museo Civico del Territorio documenta le tradizioni rurali cusanesi e ospita il “cucchiaio di legno più grande del mondo”, che misura 5,32 metri di lunghezza e pesa 111 kg, inserito nel Guinness dei primati.

L’unicità del patrimonio architettonico di Cusano Mutri deriva dalla sua sopravvivenza al devastante terremoto del 1688, che distrusse quasi completamente i paesi circostanti. Questa preservazione ha permesso al borgo di mantenere un tessuto urbano autentico che testimonia l’evoluzione degli stili costruttivi dal periodo medievale fino al XVIII secolo.

Oggi, la tradizione della lavorazione della pietra continua a essere valorizzata attraverso iniziative locali, mostre e dimostrazioni pratiche che permettono ai visitatori di apprezzare questa importante arte e di comprendere meglio il legame profondo tra l’identità culturale del borgo e la sua espressione materiale nell’architettura e nell’artigianato.

Attrazioni a Cusano Mutri

Cusano Mutri, incastonato nel Parco Regionale del Matese, offre ai visitatori un perfetto connubio tra storia, natura e tradizioni. Le sue chiese secolari, il centro storico miracolosamente preservato e i paesaggi mozzafiato creano un’esperienza autentica di esplorazione culturale e naturalistica.

Chiesa dei Santi Apostoli Pietro e Paolo

Centro Storico Medievale

Chiesa di Santa Croce al Monte Calvario

Gole di Caccaviola

#1 Chiesa dei Santi Apostoli Pietro e Paolo

La chiesa dei Santi Apostoli Pietro e Paolo è la più antica di Cusano Mutri: è citata già nel 490 d.C. con il titolo di San Pietro all’Elce, quando Papa Felice III inviò un presbitero per officiare nella cappella del castrum. L’edificio sorge nella parte più alta del centro storico, confinante con gli ormai scarsi resti del castello medievale: una finestra interna consentiva ai feudatari di assistere alle celebrazioni dall’alto. L’edificio è stato più volte rimaneggiato e ampliato nel corso dei secoli e la facciata attuale risale a un rifacimento sei-settecentesco.

All’interno si conserva un pregevole altare barocco sovrastato da un’icona lignea seicentesca di Domenico de Luca, raffigurante il Padre Eterno, l’Epifania e la Sacra Famiglia circondata da angeli, testimonianza dell’influsso dell’arte barocco-bizantina sull’arte religiosa locale. Il campanile quadrato con archi tondi e piccola cupola fu ricostruito nel 1647. La campana più grande, chiamata “Vittoria”, fu fusa nel 1786 dai fonditori Gerardo e Luigi Mita. Secondo la tradizione locale, durante la fusione le donne benestanti contribuirono con i loro gioielli d’oro da fondere nel sacro bronzo. La chiesa non subì danni dal terremoto del 1688.

#2 Centro Storico Medievale

Il centro storico di Cusano Mutri rappresenta un autentico gioiello medievale miracolosamente preservato dal terremoto del 1688 che distrusse molti paesi vicini. Attraverso strette vie acciottolate, scale in pietra e passaggi coperti, il visitatore può ammirare l’originale struttura urbana e case in pietra calcarea bianca con portali finemente lavorati.

La “Porta di Mezzo” è un elemento architettonico di grande interesse, poiché storicamente separava la zona medievale dalla parte sviluppatasi nel XV secolo. Passeggiando per i vicoli si incontrano numerosi scorci suggestivi che offrono viste panoramiche sul massiccio del Matese e sulla valle sottostante, creando un’atmosfera di autentica immersione nella storia.

#3 Chiesa di Santa Croce al Monte Calvario

Questa chiesa si trova sulla cima del Monte Calvario nella parte nord-occidentale del paese, offrendo una vista panoramica spettacolare. Fu edificata nello stesso 1688 come ringraziamento per lo scampato pericolo, dopo che il paese era stato risparmiato dal devastante terremoto che aveva colpito l’area distruggendo molti dei centri vicini; fu costruita utilizzando le pietre e l’area del preesistente fortino “Castelluccio”, da cui l’altura prese poi il nome di Monte Calvario.

Presenta una navata singola a croce latina con una volta a botte. La chiesa diventa la destinazione della processione del Venerdì Santo che commemora la Passione di Cristo, creando un’atmosfera particolarmente suggestiva. La sua posizione elevata ne fa un punto di riferimento visibile da gran parte del territorio circostante.

#4 Gole di Caccaviola

Situate a circa 5 km dal centro di Cusano Mutri, queste impressionanti gole sono state scavate nella roccia calcarea attraverso l’erosione e il flusso dell’acqua tra le montagne di Civita di Cusano e Civita di Pietraroja. Un percorso avventuroso inizia al Salto dell’Orso, una spettacolare cascata, e continua attraverso scenari unici che includono cascate, alte pareti rocciose e piscine naturali.

La gola offre una via ferrata con percorsi misti che includono passaggi attrezzati e arrampicata su roccia, tutti richiedenti attrezzature di sicurezza e guide esperte. È un’esperienza emozionante che combina avventura e bellezza naturale in un contesto geologico di grande interesse, permettendo ai visitatori di scoprire la potenza modellatrice dell’acqua sulla roccia nel corso dei millenni.

Gastronomia & Eventi

La gastronomia di Cusano Mutri è profondamente legata al suo territorio montuoso, ai boschi e alla tradizione agricola locale:

Il prodotto di punta è indubbiamente il fungo porcino, che può raggiungere pesi superiori ai due chilogrammi e viene utilizzato in numerosi piatti tradizionali. La Sagra dei Funghi, che si svolge ogni anno tra settembre e ottobre, celebra questa prelibatezza locale.

La pasta tradizionale include i fusilli artigianali, realizzati a mano avvolgendo l’impasto attorno a sottili bastoncini metallici simili a ferri da maglia, serviti tipicamente con ricchi ragù di carni locali.

Altra specialità sono i “cicatielli” (chiamati anche “cavatielli” o “cortecce”), pasta fatta a mano formata premendo le dita in piccoli pezzi di impasto. Secondo una leggenda locale, questa pasta fu creata da una donna che, arrabbiata per l’infedeltà del marito, incanalò la sua furia nella pasta, lasciando i segni delle sue dita nell’impasto.

I prodotti caseari comprendono il caciocavallo, un formaggio a pasta filata a forma di zucca o goccia, stagionato da tre a sei mesi in cantine asciutte. Il nome “caciocavallo” (“formaggio a cavallo”) si riferisce al modo in cui il formaggio viene fatto maturare, con coppie legate insieme e appese su pali di legno. Una preparazione locale popolare è il “caciocavallo impiccato” (“formaggio appeso”), dove un intero caciocavallo viene sospeso su braci ardenti fino a quando inizia a sciogliersi, quindi viene raschiato su pane tostato e condito con funghi porcini.

Eventi a Cusano Mutri

Cusano Mutri ospita durante l’anno diversi eventi che celebrano le tradizioni locali e attraggono visitatori da tutta Italia:

L’Infiorata del Corpus Domini, che si tiene annualmente nella domenica del Corpus Domini (tipicamente a giugno), trasforma le strade di Cusano Mutri in vivaci tappeti floreali che raffigurano immagini sacre, riproduzioni di opere d’arte famose e disegni originali. La preparazione inizia giorni prima, con i residenti che raccolgono fiori selvatici dalla campagna circostante. Gli artisti lavorano durante tutta la notte del sabato per creare i disegni di base, che vengono completati domenica mattina presto con petali di fiori disposti meticolosamente. La celebrazione si conclude con la Santa Messa alle 18:30 seguita da una processione attraverso le strade decorate.

La Sagra dei Funghi, che si svolge tra settembre e ottobre e con una tradizione ormai pluridecennale, è un festival gastronomico riconosciuto che celebra il fungo porcino che cresce abbondantemente nei boschi intorno a Cusano Mutri. Il festival presenta stand gastronomici che offrono porcini preparati in vari modi tradizionali, accompagnati dai vini locali del Sannio. Con concerti, mostre d’arte e spettacoli folcloristici, è diventato uno degli eventi gastronomici più importanti della regione Campania, attirando ogni anno decine di migliaia di visitatori.

La Festa di San Nicola, patrono del borgo dal 1757, ha la sua ricorrenza liturgica il 6 dicembre; i festeggiamenti popolari della comunità si svolgono tradizionalmente in periodo estivo, con processioni religiose, eventi musicali e spettacoli pirotecnici che coinvolgono tutto il paese.

Eventi stagionali che valorizzano altri prodotti locali come l’olio d’oliva novello (novembre) e le castagne (ottobre), con degustazioni guidate e menu tematici nei ristoranti del borgo.

Dove mangiare

Se desideri fermarti a Cusano Mutri per degustare le specialità locali o trascorrere qualche giorno alla scoperta del borgo e dei suoi dintorni, ecco alcuni consigli su dove mangiare e dove dormire.

Ristoranti

Osteria da marcellino

Osteria gizzi

Millenium Pizzeria

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