Fragneto Monforte è un comune di 1.656 abitanti in provincia di Benevento, a 380 metri sul livello del mare su uno sperone roccioso nelle colline del Sannio. Il territorio copre 24,41 km².
Il centro storico conserva tracce di età sannitica, longobarda e normanna. Il borgo è dominato dal Palazzo Ducale dei Montalto. In piazza si trova un tiglio monumentale. Il patrono è San Nicola di Bari (6 dicembre).

DA SAPERE

Borgo medievale fondato nel VI secolo d.C. da profughi scampati alla distruzione di Benevento, con origini sannite del 500 a.C.

Arte
Palazzo Ducale dei Montalto (XI secolo), centro storico medievale a reticolo ortogonale, tiglio monumentale di 250 anni, Museo delle Arti e Tradizioni Popolari.

Eventi
San Nicola di Bari (dicembre), Raduno Internazionale Mongolfiere (ottobre), Madonna della Purità (maggio), Festival delle tradizioni popolari.

Panorama di Fragneto Monforte con il Palazzo Ducale sullo sfondo

Introduzione a Fragneto Monforte

Fragneto Monforte è un comune di 1.656 abitanti in provincia di Benevento, a 380 metri sul livello del mare su uno sperone roccioso delle colline del Sannio. Il territorio copre 24,41 km². Il toponimo “Fragneto” è ricondotto al latino “farnetum” (bosco di querce farnie); “Monforte” ricorda la famiglia nobiliare che governò il feudo dal 1584 al XVIII secolo.

Le origini di Fragneto affondano le radici nel 500 a.C., quando le prime tribù sannite si insediarono su questi colli strategici. La vera fondazione del borgo attuale risale al VI secolo d.C., quando un gruppo di profughi scampati alla distruzione di Benevento da parte dei Goti di Totila trovò rifugio su questo sperone roccioso. I principi longobardi nel 1010 lo chiamavano già “castello nostro”, testimoniando l’importanza strategica del sito.

La storia di Fragneto Monforte è segnata da eventi drammatici e rinascite. Nel 1138 fu saccheggiato durante le lotte tra normanni e bizantini. I terribili terremoti del 1349 e del 1456 devastarono l’abitato, che seppe sempre risorgere. Nel 1496 fu teatro della battaglia di Circello durante le campagne militari aragonesi.

L’evoluzione demografica racconta di un borgo che ha conosciuto prosperità e crisi: dalle 99 famiglie del 1532 alle 215 del 1648, crollando a sole 21 famiglie dopo la peste del 1669. Nel XVIII secolo raggiunse i 2.200 abitanti, numero sostanzialmente stabile fino ai nostri giorni.

Il Palazzo Ducale dei Montalto

Il Palazzo Ducale dei Montalto, conosciuto localmente come “Castello Nostro”, è il principale monumento del borgo. L’edificio è una fortezza di età longobarda, costruita attorno all’anno Mille con quattro torri angolari e corte quadrata.

Nel XVI secolo fu trasformato in residenza rinascimentale dalla famiglia Montalto. L’edificio è dichiarato monumento nazionale e conserva le mura merlate, il cortile interno con loggiati e un giardino all’italiana.

La famiglia Montalto mantenne il palazzo fino all’abolizione della feudalità; i discendenti ne sono tuttora proprietari e aprono le sale per eventi culturali. L’edificio conserva affreschi seicenteschi, arredi d’epoca e una cappella gentilizia con tele del XVII secolo.

Attrazioni a Fragneto Monforte

Il patrimonio di Fragneto Monforte comprende il Palazzo Ducale dei Montalto, la Chiesa dei Santi Nicola e Rocco, il Tiglio Monumentale in piazza e il Museo delle Arti e Tradizioni Popolari.

Palazzo Ducale dei Montalto

Chiesa Santi Nicola e Rocco

Tiglio Monumentale

Museo Arti e Tradizioni

#1 Palazzo Ducale dei Montalto

Il Palazzo Ducale dei Montalto, noto localmente come “Castello Nostro”, si trova al centro del borgo. Costruito attorno all’anno Mille come fortezza longobarda con quattro torri angolari e corte quadrata, è uno dei principali esempi di architettura fortificata medievale della Campania.

Nel XVI secolo fu trasformato in residenza rinascimentale dalla famiglia Montalto. È dichiarato monumento nazionale e conserva le mura merlate, il cortile con loggiati e un giardino all’italiana.

#2 Chiesa dei Santi Nicola e Rocco

La Chiesa Parrocchiale dei Santi Nicola e Rocco fu edificata tra il 1656 e il 1688 in stile barocco e ricostruita dopo il terremoto del 1688. Presenta elementi seicenteschi e settecenteschi. Il campanile è in stile tardo barocco.

All’interno si conserva una reliquia di Santa Faustina. L’altare maggiore è in marmi policromi e le cappelle laterali presentano stucchi dorati.

La chiesa è sede della festa patronale di San Nicola di Bari.

#3 Tiglio Monumentale

Al centro della piazza principale, davanti al Palazzo Ducale, si trova il Tiglio Monumentale, piantato alla fine del XVI secolo.

L’albero raggiunge oltre 20 metri di altezza e un tronco con circonferenza superiore ai 4 metri.

È un elemento identitario della piazza e della vita comunitaria del paese.

#4 Museo delle Arti e Tradizioni Popolari

Il Museo delle Arti e Tradizioni Popolari, inaugurato nel 1994 e ospitato in Via Ripa 4, espone oltre 1.300 oggetti distribuiti in 12 sale tematiche. Le sale ricostruiscono ambienti domestici, botteghe artigiane e scene di vita rurale.

Tra le ricostruzioni: la cucina tradizionale con focolare, la camera da letto con telaio per la tessitura e le botteghe del falegname, del ciabattino e del barbiere. La sezione agricola comprende aratri, falci, torchi per il vino e frantoi per l’olio.

La sezione religiosa comprende paramenti sacri, ex voto e oggetti devozionali. Il museo raccoglie materiale etnografico della tradizione rurale del Sannio.

Gastronomia & Eventi

La gastronomia di Fragneto Monforte fa parte della tradizione contadina sannita. Tra le specialità più note: la pizza di alici, tradizionale del paese.

Tra i piatti della tradizione spiccano gli spaghettoni con baccalà e capperi su crema di scarola, dove il pesce conservato incontra i sapori dell’orto, e il brasato di vitello all’aglianico, dove la carne locale si sposa con il vino principe del Sannio. L’arte salumiera raggiunge vette di eccellenza con il capocollo della Macelleria Nozzolillo, la salsiccia pezzente e le soppressate stagionate.

I formaggi, rigorosamente di latte di pecora locale, vedono nel caciocavallo sannita il loro rappresentante più nobile. L’olio extravergine di oliva, prodotto da cultivar autoctone, è l’oro verde di queste terre. I vini locali – Aglianico del Sannio e Barbera – completano un quadro enogastronomico di assoluta eccellenza.

Il capitolo dei dolci merita una menzione speciale con le panelle di San Nicola, preparate utilizzando 60-70 quintali di farina durante la festa patronale. Questi dolci rituali rappresentano il legame inscindibile tra fede e tradizione culinaria, insieme a zeppole, struffoli natalizi e la millefoglie con crema chantilly e amarene.

Eventi a Fragneto Monforte

Fragneto Monforte ospita durante l’anno eventi che fondono sacro e profano in un continuum di celebrazioni comunitarie uniche nel loro genere.

La festa più importante è quella di San Nicola di Bari, patrono del paese, che tecnicamente dura tutto l’anno con un complesso sistema di riti e tradizioni uniche in tutto il Mezzogiorno. Il ciclo inizia il 1° gennaio con l’assegnazione della festa, prosegue il 25 novembre con la “macina di San Nicola” per le panelle, il 27 novembre con la “Grande tavola” per 600-700 persone, il 5 dicembre con “San Nicola va per la Terra” e culmina il 6 dicembre con la solenne processione e la “tavola dei poveri”.

Altro evento di richiamo internazionale è il Raduno delle Mongolfiere, che si tiene la prima settimana di ottobre dal 1986. L’evento offre voli spettacolari sui cieli del Sannio accompagnati da eventi culturali, spettacoli di artisti di strada e degustazioni di prodotti tipici.

La Madonna della Purità viene festeggiata l’ultima domenica di maggio con processioni e luminarie, mentre il calendario è punteggiato da sagre dedicate ai prodotti locali, serate di musica popolare con la “Ballata di Santunikulai” del gruppo La Takkarata, e rappresentazioni del Dramma Sacro di San Nicola, opera teatrale scritta nel 1887 dal parroco Giovanni Battista Mastrogiacomo.

Dove mangiare

Se desideri fermarti a Fragneto Monforte per degustare le specialità locali o trascorrere qualche giorno alla scoperta del borgo e dei suoi dintorni, ecco alcuni consigli su dove mangiare.

Ristoranti

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