Paupisi è un comune di 1.565 abitanti in provincia di Benevento, alle pendici del Monte Pentime, a circa 320 metri sul livello del mare. Il territorio copre 9 km².
Il territorio è compreso nel Parco Regionale del Taburno-Camposauro. Tra le tradizioni locali: la devozione alla Madonna di Pagani e la Sagra del Cecatiello. Il patrono è Sant’Antonio da Padova (13 giugno).
NAVIGAZIONE VELOCE
DA SAPERE
Borgo del Sannio documentato dal 1262, casale medievale di Torrecuso. Primo documento ufficiale: atto notarile dell’8 novembre 1262.
Natura
Monte Pentime (1168 m), “Dormiente del Sannio”, Parco Regionale Taburno-Camposauro, sentieri escursionistici, Eremo di San Menna (VII sec).
Eventi
Sagra del Cecatiello (fine agosto, 52ª edizione), Festa Madonna di Pagani (ultima domenica luglio e 20 gennaio), Festival Artisti di Strada, Premio Cecatiello d’Oro.

Introduzione a Paupisi
Paupisi è un comune di 1.565 abitanti in provincia di Benevento, alle pendici del Monte Pentime, a circa 320 metri sul livello del mare. Il territorio copre 9 km² e rientra nel Parco Regionale del Taburno-Camposauro. Dista circa 20 km dal capoluogo.
Sul toponimo sono state formulate diverse ipotesi: secondo lo studioso locale Bizzarro deriverebbe da “Pagus” (paese) e “pisus” (appeso), in riferimento alla natura collinare. Alcuni ritrovamenti archeologici documentano una presenza in età romana e una forma antica del toponimo (Palpius).
Il primo documento in cui compare il nome “Paupisi” è un atto notarile dell’8 novembre 1262, rogato dal notaio Giorgio d’Airola di Tocco, in cui è menzionata l’Abbazia di Santa Maria della Grotta. Una bolla pontificia del 1350 attesta Paupisi come casale di Torrecuso.
Nel Medioevo Paupisi fu possedimento dell’Abbazia di San Vincenzo al Volturno, poi dell’Abbazia di San Lupo a Benevento e della contea di Telese. Successivamente il feudo passò a diverse famiglie: Fenucchio, Frangipane, Sanframondo, Sarriani, Della Leonessa, Caracciolo, Ceva Grimaldi e Di Sangro, fino all’abolizione del feudalesimo.
Il 2 settembre 1860 Paupisi, insieme a Torrecuso, partecipò ai moti antiborbonici all’arrivo dei volontari garibaldini. Con l’Unità d’Italia il comune è stato aggregato alla provincia di Benevento.
Tra gli elementi identitari del paese: la devozione alla Madonna di Pagani, la Sagra del Cecatiello e l’accesso al Monte Pentime e al Parco del Taburno-Camposauro.
Il Monte Pentime e il Parco Taburno-Camposauro
Il Monte Pentime (1.168 metri) è il principale riferimento naturalistico di Paupisi, nel Parco Regionale del Taburno-Camposauro. Visto da Benevento, il profilo della montagna è parte della figura della “Dormiente del Sannio”.
Il sentiero per la vetta parte dall’Eremo di San Menna (VII secolo) e richiede circa 2 ore e 30 minuti di cammino, con un dislivello di 508 metri. Il percorso è di difficoltà media, poco ombreggiato e privo di fonti d’acqua. In primavera, il sentiero si arricchisce di bucaneve, narcisi, margherite e biancospini, mentre in estate è possibile incontrare mucche che pascolano liberamente sui verdi pascoli.
Dalla vetta, contraddistinta da una grande croce metallica, si gode di un panorama a 360 gradi sulla Valle Vitulanese, sul Matese a nord e sulle pianure del fiume Calore. L’alba dalla cima del Pentime è considerata uno degli spettacoli naturali più suggestivi del Sannio.
Il Parco Regionale del Taburno-Camposauro tutela un territorio con boschi di castagno, querceti e faggete. Fra la fauna: cinghiali, volpi, rapaci e uccelli migratori. Il parco promuove il “Sentiero della Dormiente del Sannio”, un percorso ciclo-pedonale che collega Montesarchio a Paupisi attraverso Tocco Caudio, Campoli del Monte Taburno, Cautano, Vitulano, Foglianise e Torrecuso.
Tra le altre mete escursionistiche: il Pizzo del Tesoro (1.176 metri), promontorio legato a tradizioni di briganti e tesori nascosti, e l’Abbazia rupestre di Santa Maria in Gruptis (Badia), in territorio di Foglianise, raggiungibile dalla cresta del monte.
Attrazioni a Paupisi
Il patrimonio di Paupisi comprende il Monte Pentime, l’Eremo di San Menna, il Pizzo del Tesoro, il Santuario della Madonna di Pagani e i sentieri del Parco del Taburno-Camposauro.
#1 Monte Pentime
Il Monte Pentime (1.168 metri) è una delle vette del Parco Regionale del Taburno-Camposauro. Vista da Benevento, la sagoma della montagna è parte della “Dormiente del Sannio”.
Il sentiero per la vetta parte dall’Eremo di San Menna: circa 2 ore e 30 minuti di cammino, con un dislivello di 508 metri. La difficoltà è media; il percorso è esposto al sole e senza fonti d’acqua.
In primavera il percorso presenta fioriture di bucaneve, narcisi, margherite e biancospini. Sulla vetta si trova una grande croce metallica; il panorama spazia sulla Valle Vitulanese, sul Matese e sulle pianure del Calore. L’alba dalla cima del Pentime è considerata uno degli spettacoli naturali più suggestivi del Sannio.
Il monte è anche ricco di formazioni rocciose e fossili, testimonianza del passato geologico della zona. Il sentiero è ben tracciato e frequentato da escursionisti esperti e famiglie che cercano un’esperienza nella natura incontaminata.
#2 Eremo di San Menna
L’Eremo di San Menna si trova sul Monte Pentime, di fronte al territorio di Vitulano. È un luogo di culto di età altomedievale (VII secolo), citato in ambito agiografico da Gregorio Magno. L’eremo è dedicato a San Menna (in dialetto “Santu Mennato”), eremita originario di Vitulano.
L’eremo dipendeva storicamente dall’Abbazia di Santa Maria in Gruptis. Oggi è un belvedere sulla Valle Vitulanese ed è il punto di partenza del sentiero per il Monte Pentime. La strada di accesso è chiusa da una sbarra, ma è possibile raggiungerlo a piedi parcheggiando l’auto nell’area sottostante.
La zona intorno all’eremo offre scorci suggestivi e un’atmosfera di pace e spiritualità. Dalla piazzola antistante l’eremo, nelle giornate limpide, si osservano il Matese e le pianure del Calore.
#3 Pizzo del Tesoro
Il Pizzo del Tesoro (1.176 metri) è un promontorio sulla cresta che conduce al Monte Pentime. La tradizione locale vi colloca un tesoro nascosto da briganti.
È raggiungibile con un’escursione dalla cima del Pentime. Il percorso si sviluppa tra roccette lungo la cresta panoramica.
Il promontorio è frequentato da escursionisti esperti.
#4 Santuario della Madonna di Pagani
La Chiesa di Maria Santissima dei Pagani, situata in Contrada Pagani, custodisce una preziosa effige della Madonna trovata in circostanze miracolose il 20 gennaio 1907. La storia narra che Antonio Sauchella sognò la Madonna che gli indicava dove scavare per trovare l’icona sacra. Il quadro fu riportato alla luce scavando a mani nude nel punto esatto indicato nel sogno. Oggi le spoglie di Antonio Sauchella riposano nella chiesa del Santuario.
Il santuario mariano è il cuore devozionale della comunità paupisana. La chiesa ha visto recenti restauri, incluso il campanile nel 2024 e una cappella laterale curata dall’Associazione “Il Sogno”. Due canti storici dedicati alla Madonna di Pagani, risalenti al 1911 e al periodo 1913-1932, fanno parte del patrimonio immateriale della comunità e vengono intonati durante le celebrazioni.
La festa della Madonna si celebra due volte l’anno: il 20 gennaio (anniversario del ritrovamento) con una celebrazione religiosa, e l’ultima domenica di luglio con una festa civile che include processione, santa messa solenne, concerti, stand gastronomici e fuochi pirotecnici. Il santuario rappresenta un luogo di fede profonda e di aggregazione comunitaria per tutti i paupisani.
#5 Santa Maria in Gruptis (Badia)
Santa Maria in Gruptis, conosciuta localmente come “la Badia”, è un antico monastero rupestre situato sul versante del Monte Pentime. Raggiungibile con un’escursione impegnativa dalla cresta del Pentime, il convento rappresenta una testimonianza straordinaria dell’architettura monastica medievale.
Il complesso rupestre è ben conservato e comprende la grotta principale, diverse sale e pertinenze scavate nella roccia. Gli scorci sono suggestivi e ricchi di storia, offrendo uno sguardo sulla vita monastica di secoli passati. Il convento probabilmente aveva collegamenti con l’Eremo di San Menna e faceva parte di una rete di luoghi di culto e di rifugio che caratterizzavano il territorio del Monte Pentime.
L’escursione alla Badia è consigliata per trekker esperti, in quanto alcuni tratti del sentiero possono essere scivolosi a causa di pietrisco e foglie. Il percorso parte dalla cima del Pentime, scende verso Cesco Summara seguendo la cresta, e si inoltra nel bosco fino a raggiungere il convento. La vista e l’atmosfera mistica del luogo ripagano abbondantemente lo sforzo dell’escursione.
#6 Sentiero della Dormiente del Sannio
Il Sentiero della Dormiente del Sannio è un percorso ciclo-pedonale che attraversa i territori del Parco Taburno-Camposauro, da Montesarchio a Paupisi, passando per Tocco Caudio, Campoli del Monte Taburno, Cautano, Vitulano, Foglianise e Torrecuso.
Adatto sia a piedi che in bicicletta, il sentiero è ricco di biodiversità e offre panorami spettacolari sulla “Dormiente del Sannio”, il profilo montuoso che da Benevento ricorda una donna addormentata. Lungo il percorso si possono incontrare eccellenze gastronomiche locali, siti di interesse turistico e scorci naturalistici di grande bellezza.
Il sentiero promuove il turismo sostenibile e la valorizzazione del territorio, permettendo ai visitatori di scoprire a passo lento i borghi autentici del Sannio, le tradizioni culinarie e la natura incontaminata del Parco. Paupisi rappresenta una delle tappe fondamentali di questo itinerario, offrendo punti di ristoro, attrazioni storiche e religiose, e l’accesso privilegiato al Monte Pentime.
Gastronomia & Eventi
La gastronomia di Paupisi è profondamente radicata nelle tradizioni contadine del Sannio beneventano. Il piatto simbolo del borgo sono i Cecatielli, pasta tipica lavorata a mano che dal 2023 ha ottenuto il riconoscimento di Prodotto Agroalimentare Tradizionale (PAT) della Regione Campania.
I Cecatielli Paupisani vengono preparati con farina di grano duro, acqua e sale, e “cavati” a mano seguendo la tecnica tradizionale. Questa pasta viene tipicamente condita con ragù di carne locale o con semplice pomodorino fresco e olio extravergine d’oliva del territorio. Durante la celebre Sagra del Cecatiello, è possibile degustare anche la Padellaccia Paupisana, un piatto ricco e sostanzioso che rappresenta la cucina popolare locale.
Tra gli altri piatti della tradizione spiccano lo spezzatino di carne locale, la montanara (pizza fritta), i peperoni imbottiti, il Cardone Beneventano (piatto natalizio più importante dell’area) e lo Scarpariello (pasta con pomodorini, aglio, basilico, pecorino e peperoncino). L’olio extravergine d’oliva prodotto nelle campagne circostanti è di ottima qualità, così come i vini Aglianico e Falanghina delle cantine della zona (Torre del Pagus, Serra degli Ilici, Cantina di Solopaca, Cantine Chiara).
Eventi a Paupisi
Paupisi ospita durante l’anno eventi che celebrano le tradizioni locali e attraggono visitatori da tutta la Campania e oltre:
La Sagra del Cecatiello – Festival dei Sapori e degli Artisti di Strada, che si tiene a fine agosto (generalmente dal 23 al 25 o dal 28 al 31), ha raggiunto nel 2025 la sua 52ª edizione. Riconosciuta come “Sagra di Qualità”, l’evento offre 3-4 giorni di festa con stand gastronomici (2500-3000 posti a sedere distribuiti in 3 punti del paese), sistema elimina-code, 6 punti cassa con pagamento POS e navette per agevolare i visitatori. Oltre ai cecatielli al ragù o al pomodorino fresco, si possono degustare padellaccia, spezzatino, patatine, montanara, peperoni imbottiti e vini delle cantine locali. La sagra include il Festival degli Artisti di Strada (oltre 10 spettacoli a sera), concerti di vari generi musicali, il Premio “Cecatiello d’Oro”, fuochi piromusicali, la Fiera del Bagagliaio, trekking urbano, motoraduno, laboratori per bambini “Io Creo”, convegni, tiro alla fune e Dance Tarantella. Il centro storico viene decorato con illuminazioni speciali e mostre di artisti locali.
La Festa della Madonna di Pagani si celebra due volte l’anno: il 20 gennaio, anniversario del ritrovamento miracoloso del quadro nel 1907, con celebrazioni religiose, e l’ultima domenica di luglio con una festa completa. Il programma religioso prevede un triduo dal giovedì alla domenica con Santo Rosario serale (ore 20:30), processione domenica mattina (ore 8:30-9:00) con il quadro della Madonna, Santa Messa solenne al termine della processione, canti tradizionali dedicati alla Vergine di Pagani e fuochi pirotecnici in onore alla Madonna. Il programma civile include stand gastronomico con specialità locali, concerti di artisti nazionali (es. Riccardo Fogli, Rico Femiano) e tribute band, spettacoli musicali di vari generi, tiro alla fune, artisti di strada, estrazione lotteria e Dance Tarantella.
Altri eventi includono la Festa di Sant’Antonio Abate (17 gennaio, durante il triduo della Madonna di Pagani) con benedizione del fuoco, grigliata e vino aglianico, e la Festa dell’Albero organizzata dalle scuole locali con piantumazione di alberi e arbusti.
Dove mangiare & Dove Dormire
Se desideri fermarti a Paupisi per degustare le specialità locali o trascorrere qualche giorno alla scoperta del borgo e dei suoi dintorni, ecco alcuni consigli su dove mangiare e dove dormire.
Ristoranti
Hotel | B&B
Paupisi non dispone di strutture ricettive proprie, ma nelle immediate vicinanze si trovano agriturismi e hotel nei comuni limitrofi (Torrecuso, Vitulano, Telese Terme). Per soggiorni più lunghi, si consigliano le strutture nella zona di Benevento (20 km) o della Valle Telesina (15 km).

