Pietrelcina, borgo medievale arroccato su uno sperone roccioso a 345 metri d’altitudine nel Sannio beneventano, è universalmente conosciuto come la città natale di San Pio da Pietrelcina.
Qui nacque Francesco Forgione il 25 maggio 1887 e visse i primi anni della sua vita, ricevendo le prime stigmate invisibili sotto l’olmo di Piana Romana.
Il centro storico, denominato localmente “Castello”, conserva l’impianto urbanistico medievale ed è meta di pellegrinaggio.
NAVIGAZIONE VELOCE
DA SAPERE
Borgo medievale citato per la prima volta nel XII secolo come “Petrapulsino”. Nome deriva da “Pietrapulcina” (pietra + pulcina).
Arte
Chiesa di Sant’Anna (XIII secolo), Chiesa Santa Maria degli Angeli, Torre medievale del “Castello”, Convento dei Cappuccini (1926).
Eventi
Festa nascita San Pio (25 maggio), Festa liturgica (23 settembre), Madonna della Libera (3 dicembre), Una voce per Padre Pio (luglio), Cammino del Rosario.

Introduzione a Pietrelcina
Pietrelcina è un comune di 2.906 abitanti in provincia di Benevento, a 345 metri sul livello del mare su uno sperone roccioso. Il paese è noto come luogo di nascita di San Pio da Pietrelcina, al secolo Francesco Forgione (25 maggio 1887 – 23 settembre 1968).
Il toponimo deriva dall’antico Pietrapulcina (“pietra” e “pulcina”). La prima menzione storica è nel XII secolo, nel Chronicon Beneventanum di Falcone Beneventano, nella forma “Petrapulsino”. Il borgo medievale sorse attorno a un possente sperone roccioso chiamato “morgia”, coinvolto negli scontri tra papato, principi longobardi e Normanni.
Nel 1138 fu devastato da re Ruggero II di Sicilia, per poi passare sotto il controllo dei conti di Ariano e successivamente alla contea di Buonalbergo. Il centro storico, denominato localmente “Castello”, conserva l’impianto urbanistico medievale con case in pietra locale, vicoli stretti e piccoli cortili.
Il 25 maggio 1887 nacque a Pietrelcina Francesco Forgione. Il 6 gennaio 1903 entrò nel convento cappuccino di Morcone, assumendo il nome di fra Pio da Pietrelcina. Dopo l’ordinazione sacerdotale nel 1910, celebrò la prima messa nella Chiesa di Santa Maria degli Angeli il 14 agosto. Il 7 settembre 1910, secondo la testimonianza del diretto interessato, ricevette le prime stigmate invisibili sotto l’olmo di Piana Romana.
Padre Pio è stato beatificato da papa Giovanni Paolo II il 2 maggio 1999 e canonizzato il 16 giugno 2002. Il 23 ottobre 2002 il presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi conferì al comune il titolo di città. Il comune è oggi meta di pellegrinaggio legato ai luoghi della vita di san Pio.
I Luoghi di San Pio
I principali luoghi di pellegrinaggio legati a san Pio comprendono la casa natale di Francesco Forgione, la Chiesa di Sant’Anna, l’area di Piana Romana (dove ricevette le prime stigmate invisibili) e il Convento dei Cappuccini.
La casa natale si trova al civico 27 di Vico Storto Valle. L’abitazione conserva il letto matrimoniale in ferro battuto dei genitori, un tavolino da notte, un cassone antico e il tavolo con i libri di scuola del santo.
La Chiesa di Sant’Anna, edificata nel XIII secolo nel rione “Castello”, fu luogo dei primi sacramenti di Francesco Forgione: battesimo il 26 maggio 1887, prima comunione e cresima. Il fonte battesimale in pietra è meta di devozione.
L’area di Piana Romana è uno dei principali luoghi di pellegrinaggio: il 7 settembre 1910, secondo la testimonianza del santo, Padre Pio ricevette qui, sotto un olmo, le prime stigmate invisibili. Il tronco dell’olmo è conservato nella Cappella di San Francesco, edificata nel 1958 sul sito della capanna di paglia utilizzata dal santo per la preghiera.
Il Convento dei Cappuccini, costruito tra il 1926 e il 1928 secondo le indicazioni di Padre Pio, si trova in Viale Cappuccini. Il Museo di Padre Pio, annesso al convento, raccoglie oggetti personali del santo.
Attrazioni a Pietrelcina
Il patrimonio di Pietrelcina comprende la Casa Natale di Padre Pio, la Chiesa di Sant’Anna, l’area di Piana Romana e il Convento dei Cappuccini con il Museo di Padre Pio.
#1 Casa Natale
La casa natale di Padre Pio, al civico 27 di Vico Storto Valle (oggi rinumerato 32), è una tappa centrale del pellegrinaggio. L’abitazione è composta da pochi ambienti essenziali riferibili alle condizioni economiche della famiglia Forgione.
La camera da letto dei genitori, accessibile da tre gradini esterni, conserva il letto matrimoniale in ferro battuto in cui nacque Francesco Forgione, un tavolino da notte, un cassone antico e il tavolo con i libri di scuola del santo. Alle pareti sono appese quattro litografie della Madonna e due crocifissi.
Il magazzino sottostante, collegato tramite una botola lignea, fungeva da stalla per l’asino e deposito per gli attrezzi agricoli. La cucina, con entrata autonoma al civico 28, era l’ambiente della vita domestica quotidiana.
#2 Chiesa di Sant’Anna
La Chiesa di Sant’Anna, edificata nel XIII secolo nel rione “Castello”, sul costone roccioso detto “Morgione”, è la chiesa più antica di Pietrelcina. Qui Francesco Forgione ricevette i primi sacramenti: battesimo il 26 maggio 1887 da don Nicolantonio Orlando, prima comunione il 27 settembre 1899 e cresima dall’arcivescovo di Benevento.
Il fonte battesimale in pietra, alla sinistra dell’ingresso, è meta di devozione. L’interno, ricostruito dopo il terremoto del 1688, è a due navate con soffitto ligneo a quadrature dipinte. La navata maggiore custodisce una tela seicentesca della Madonna di Loreto, mentre in quella minore si ammirano statue settecentesche dell’Assunta e di Santa Rosa.
Fu proprio in questa chiesa che il piccolo Francesco, a soli cinque anni, ebbe la visione del Sacro Cuore presso l’altare maggiore, esperienza mistica che confermò la sua vocazione religiosa.
#3 Piana Romana
L’area di Piana Romana è una delle principali mete di pellegrinaggio. Secondo la testimonianza di Padre Pio, il 7 settembre 1910, sotto un olmo, ricevette le prime stigmate invisibili: “In mezzo alla palma delle mani è apparso un po’ di rosso quasi quanto la forma di un centesimo, accompagnato anche da un forte ed acuto dolore”.
Il tronco dell’olmo è custodito nella Cappella di San Francesco, edificata nel 1958 nel luogo della capanna di paglia utilizzata dal santo per la preghiera e lo studio. La masseria Forgione, semplice costruzione in pietra locale con un unico stanzone, conserva l’aspetto originario con il focolare centrale attorno al quale la famiglia si riuniva per il rosario serale.
Il Cammino del Rosario, il sentiero di due chilometri che collega il borgo a Piana Romana, ripercorre il percorso quotidiano di Padre Pio, scandito dalla recita del rosario attraverso 15 stazioni corrispondenti ai misteri. Nei dintorni si trovano il pozzo detto “miracoloso” e le “pietre del seggiolone”, luoghi legati alla tradizione devozionale del santo.
#4 Convento dei Cappuccini
Il Convento dei Cappuccini fu costruito tra il 1926 e il 1928 secondo indicazioni di Padre Pio, in Viale Cappuccini. La costruzione fu finanziata dalla statunitense Mary Pyle. Dal 1947 è affidato alla comunità cappuccina.
La Chiesa della Sacra Famiglia, annessa al convento, è in stile neoromanico a tre navate e fu consacrata nel 1951. La navata centrale ha volta a crociera; le laterali volte a botte; sono presenti mosaici e sculture lignee.
Il Museo di Padre Pio espone oggetti personali del santo: la culla di fine Ottocento, lo scrittoio, i quaderni scolastici, il saio indossato il 22 gennaio 1903 (vestizione), calzari e mezzi guanti, oggetti liturgici e paramenti sacri, oltre al camice con tracce ematiche riferito ai fenomeni mistici del santo.
Gastronomia & Eventi
La cucina di Pietrelcina appartiene alla tradizione contadina del Sannio beneventano:
Il carciofo di Pietrelcina, prodotto tipico locale, è celebrato con una sagra dedicata. Tra i piatti tradizionali anche la zuppa di ceci e castagne e la “scapece” pietrelcinese, tipico piatto di conservazione degli alimenti.
Tra i formaggi locali: il Caciocavallo Silano DOP (Pietrelcina rientra nel disciplinare). Sul territorio si produce olio extravergine di oliva “Sannio Colline Beneventane”, utilizzato anche per condire le paste fresche fatte in casa (tagliatelle, orecchiette, cavatelli).
Il territorio di Pietrelcina rientra nelle denominazioni Sannio DOC e Falanghina del Sannio DOC. L’Aglianico del Taburno DOCG ha zona di produzione circoscritta a tredici comuni pedemontani del Taburno e non comprende Pietrelcina. Tra i prodotti di confineria: il Torrone di Benevento e il Liquore Strega, entrambi marchi tradizionali dell’area.
Eventi a Pietrelcina
Le celebrazioni religiose scandiscono il ritmo della vita pietrelcinese, con due date principali che attraggono migliaia di pellegrini:
Il 25 maggio, anniversario della nascita, inizia la sera del 24 con presentazioni di libri e conferenze nella chiesa conventuale, per culminare il 25 con l’accensione della lampada votiva alle 16:30 sul sagrato del convento, seguita dalla concelebrazione eucaristica presieduta da cardinali alle 17:30. La processione per le vie del paese con la sacra icona coinvolge l’intera comunità.
Il 23 settembre, festa liturgica di San Pio, rappresenta il culmine dell’anno religioso. La commemorazione inizia la sera del 22 con la Santa Messa del Transito, seguita dall’adorazione eucaristica e dalla veglia notturna. Il 23 settembre le celebrazioni si susseguono con messe alle 8:00, 10:00 e 11:30, culminando nel pomeriggio con la solenne concelebrazione e processione.
Il 26 maggio, festa del battesimo, vede una suggestiva celebrazione alle 5:30 nella chiesetta di Sant’Anna. Il 7 settembre commemora le prime stigmate con celebrazioni speciali a Piana Romana, mentre il 3 dicembre la comunità festeggia la Madonna della Libera, la “Madonnella” tanto cara a Padre Pio.
Durante l’anno si tengono eventi culturali come “Una voce per Padre Pio” che uniscono spiritualità e arte in manifestazioni di alto livello che attraggono visitatori da tutta Italia.
Dove mangiare & Dove Dormire
Se desideri fermarti a Pietrelcina per degustare le specialità locali o trascorrere qualche giorno alla scoperta dei luoghi di San Pio, ecco alcuni consigli su dove mangiare e dove dormire.



