Reino è un autentico borgo medievale di circa 1.074 abitanti nella provincia di Benevento, incastonato nell’Appennino campano a 284-700 metri di altitudine, lungo l’antico Tratturo Pescasseroli-Candela.
Con una storia millenaria che risale ai Sanniti e testimonianze documentate dal 699 d.C., il paese conserva un castello normanno, tradizioni vive come il costume storico reinese e il gruppo folkloristico ‘A Ziarella, e un patrimonio gastronomico legato alla cultura sannita. Reino conserva storia, tradizione e natura in un borgo appenninico ancora vivo e autentico.
NAVIGAZIONE VELOCE
DA SAPERE
Borgo medievale di origine sannita, con prima attestazione documentale nel 699 d.C. e castello normanno dal 1122.
Arte
Castello Medievale Normanno-Angioino (oltre 40 stanze), Palazzo Meomartini (sede comunale, XIX secolo), centro storico con tre porte medievali, Chiesa della Santissima Annunziata.
Eventi
Festa di Sant’Antonio di Padova (13 giugno), Giornata del Costume Tradizionale Reinese (11 agosto), Cantine Aperte (maggio), Il Dramma di Sant’Antonio, esibizioni del gruppo folkloristico ‘A Ziarella.

Introduzione a Reino
Reino è un borgo medievale dell’Appennino campano, in provincia di Benevento, situato lungo il torrente Reinello. Il territorio comunale si estende su 23,59 km² tra i 284 e i 700 metri di altitudine, a circa 28-31 km da Benevento. Conta circa 1.074 abitanti e conserva l’impianto storico medievale del centro antico.
Le origini di Reino sono testimoniate da reperti archeologici ed epigrafici che attestano insediamenti sanniti almeno dal VI-V secolo a.C. Il territorio faceva parte dei Campi Taurasini, zona di confine tra i Sanniti Pentri e gli Irpini. Fin dall’antichità, il centro è attraversato dal Tratturo Pescasseroli-Candela, importante via della transumanza e del commercio che favorì l’interscambio culturale con viandanti provenienti da Abruzzo, Molise, Puglia e regioni balcaniche.
La prima testimonianza storica documentata risale all’anno 699, nella Leggenda di San Vitaliano, vescovo di Capua, che narra di un uomo infermo “de castello Regino” miracolato dal Santo. Nel 848 Reino divenne possesso dell’Abbazia di Santa Sofia di Benevento per diploma di Radelgiso, Principe di Benevento, donazione confermata da Papa Gregorio VII nel 1084. Il castello normanno era già costruito nel 1122, documentato come “Castello nostro Regino”.
Durante il periodo medievale, Reino fu feudo delle famiglie Della Marra e Carafa. Nel 1614 Fabrizio Carafa lo vendette a Giovanni Geronimo Nani di Savona per 33.000 ducati. Successivamente fu acquistato da Nicola Maria Di Somma, Principe di Colle. Reino restò possesso dei Di Somma fino alla soppressione della feudalità. I Viceré di Napoli fondarono a Reino un’importante Dogana che rendeva all’università 175 ducati l’anno.
Il castello fu devastato dal terremoto del 1688. Nel 1962 il comune venne seriamente danneggiato dal terremoto dell’Irpinia, con conseguenti ricostruzioni. Dal 1861 Reino è parte integrante della provincia di Benevento.
Oggi, Reino è un borgo che conserva intatto il suo patrimonio storico, culturale e naturalistico, offrendo ai visitatori un’esperienza autentica dell’Italia dei piccoli paesi appenninici, dove le tradizioni come il costume tradizionale reinese e il gruppo folkloristico ‘A Ziarella sono ancora vive e sentite dalla comunità.
Il Castello Medievale
Il Castello Medievale Normanno-Angioino è il simbolo di Reino e domina l’abitato da un erto colle. Questa imponente fortificazione con oltre 40 stanze rappresenta uno dei più interessanti esempi di architettura militare medievale del Sannio beneventano.
Costruito in epoca normanna (XI-XII secolo) con la torre a pianta quadrata, il castello è documentato per la prima volta nel 1122 come “Castello nostro Regino”. Fu ampliato nel periodo angioino (XIII-XIV secolo) e ulteriormente modificato nel Rinascimento (XV-XVI secolo), diventando un’imponente costruzione residenziale oltre che difensiva.
Il castello conserva elementi difensivi medievali caratteristici: possenti mura in pietra locale, la torre normanna quadrata, camminamenti di ronda, e feritoie per la difesa. La sovrapposizione di diverse fasi costruttive testimonia l’evoluzione della fortificazione attraverso i secoli, dal castello militare normanno alla residenza signorile rinascimentale.
Nel 1688 il devastante terremoto del Sannio lo ridusse in rovina. Dopo lunghi anni di abbandono, i resti sono stati restaurati per la messa in sicurezza. Dalla sommità del colle si domina la valle del Tammaro e il territorio circostante.
Le rovine consolidate del castello restano il riferimento visivo del paese e ne documentano la storia dall’epoca normanna in avanti.
Attrazioni a Reino
Reino, borgo medievale nell’Appennino beneventano, conserva il castello normanno, il centro storico con le tre porte medievali, il palazzo Meomartini e la chiesa parrocchiale.
#1 Castello Medievale Normanno-Angioino
Il simbolo di Reino: imponente fortificazione con oltre 40 stanze che domina l’abitato da un erto colle. Costruito in epoca normanna (XI-XII secolo) con la torre a pianta quadrata, fu ampliato nel periodo angioino (XIII-XIV secolo) e ulteriormente modificato nel Rinascimento (XV-XVI secolo).
Nel 1688 il devastante terremoto del Sannio lo ridusse in rovina. Dopo lunghi anni di abbandono, i resti sono stati restaurati per la messa in sicurezza. Il castello conserva elementi difensivi medievali e offre una testimonianza dell’architettura militare normanna con sovrapposizioni successive. Dal colle si domina la valle del Tammaro.
Documentato per la prima volta nel 1122 come “Castello nostro Regino”, è un esempio significativo di architettura militare medievale nel Sannio beneventano.
#2 Palazzo Meomartini (Sede Comunale)
Elegante palazzo nobiliare ottocentesco con austera facciata parte in pietra locale e parte in muratura rosata, ubicato nella piazza principale del paese (Piazza Meomartini). Costruito agli inizi del XIX secolo, fu dimora della nobile famiglia Meomartini, una delle più importanti della provincia di Benevento.
Il palazzo conserva un busto bronzeo di Almerico Meomartini (Reino, 1851 – Benevento, 1923), ingegnere, architetto e storico, Ispettore dei Monumenti e Scavi per la provincia di Benevento e direttore del Museo del Sannio. Autore dell’opera “I Comuni della Provincia di Benevento” (Tipografia De Martini, Benevento, 1907), studio ancora oggi fondamentale per la storia dei centri del territorio.
Nei pressi del palazzo si trova la Fontana di Sant’Elia, fontana pubblica in pietra fatta realizzare dallo stesso Meomartini, che condusse a proprie spese in paese le acque della Fonte Sant’Elia. Presso il palazzo è allestita un’esposizione permanente del Costume Tradizionale Reinese.
#3 Centro Storico Medievale
Nucleo antico di origine altomedievale, con vicoli lastricati in pietra, archi e palazzi in pietra locale. Ancora presenti tre porte del borgo che si aprono nelle mura difensive medievali: Porta della Terra (o Porta dentro Terra), Porta della Valle, e Porta della Piazza.
L’antica Chiesa di Santa Maria in Gruttis, citata nelle fonti storiche medievali, fu centro del primo nucleo abitato longobardo insieme al Palazzo dei Benedettini sofiani. Il centro storico si sviluppa intorno al castello, seguendo l’orografia del colle e conservando l’impianto urbanistico medievale.
Gli antichi palazzi, le case in pietra, i portali e gli archi costituiscono un patrimonio architettonico che testimonia la vita del paese attraverso i secoli.
#4 Chiesa della Santissima Annunziata
Chiesa parrocchiale dedicata alla Santissima Annunziata, centro della vita religiosa del paese. L’edificio attuale riflette i rifacimenti e i restauri seguiti ai terremoti che hanno colpito il Sannio, in particolare quello del 1688 e il sisma dell’Irpinia del 1962. La chiesa appartiene all’Arcidiocesi di Benevento.
Ospita tradizionalmente le sacre rappresentazioni locali, tra cui “Il Dramma di Sant’Antonio”, dramma sacro sulla vita di Sant’Antonio da Padova, santo patrono del paese. La chiesa è il fulcro delle celebrazioni religiose che scandiscono l’anno liturgico della comunità reinese.
La festa patronale si celebra il 13 giugno con processioni, celebrazioni religiose e festeggiamenti popolari. La parrocchia organizza messe solenni, processione attraverso le vie del paese con la statua del santo, riti tradizionali religiosi, e festeggiamenti popolari con bancarelle e stand gastronomici. Sant’Antonio di Padova, festeggiato il 13 giugno (giorno della sua morte nel 1231), è conosciuto come il “Santo dei Miracoli” e protettore dei viaggiatori, della famiglia e dei matrimoni.
Gastronomia & Eventi
La gastronomia di Reino riflette le tradizioni del Sannio rurale, legate all’economia agro-pastorale dell’Appennino campano: carni di allevamento locale, formaggi, salumi artigianali e verdure di stagione sono la base della cucina del paese.
Tra i prodotti tipici locali spiccano i vini del Sannio DOC, l’olio extravergine d’oliva del Sannio Caudino Telesino, formaggi pecorini e caprini di produzione artigianale, salumi come soppressata, salsicce e capicollo, pasta fatta in casa, miele locale, funghi porcini e tartufi dell’Appennino, castagne e marroni delle montagne circostanti.
Reino è attraversata dal Tratturo Pescasseroli-Candela, antica via della transumanza che ha favorito l’interscambio culturale con le regioni vicine (Abruzzo, Molise, Puglia) e influenzato anche la tradizione gastronomica locale, con ricette che mostrano contaminazioni di diverse culture culinarie.
La cucina tradizionale di Reino include piatti legati al ciclo agricolo e pastorale: primi piatti di pasta fatta in casa con sughi di carne o verdure, carni alla brace o in umido, zuppe di legumi, verdure selvatiche dell’Appennino, dolci tradizionali legati alle festività religiose. Particolare importanza rivestono i prodotti dell’azienda agricola locale Fattoria La Lola, che produce e vende direttamente carni fresche e salumi di alta qualità.
Eventi a Reino
Durante l’anno Reino ospita diversi eventi legati alle tradizioni locali:
La Festa patronale di Sant’Antonio di Padova si celebra il 13 giugno ed è il momento più importante dell’anno per la comunità. Il 13 giugno è il giorno della morte di Sant’Antonio di Padova (1231). La parrocchia organizza messa solenne, processione con la statua del santo e festeggiamenti popolari con bancarelle e stand gastronomici.
La Giornata del Costume Tradizionale Reinese si tiene l’11 agosto. La popolazione indossa il costume storico reinese e nel piazzale del Comune si svolgono canti, balli popolari ed esibizioni del gruppo folkloristico ‘A Ziarella.
Cantine Aperte si svolge a maggio, organizzata dal Forum dei Giovani: le cantine locali aprono al pubblico per far degustare i vini da uso familiare accompagnati da prodotti tipici, all’ombra del castello e con musica dal vivo.
Altre tradizioni locali includono La Cena dei Massari (tradizione legata al ciclo agricolo che rievoca le antiche usanze contadine), Il Dramma di Sant’Antonio (rappresentazione religiosa sulla vita di Sant’Antonio da Padova), e le feste del calendario liturgico presso la Chiesa della Santissima Annunziata che scandiscono l’anno religioso della comunità.
Dove mangiare & Dove Dormire
Se desideri fermarti a Reino per degustare le specialità locali o trascorrere qualche giorno alla scoperta del borgo e dei suoi dintorni, ecco alcuni consigli su dove mangiare e dove dormire. Reino è un piccolo comune rurale, pertanto le opzioni di alloggio più ampie si trovano nei paesi vicini e a Benevento.
Ristoranti
Hotel | B&B
IMPORTANTE: Reino è un piccolo comune rurale e non dispone di hotel o B&B nel centro abitato. Le strutture ricettive più vicine si trovano a Benevento (28-31 km), Fragneto l’Abate (5 km), Pesco Sannita (3-4 km), e San Marco dei Cavoti (10 km).
