Solopaca è un comune del Sannio beneventano posto a 268 metri di altitudine tra colline coltivate a vigneto.
Dista circa 45 chilometri da Napoli e 20 da Benevento, conta circa 4.100 abitanti e vanta una storica tradizione vinicola: nel 1973 il “Solopaca” è stata la prima DOC della provincia di Benevento.
Il Palazzo Ducale dei Ceva-Grimaldi, le cantine storiche e i vigneti che risalgono le pendici del Taburno compongono il paesaggio del paese e della Valle Telesina.
NAVIGAZIONE VELOCE
DA SAPERE
Storia
Primo vino DOC della provincia di Benevento (1973). Territorio di origine sannita, passato dopo il Cinquecento sotto i nobili Ceva-Grimaldi, che edificarono il Palazzo Ducale nel XVII secolo.
Arte
Palazzo Ducale barocco (1672-1682), Chiesa del Santissimo Corpo di Cristo con campanile vanvitelliano, Santuario del Roseto sul Monte delle Rose.
Eventi
Festa dell’Uva (settembre), degustazioni in cantina, Discesa dal Roseto (giugno), concerti estivi, vendemmia partecipata (ottobre).

Introduzione a Solopaca
Solopaca è una cittadina del Sannio beneventano posta tra le colline della Valle Telesina. Conta circa 4.100 abitanti ed è situata a 45 chilometri da Napoli e a 20 da Benevento. È uno dei principali poli della produzione vinicola del Sannio ed è stato il primo comune della provincia a ottenere la denominazione DOC (1973).
Il territorio conserva tracce di insediamenti preistorici; le prime testimonianze di una stabile occupazione sono attribuite ai Sanniti e successivamente ai Romani. Il toponimo, secondo una delle ipotesi più accreditate (attribuita a monsignor Canelli), deriverebbe dal latino “super pagos” (villaggio situato in posizione sopraelevata).
In età medievale il borgo consolidò la sua identità urbana. Il momento di maggiore sviluppo giunse con i Ceva-Grimaldi, famiglia di origine genovese che acquistò Telese e Solopaca nel 1574. Nel 1609 il feudo fu elevato a ducato da Filippo III di Spagna e Solopaca divenne residenza principale dei duchi.
Sotto i Ceva-Grimaldi Solopaca visse una fase di crescita artistica e architettonica ancora oggi leggibile nel centro storico. Il duca Antonio Maria Ceva-Grimaldi ridisegnò l’assetto urbano del paese con la costruzione della Via Nuova, asse di collegamento fra il Palazzo Ducale e la Chiesa del Santissimo Corpo di Cristo.
La storia moderna di Solopaca è segnata da diverse visite reali: Giuseppe Bonaparte nel 1807, Gioacchino Murat nel 1810 (al quale si attribuisce un giudizio elogiativo sui vini locali) e Ferdinando II di Borbone con la consorte Maria Cristina di Savoia nel 1835. Con l’Unità d’Italia (1860-1861) Solopaca entrò nella neoistituita provincia di Benevento.
Il Palazzo Ducale dei Ceva-Grimaldi
Il principale monumento di Solopaca è il Palazzo Ducale, costruito tra il 1672 e il 1682 per volontà del duca Antonio Maria Ceva-Grimaldi. L’edificio barocco presenta una facciata decorata con motivi geometrici e floreali eseguiti “a rinzaffo” e rappresenta il simbolo del potere ducale che governò il paese per quasi due secoli.
Il palazzo fu anche centro amministrativo e giudiziario del feudo: ospitava l’erario ducale, la corte di giustizia e le carceri nei sotterranei. L’edificio fu coinvolto anche in fasi della Congiura di Macchia del 1701, tentativo anti-spagnolo al quale presero parte anche nobili locali.
L’architettura del palazzo riflette il gusto barocco con alcuni elementi di passaggio al linguaggio rococò. La facciata principale su Corso Umberto I presenta un portale monumentale sormontato dallo stemma dei Ceva-Grimaldi; le finestre del piano nobile sono sottolineate da cornici decorate.
Di proprietà comunale dal 1986, il palazzo è in attesa di un progetto organico di valorizzazione culturale. Pur non essendo attualmente visitabile all’interno, l’esterno e la posizione dominante lo rendono uno dei principali elementi monumentali del centro storico, in dialogo con la vicina Chiesa del Santissimo Corpo di Cristo.
Attrazioni a Solopaca
Solopaca, nelle colline del Sannio beneventano, combina produzione vinicola, patrimonio storico-artistico e tradizioni locali: Palazzo Ducale, cantine storiche, Santuario del Roseto e vigneti sulle pendici del Taburno.
#1 Palazzo Ducale dei Ceva-Grimaldi
Su Corso Umberto I, il Palazzo Ducale è il simbolo della dominazione dei Ceva-Grimaldi. Costruito tra il 1672 e il 1682, è un edificio di stile barocco con facciata decorata da motivi geometrici e floreali eseguiti “a rinzaffo”.
Il palazzo fu anche centro amministrativo e giudiziario del feudo, con erario ducale, corte di giustizia e prigioni nei sotterranei. Secondo le cronache, le sale interne erano decorate con affreschi e arredi di pregio e la biblioteca ducale conservava volumi e manoscritti di valore.
L’edificio fu coinvolto anche nella Congiura di Macchia del 1701, nel quale alcuni nobili tentarono di rovesciare il dominio spagnolo. Di proprietà comunale, il palazzo è oggi in attesa di un progetto di valorizzazione culturale.
#2 Cantina di Solopaca
Fondata nel 1966, la Cantina di Solopaca è una delle cooperative agricole più antiche della Campania e ha legato il proprio nome al primo vino DOC della provincia di Benevento. Conta circa 600 soci viticoltori che conferiscono uve da circa 1.300 ettari di vigneti distribuiti su 17 comuni e produce annualmente oltre 120.000 ettolitri di vino.
La struttura è dotata di impianti moderni di vinificazione, dalla pigiatura soffice all’affinamento in acciaio e in legno. Le visite guidate (dal lunedì al sabato, 8:00-13:00 e 14:30-19:00, su appuntamento) comprendono i reparti di fermentazione, le barriques di invecchiamento e gli impianti per la produzione di spumanti con metodo Charmat.
Le degustazioni permettono di assaggiare varietà tipiche del Sannio come Falanghina, Aglianico, Greco, Fiano e Coda di Volpe. I prezzi delle bottiglie della cantina variano indicativamente da 2 a 10 euro.
#3 Chiesa del Santissimo Corpo di Cristo
Costruita tra il 1617 e il 1660 come chiesa madre di Solopaca, è uno dei principali esempi di architettura religiosa barocca del Sannio. L’edificio a croce latina conserva stucchi barocchi del XVII secolo (attribuiti all’ambito di Domenico Antonio Vaccaro) e una reliquia della Santa Croce.
Il campanile, di gusto vanvitelliano e completato nel 1794 dal maestro Giovanni Ugino, è un elemento distintivo del panorama urbano per la sua struttura bicolore in tufo bianco e nero, con maioliche gialle e verdi a motivi floreali. All’interno della chiesa si conservano tre busti reliquiari lignei del XVII secolo raffiguranti San Liberato, San Vincenzo e un santo martire.
Nella chiesa sono sepolti diversi duchi Ceva-Grimaldi, tra cui il duca Marcello, morto nel 1725. Vi si conservano anche opere pittoriche di artisti locali del Seicento e del Settecento.
#4 Santuario di Maria SS. del Roseto
Posto sulla cima del Monte delle Rose a 642 metri di altitudine, il Santuario del Roseto offre ampie vedute sul Parco Regionale del Taburno-Camposauro. Le origini del santuario sono tradizionalmente collocate intorno all’anno 1000; l’edificio attuale è stato ricostruito tra il 1844 e il 1857 dopo il terremoto del 1805.
Il santuario conserva una statua lignea della Madonna attribuita al XIII secolo, unico arredo originale sopravvissuto al terremoto. Secondo la tradizione locale, la statua sarebbe stata trovata tra i rovi di rose selvatiche (da cui il nome “del Roseto”). L’edificio ha un’architettura lineare con un portico affacciato sulla valle.
Ogni anno, il primo lunedì di giugno, si celebra la “Discesa dal Roseto”: la statua viene portata in processione fino alla Chiesa del Santissimo Corpo di Cristo, dove resta fino alle celebrazioni agostane. Il santuario è aperto l’ultima domenica di ogni mese (messa alle 18:00) e nei mesi estivi per ritiri spirituali e cerimonie.
Gastronomia & Eventi
La gastronomia di Solopaca si inserisce nella cultura contadina del Sannio. Tra i primi piatti diffusi in tutta l’area sannita c’è la pasta alla scarpariello (di origine napoletana, entrata da tempo nella cucina del territorio) con pomodorini, aglio, basilico, pecorino e peperoncino. Specificamente locali sono i cazzarielli in cassuola, piccoli gnocchetti di acqua e farina, serviti con sugo di pomodoro.
Il Solopaca DOC, prima denominazione vinicola della provincia di Benevento (1973), è al centro della produzione locale. La Falanghina, varietà autoctona del Sannio, dà vini dal colore paglierino con riflessi dorati e profumi di albicocca e pesca. L’Aglianico esprime invece rossi strutturati e tannici, adatti a carni rosse e formaggi stagionati.
Il torrone di Benevento è il dolce più noto dell’intera area sannita. Preparato con albumi, miele, mandorle e nocciole, si produce in diverse varianti; nella stessa provincia è riconosciuto come Prodotto Agroalimentare Tradizionale (PAT) della Campania anche il croccantino di San Marco dei Cavoti.
Eventi a Solopaca
La Festa dell’Uva di Solopaca è l’evento principale del calendario locale. Si svolge la seconda domenica di settembre e prevede la sfilata di carri allegorici interamente ricoperti di grappoli d’uva, realizzati dai cittadini nei mesi precedenti la manifestazione.
Il corteo storico in costume rievoca la corte dei Ceva-Grimaldi, con decine di figuranti che interpretano nobili, ecclesiastici e popolani dell’epoca. Nei giardini del municipio si svolgono degustazioni dei vini locali; gruppi folk, sbandieratori e i tradizionali “bottari” animano le vie del paese.
Durante la vendemmia (fine settembre – metà ottobre) diverse cantine aprono le porte per visite e attività nei vigneti. La Discesa dal Roseto, il primo lunedì di giugno, unisce devozione religiosa e tradizione popolare. Nel corso dell’anno si svolgono inoltre concerti, mostre ed eventi culturali nel centro storico, spesso nei cortili del Palazzo Ducale.
Il calendario degli eventi celebra anche l’appartenenza di Solopaca all’area “Sannio Falanghina”, designata Città Europea del Vino nel 2019.
Dove mangiare
Se desideri fermarti a Solopaca per degustare le specialità locali o trascorrere qualche giorno alla scoperta della tradizione vinicola e del patrimonio storico, ecco alcuni consigli su dove mangiare.

