Tocco Caudio sorge sui versanti del Monte Taburno a 500 metri d’altitudine, nel cuore del Sannio.
Questo piccolo comune di 1.440 abitanti è legato, secondo una tradizione locale basata su alcune fonti antiche, all’insediamento sannita di Tuticus (nel tempo identificato come importante centro dei Sanniti Caudini).
Dopo il terremoto del 23 novembre 1980, la popolazione è stata trasferita nel nuovo nucleo abitato di Friuni, lasciando il centro storico originario come “paese fantasma” oggi visitabile.
Il territorio comunale rientra oggi nel Parco Regionale del Taburno-Camposauro.

DA SAPERE

Antica metropoli dei Sanniti citata da Plutarco, Strabone e Solino. Centro storico evacuato dopo il terremoto del 1980, oggi borgo fantasma visitabile.

Arte
Santuario Santi Cosma e Damiano (XVIII sec.), Pietra di Tocco con resti castello angioino, Chiesa San Vincenzo nel borgo abbandonato.

Eventi
Festa Santi Cosma e Damiano (25-28 settembre), Festa del Peparuolo Mbuttinato (11-12 agosto), pellegrinaggi “Scauzi a Santo Cosimo”.

Panorama di Tocco Caudio con il Monte Taburno

Introduzione a Tocco Caudio

Tocco Caudio è un piccolo comune di 1.440 abitanti posto sui versanti orientali del Monte Taburno a 500 metri di altitudine, in provincia di Benevento. Il nome è fatto derivare dall’osco-sannita “Tuticus” (da “touto”, “città”); la specificazione “Caudio” fu aggiunta nel 1864, richiamando l’antica Caudium dei Sanniti Caudini.

Alcuni autori antichi (Plutarco, Strabone, Solino) tramandano notizie su centri importanti dei Sanniti nell’area, e la tradizione locale collega Tocco Caudio a uno di questi insediamenti, forse sede di consigli di guerra tra il V e il III secolo a.C. Il borgo conserva comunque una storia di lunga data legata all’antico popolamento sannita.

La storia recente di Tocco Caudio è segnata dal terremoto dell’Irpinia del 23 novembre 1980, che rese inabitabile gran parte del centro storico e portò all’evacuazione definitiva. Il vecchio abitato è oggi un borgo abbandonato visitabile, mentre la popolazione si è trasferita nel nuovo nucleo abitato di Friuni, costruito dopo il sisma.

Il territorio comunale si estende per circa 27 km² nel Parco Regionale del Taburno-Camposauro, un’area protetta con faggete, sentieri escursionistici e punti panoramici che nelle giornate limpide arrivano fino al Vesuvio. La posizione rende Tocco Caudio un punto di partenza per le escursioni nel Sannio montano.

Oggi Tocco Caudio vive tra il vecchio borgo abbandonato, diventato meta di visitatori, e il nuovo nucleo di Friuni, dove continua la vita ordinaria della comunità.

Il Borgo Fantasma di Tocco Vecchio

Il centro storico di Tocco Caudio, noto come “Tocco Vecchio”, è uno dei borghi abbandonati più noti della Campania. Dopo il terremoto del 23 novembre 1980, il paese fu evacuato e la popolazione si trasferì nel nuovo centro di Friuni, lasciando le case e le strade del borgo medievale in stato di abbandono.

Oggi Tocco Vecchio è visitabile. Le case e le vie del borgo abbandonato conservano l’impianto medievale e documentano la vita quotidiana del paese prima del sisma. Alcune abitazioni sono ancora parzialmente in piedi.

Il simbolo del borgo abbandonato è la Chiesa di San Vincenzo, di origine medievale (XII secolo), unico edificio religioso ancora in piedi nel centro storico. La scala a chiocciola in pietra che sale al campanile è uno degli elementi più fotografati del sito.

La visita a Tocco Vecchio permette di osservare gli effetti del sisma del 1980 e le conseguenze sul tessuto urbano. Il contrasto fra il silenzio del borgo abbandonato e la vitalità del nuovo centro di Friuni caratterizza oggi il comune di Tocco Caudio.

Attrazioni a Tocco Caudio

Tocco Caudio riunisce attrazioni di natura diversa: il borgo abbandonato, il Monte Taburno con il Parco Regionale del Taburno-Camposauro, le testimonianze sannite-romane e il Santuario dei Santi Cosma e Damiano.

Santuario Santi Cosma e Damiano

Pietra di Tocco

Monte Taburno

Borgo Fantasma Tocco Vecchio

#1 Santuario dei Santi Cosma e Damiano

Il Santuario dei Santi Cosma e Damiano è il principale luogo di culto di Tocco Caudio e uno dei più frequentati nel Sannio. Costruito nel XVIII secolo, è stato elevato a santuario diocesano nel 2018.

La chiesa conserva una tela settecentesca della Vergine con i Santi patroni, consacrata nel 1707 dal cardinale Vincenzo Maria Orsini, arcivescovo di Benevento e futuro papa Benedetto XIII. L’edificio è in stile barocco, con navata centrale e cupola sull’abside.

Ogni anno, durante la festa patronale (25-28 settembre), il santuario accoglie pellegrini che partecipano alle celebrazioni religiose e al tradizionale pellegrinaggio “Scauzi a Santo Cosimo”, cammino penitenziale che attesta la devozione locale ai Santi Medici.

#2 Pietra di Tocco

La Pietra di Tocco è un grande masso calcareo ben visibile nel paesaggio circostante, ormai uno dei simboli del territorio. Sulla sua sommità si trovano i resti del castello angioino (XIII-XIV secolo) e di una piccola chiesetta dedicata a San Michele Arcangelo.

Alla base della Pietra si conserva un bucranio di epoca romana, testimonianza della frequentazione del sito in età antica. Il luogo documenta la stratificazione fra età sannita, romana e medievale.

La posizione elevata offre ampi panorami sulla valle circostante e sul massiccio del Taburno.

#3 Monte Taburno – “La Dormiente del Sannio”

Il Monte Taburno (1.394 metri) è soprannominato “la Dormiente del Sannio” per il suo profilo che ricorda una donna sdraiata. Fa parte del Parco Regionale del Taburno-Camposauro, area protetta di circa 12.370 ettari.

Le faggete e le abetine del massiccio sono attraversate da sentieri escursionistici segnalati dal CAI, adatti a vari livelli di esperienza. La fauna comprende cinghiali, volpi, rapaci (tra cui il falco pellegrino) e numerose specie di piante officinali. Il sottobosco è ricco di funghi e tartufi.

Dalle vette del Taburno, nelle giornate limpide, si vede fino al Vesuvio. La Foresta Demaniale del Taburno è una delle aree boschive più significative del territorio regionale, molto frequentata dagli escursionisti.

#4 Borgo Fantasma di Tocco Vecchio

Il centro storico abbandonato di Tocco Vecchio è uno dei borghi fantasma più conosciuti della Campania. Evacuato dopo il terremoto del 1980, è oggi visitabile come documento urbanistico dell’impatto del sisma sulla comunità.

La Chiesa di San Vincenzo (XII secolo) è l’unico edificio religioso ancora in piedi nel borgo abbandonato. La scala elicoidale in pietra che sale al campanile è uno degli elementi più riconoscibili del sito.

Percorrere le vie del borgo abbandonato restituisce la percezione del tessuto urbano pre-terremoto. Il contrasto fra il silenzio di Tocco Vecchio e la vitalità del nuovo centro di Friuni caratterizza oggi il comune.

Gastronomia & Eventi

La gastronomia di Tocco Caudio si inserisce nella tradizione della cucina sannita di montagna. I prodotti del territorio si abbinano tradizionalmente ai vini del comprensorio del Monte Taburno.

Il piatto simbolo è il **Peparuolo Mbuttinato** (peperone ripieno), protagonista della festa di agosto insieme al **Fagiolo Tocchese**, varietà locale coltivata sui terreni del Taburno. Le ciliegie di Tocco Caudio sono riconosciute come produzione tipica del Sannio.

Dal sottobosco del Taburno provengono **asparagi selvatici**, **funghi porcini** e **tartufi** che entrano nella cucina tradizionale. La norcineria locale comprende salsiccia stagionata beneventana, soppressata del Sannio e guanciale utilizzato in varie ricette tradizionali.

Per quanto riguarda i vini, il territorio di Tocco Caudio rientra nei disciplinari dell’**Aglianico del Taburno DOCG**, rosso strutturato con colore rubino intenso e note di frutti di bosco, e della **Falanghina del Sannio DOC** sottozona Taburno, bianco fresco con profilo agrumato, abbinato tradizionalmente a pesce e formaggi locali.

L’**olio extravergine di oliva DOP Sannio Caudino Telesino** utilizza cultivar autoctone come l’Ortice e la Racioppella; presenta note erbacee e sentori di mela matura. Tra i formaggi si trovano il **Caciocavallo Silano DOP** nelle varietà dolce e piccante e i pecorini stagionati tipici del territorio montano.

Eventi a Tocco Caudio

Il calendario delle manifestazioni di Tocco Caudio ruota attorno a due eventi principali legati rispettivamente alla devozione religiosa e ai prodotti locali:

La **Festa dei Santi Cosma e Damiano** (25-28 settembre) è la ricorrenza principale dell’anno e richiama pellegrini da tutto il Sannio. Le celebrazioni comprendono processioni religiose, il cammino penitenziale dei Battenti “Scauzi a Santo Cosimo” e concerti. Il Santuario è il centro dei quattro giorni di festa.

La **Festa del Peparuolo Mbuttinato e del Fagiolo Tocchese** (11-12 agosto), organizzata dall’Oratorio Spitaletta dal 2004, è dedicata ai prodotti tipici locali. Comprende degustazioni guidate, cooking show con chef locali e intrattenimento musicale nelle serate estive.

Durante l’anno si svolgono inoltre le feste di Sant’Antonio da Padova (giugno), Sant’Anna e San Gioacchino (luglio) e San Michele Arcangelo (settembre).

Gli eventi costituiscono momenti di aggregazione sociale e di promozione turistica per il paese.

Dove mangiare & Dove Dormire

Se desideri scoprire i sapori autentici del Sannio e trascorrere qualche giorno nel territorio del Monte Taburno, ecco i migliori indirizzi per mangiare e dormire a Tocco Caudio e dintorni.

Ristoranti | Hotel e B&B

Al Rifugio della Volpe / Hotel Ristorante

La Pietra di Tocco / Agriturismo

Hotel Ristorante Al Querceto

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