Ceppaloni è un comune di 3.346 abitanti in provincia di Benevento, a 368 metri sul livello del mare, a pochi chilometri a sud del capoluogo, sulla valle del fiume Sabato.
Il borgo è dominato dal Castello Normanno, edificato nella seconda metà dell’XI secolo. Il territorio è articolato in capoluogo e sei frazioni storiche.
Il comune aderisce al circuito delle Città del Tartufo e conserva la tradizione dei fusilli fatti a mano e dei formaggi locali. La Gola dello Stretto di Barba, scavata dal Sabato, è legata nella tradizione popolare al “Noce di Benevento” delle janare.
NAVIGAZIONE VELOCE
DA SAPERE
Borgo normanno dell’XI secolo con castello di Raone II de Fraineta, distrutto e ricostruito più volte durante le guerre medievali.
Arte
Castello Normanno medievale, Chiesa Santissima Annunziata (1507), centro storico con vicoli e archi normanni, Stretto di Barba con leggende di streghe.
Eventi
Sagra dei Fusilli e Pecorino (luglio), Festa di San Giovanni Battista (giugno), Presepe Vivente di Beltiglio (dicembre), Tartufo al Borgo (novembre), Festa della Porziuncola.

Introduzione a Ceppaloni
Ceppaloni è un comune di 3.346 abitanti in provincia di Benevento, a pochi chilometri a sud del capoluogo. Il paese è posto a 368 metri sul livello del mare e si affaccia sulla valle del fiume Sabato e sulla Gola dello Stretto di Barba. Il territorio è articolato nel capoluogo e in sei frazioni storiche: Barba, Beltiglio, Ripabianca, San Giovanni, Santa Croce, Tufara Valle.
Le origini documentate risalgono all’epoca longobarda, quando il territorio faceva capo al gastaldato di Benevento. Il toponimo è stato ricondotto al gentilizio latino Caeparius o, secondo un’altra ipotesi, a “Cippus leonis”. Nella seconda metà dell’XI secolo Rao II (o Raone II) de Fraineta, feudatario di Ceppaloni, fece edificare il castello.
Nel 1128 papa Onorio II vi soggiornò e da qui ordinò il saccheggio di Benevento. Il castello fu più volte distrutto e ricostruito nelle guerre medievali. Nel 1437 vi soggiornò Alfonso V d’Aragona. Il feudo passò nei secoli fra diverse famiglie nobiliari fino all’abolizione della feudalità, nel 1806.
Il comune aderisce al circuito delle Città del Tartufo per la raccolta del tartufo bianco locale. La cucina tradizionale comprende i fusilli fatti a mano e i formaggi del Sannio. Lo Stretto di Barba, gola scavata dal fiume Sabato, è legato nella tradizione popolare al “Noce di Benevento”, luogo di raduno delle janare.
Il Castello di Ceppaloni
Il Castello Normanno di Ceppaloni è uno dei principali monumenti medievali del Sannio. Fu edificato nella seconda metà dell’XI secolo da Rao II (o Raone II) de Fraineta, feudatario di Ceppaloni. Sovrasta il borgo dalla sommità del colle sulla valle del Sabato. La pianta è trapezoidale e adattata alla conformazione rupestre del colle. Delle torri originarie resta oggi un’unica torre circolare (a nord-ovest), che conserva l’antico ingresso.
Nel 1128 papa Onorio II vi soggiornò e da qui ordinò il saccheggio di Benevento. Dopo il 1138 vi transitò Ruggero II. Il castello fu più volte distrutto e ricostruito nelle guerre medievali. Nel 1437 vi soggiornò Alfonso V d’Aragona. Il castello si trovava sul confine tra il Regno di Napoli e lo Stato Pontificio (Ducato di Benevento), e aveva quindi un ruolo strategico nel controllo delle vie di comunicazione.
Nei secoli la fortificazione fu trasformata in residenza baronale, in particolare con i restauri del 1634 voluti dall’arcivescovo Fabio della Leonessa. Oggi il castello è di proprietà comunale ed è oggetto di un progetto di restauro.
Dalla sommità del castello si osserva la valle del Sabato, la Gola dello Stretto di Barba e i borghi circostanti.
Attrazioni di Ceppaloni
Il patrimonio di Ceppaloni comprende il Castello Normanno, la Chiesa della Santissima Annunziata e l’ex convento francescano, la Gola dello Stretto di Barba e il centro storico medievale.
#1 Castello Normanno
Il Castello Normanno di Ceppaloni è una delle principali fortificazioni di epoca normanna in Campania. Fu edificato nella seconda metà dell’XI secolo da Rao II (o Raone II) de Fraineta. La sua posizione era di frontiera tra il Regno di Napoli e lo Stato Pontificio (Ducato di Benevento).
La pianta è trapezoidale e adattata alla conformazione rupestre del colle. Delle torri originarie resta oggi un’unica torre circolare (a nord-ovest), che conserva l’antico ingresso. Nel 1128 vi soggiornò papa Onorio II; dopo il 1138 vi transitò Ruggero II. Il castello fu più volte distrutto e ricostruito nelle guerre medievali. Nel 1437 vi soggiornò Alfonso V d’Aragona.
Il castello è oggi di proprietà comunale ed è oggetto di un progetto di restauro. Dalla sommità si osservano la valle del Sabato e le montagne dell’Irpinia.
#2 Chiesa della Santissima Annunziata e Ex Convento
La Chiesa della Santissima Annunziata risale al 1507, su una cappella preesistente del XV secolo. La facciata è di impianto barocco, risultato della ristrutturazione del 1706-1720; l’interno conserva elementi rinascimentali. La chiesa ha pianta trapezoidale a tre navate, con sei altari laterali, statue lignee settecentesche di scuola napoletana e coro ligneo.
L’altare maggiore è in marmo rosso di Vitulano (1716); la cantoria con balaustra dorata è datata al 1762. L’annesso ex convento francescano ospitò una comunità religiosa e una scuola di filosofia e teologia, ed è stato restaurato tra il 1986 e il 1990 diventando sede del Municipio. Si conserva il chiostro quadrato con pozzo centrale.
#3 Lo Stretto di Barba
La Gola dello Stretto di Barba è stata scavata dal fiume Sabato. Si trova al confine tra Ceppaloni e Chianche (AV). Il toponimo è stato ricondotto al latino “balba”, in riferimento alla forma delle pareti rocciose. Le pareti calcaree verticali formano un canyon attraversato dalla Strada Statale 88 dei Due Principati.
La tradizione popolare identifica la zona con il luogo del “Noce di Benevento”, sotto cui si sarebbero raccolte le janare. La notte tra il 23 e il 24 giugno (festa di San Giovanni) è tradizionalmente legata alla raccolta delle noci per il nocino.
Un sentiero escursionistico di circa un chilometro consente di percorrere la gola dal basso.
#4 Centro Storico Medievale
Il borgo antico si sviluppa concentricamente attorno al castello e conserva l’impianto urbanistico medievale. I vicoli acciottolati salgono verso la sommità del colle, con passaggi sotto archi di epoca normanna e case in pietra locale di età medievale e rinascimentale. Nel centro storico sono visibili portali scolpiti, stemmi nobiliari, edicole votive, finestre bifore e balconi in ferro battuto.
La piazza centrale è dominata dalla chiesa di San Nicola. Le abitazioni sono costruite in pietra calcarea locale e mostrano stratificazioni architettoniche dal medioevo all’età moderna.
Le sei frazioni storiche (Barba, Beltiglio, Ripabianca, San Giovanni, Santa Croce, Tufara Valle) compongono il territorio comunale.
Gastronomia & Eventi
La gastronomia di Ceppaloni è legata alla raccolta del tartufo bianco locale. Il comune aderisce all’associazione nazionale Città del Tartufo. Tra i piatti che valorizzano il tartufo: uova al tartufo, filetto di maiale al tartufo, trota al tartufo, crostini al prosciutto cotto e tartufo, polenta e formaggio fritto con tartufo.
I fusilli ceppalonesi fatti a mano sono uno dei piatti simbolo e vengono proposti nella sagra estiva insieme al pecorino e al capocollo artigianale. Dalla tradizione sannita anche lo scarpariello (di origine napoletana, diffuso nel Sannio) con spaghetti alla chitarra, pomodorini e pecorino, e la zuppa di cardone natalizia con cardi, brodo di cappone, polpettine e uova.
Tra i formaggi dell’area: il Caciocavallo Silano DOP (Ceppaloni rientra nel disciplinare) e il pecorino di Laticauda. Il territorio di Ceppaloni rientra nelle denominazioni Sannio DOC e Falanghina del Sannio DOC. L’Aglianico del Taburno DOCG (tredici comuni pedemontani del Taburno) e il Solopaca DOC (comuni della Valle Telesina) non comprendono Ceppaloni. Sul territorio si produce olio extravergine di oliva del Sannio e il tradizionale nocino, legato alla notte di San Giovanni tra il 23 e il 24 giugno.
Eventi a Ceppaloni
A Ceppaloni si svolgono diversi eventi annuali:
La Sagra dei Fusilli e del Formaggio Pecorino si tiene a cavallo fra fine luglio e inizio agosto in Piazza Carmine Rossi. Gli stand gastronomici propongono fusilli fatti a mano, pecorino, capocollo, salsicce alla brace e montanare, con vini del Sannio.
La Festa di San Giovanni Battista si tiene il 23-24 giugno nella frazione San Giovanni. Il programma prevede un novenario dal 15 al 23 giugno e, il 24 giugno, le messe solenni e la processione pomeridiana con il simulacro del santo.
Il Presepe Vivente di Beltiglio si tiene il 27-28 dicembre nella frazione Beltiglio, con circa cento figuranti e un percorso tra abitazioni e spazi rurali. “Tartufo al Borgo”, a novembre, è organizzato dall’Associazione Tartufai e prevede degustazioni, dimostrazioni di cerca e piatti a base di tartufo locale.
Il calendario annuale comprende inoltre la Festa della Porziuncola, il Falò di fine anno in Piazza Carmine Rossi, la Festa del Baccalà e della Pizza a Beltiglio e l’iniziativa “Cani e Tartufo”, con dimostrazioni cinofile dedicate alla cerca del tartufo.
Dove mangiare & Dove Dormire
Se desideri fermarti a Ceppaloni per degustare le specialità del tartufo e i piatti tradizionali sanniti o trascorrere qualche giorno alla scoperta del borgo medievale e dei suoi dintorni, ecco alcuni consigli su dove mangiare e dove dormire.


