Limatola, pittoresco borgo medievale nella provincia di Benevento, sorge a 48 metri d’altitudine dominato da uno spettacolare castello normanno del XII secolo.
Definito “porta del Sannio” per la sua posizione strategica tra Napoli e Benevento, questo gioiello di 4.200 abitanti custodisce mille anni di storia tra mura normanne, palazzi rinascimentali e tradizioni millenarie.
Il castello, restaurato nel 2010, ospita oggi una struttura ricettiva a cinque stelle e un ristorante. A novembre-dicembre si tengono i mercatini natalizi “Cadeaux al Castello”.

DA SAPERE

Borgo medievale nato nel XII secolo, dominato dal castello normanno trasformato in hotel di lusso 5 stelle.

Arte
Castello normanno (XII sec.), Chiesa dell’Annunziata con polittico rinascimentale di Francesco da Tolentino (1527), fontane storiche delle lavandaie medievali.

Eventi
Cadeaux al Castello (novembre-dicembre), Festa di San Biagio (3 febbraio), Sagra della Polpetta (maggio-giugno), Carnevale storico con “A battuglia nova”, Festa della Consacra ad Ave Gratia Plena (luglio).

Panorama di Limatola con il castello sullo sfondo

Introduzione a Limatola

Limatola è un comune di 4.174 abitanti in provincia di Benevento, a 48 metri sul livello del mare, su una collina che sovrasta la valle del fiume Volturno. Il territorio copre 18,38 km². È tradizionalmente chiamato “porta del Sannio” per la posizione tra Napoli e Benevento. Il toponimo è stato ricondotto al latino “limus” (terra alluvionale del fiume).

Nel territorio sono attestate presenze preromane (VI secolo a.C.) nella contrada Cisterna. La prima documentazione scritta risale all’842 d.C., in relazione a una vittoria del conte longobardo Landolfo di Caserta. L’area si trovava al confine tra il Principato di Capua e il Ducato di Benevento.

In epoca normanna, nel XII secolo, fu costruito il castello sui resti di una torre longobarda. Nel 1113 la Bolla di Sennete enumera 15 chiese nel territorio. In età angioina, nel 1277, Margherita de Tucziaco (cugina di Carlo I d’Angiò) fece realizzare gli ambienti a volte ogivali del castello.

In età feudale il castello appartenne, fra le altre, alle famiglie Della Ratta (XV secolo) e Gambacorta (dal 1509, per matrimonio), che trasformarono la fortezza in residenza signorile rinascimentale. Nel 1860 Giuseppe Garibaldi stabilì nel castello il proprio quartier generale durante la battaglia del Volturno. Oggi al castello è dedicata una sala museale con cimeli dell’episodio.

Il castello restaurato è oggi struttura ricettiva. L’economia si è diversificata dall’agricoltura alla presenza di aree produttive e industriali.

Il Castello di Limatola

Il Castello di Limatola è il principale monumento del borgo. Fu costruito nel XII secolo dai Normanni su una collina calcarea a circa 100 metri sul livello del mare, a dominio della valle del Volturno, con affaccio sul massiccio del Taburno e sui Monti Tifatini.

L’edificio è il risultato di stratificazioni architettoniche: mastio rettangolare normanno, volte ogivali angioine, ampliamenti rinascimentali dei Gambacorta e decorazioni settecentesche. La cinta muraria, intervallata da torri circolari dotate di scarpata, racchiude due corti principali.

La Corte Alta costituisce il cuore del palazzo signorile, mentre la cappella palatina dedicata a San Nicola conserva il portale romanico originale e un prezioso crocifisso d’epoca. Gli interni conservano affreschi seicenteschi nella foresteria, con scene dalla Gerusalemme Liberata di Torquato Tasso, e decorazioni settecentesche con architetture illusionistiche al piano nobile.

Dopo decenni di abbandono, il castello è stato restaurato nel 2010 dalla famiglia Sgueglia. È oggi una struttura ricettiva a cinque stelle, con nove suite intitolate a personaggi storici (da Ferrante d’Aragona a Giuseppe Garibaldi). Il ristorante “Doremì”, ricavato nelle antiche scuderie, propone alta cucina che reinterpreta la tradizione gastronomica sannita.

La struttura ospita matrimoni esclusivi, eventi culturali e conferenze, ma è soprattutto durante i mercatini natalizi “Cadeaux al Castello” che il maniero rivela tutto il suo fascino fiabesco, attirando oltre 100.000 visitatori da tutta Europa tra novembre e dicembre. Le visite guidate permettono di accedere alla Sala Museo Garibaldi, agli affreschi della Gerusalemme Liberata e alle sale gotiche con volte a ogiva.

Attrazioni a Limatola

Il patrimonio di Limatola comprende il castello normanno, la Chiesa dell’Annunziata, il Santuario di Sant’Eligio e le antiche fontane delle lavandaie.

Castello Normanno

Chiesa dell’Annunziata

Santuario Sant’Eligio

Fontane delle Lavandaie

#1 Castello Normanno

Costruito nel XII secolo dai Normanni su una collina calcarea a circa 100 metri sul livello del mare, il castello sovrasta la valle del Volturno. L’edificio presenta stratificazioni architettoniche che vanno dal mastio normanno alle volte ogivali angioine, dagli ampliamenti rinascimentali dei Gambacorta alle decorazioni barocche.

Dopo il restauro del 2010 il castello è diventato una struttura ricettiva a cinque stelle, con nove suite dedicate a personaggi storici. Il ristorante “Doremì” occupa le antiche scuderie. La Sala Museo Garibaldi conserva cimeli della battaglia del Volturno del 1860.

Tra novembre e dicembre il castello ospita i mercatini “Cadeaux al Castello”. Le visite guidate consentono di accedere agli affreschi della Gerusalemme Liberata e alle sale gotiche con volte a ogiva.

#2 Chiesa dell’Annunziata

La Chiesa dell’Ave Gratia Plena (o dell’Annunziata) fu consacrata nel 1404. Conserva il polittico di Francesco da Tolentino (1527) e un portale rinascimentale del 1503 di impostazione toscana, con sculture raffiguranti l’Eterno Padre e l’Annunciazione.

L’interno è a tre navate, con stucchi barocchi e altare maggiore in marmi policromi di manifattura napoletana del XVIII secolo. Il campanile è datato al 1764.

L’edificio necessita di interventi di conservazione.

#3 Santuario di Sant’Eligio

Eretta nel 1388 dai cavalieri francesi nella frazione di Biancano e ricostruita negli anni ’40 del Novecento, la Chiesa di Sant’Eligio rappresenta un gioiello di architettura religiosa.
La navata unica culmina in una cupola emisferica su presbiterio quadrato, mentre gli interni conservano affreschi tardorinascimentali di stampo popolare.
Il trittico attribuito alla scuola di Giotto costituisce il tesoro artistico più prezioso, mentre dal sagrato si gode uno spettacolare panorama sulla vallata del medio Volturno verso Capua.
La chiesa, riconosciuta come Santuario dalla Diocesi di Caserta, è meta di pellegrinaggi e luogo di dispensazione di indulgenze.
Sant’Eligio è tradizionalmente invocato come protettore di orafi e fabbri.

#4 Fontane delle Lavandaie

La Fontana Margherita de Tucziaco, datata al 1277 e dedicata alla duchessa cugina di Carlo I d’Angiò, e la Fontana di Biancano, seicentesca, conservano abbeveratoi e lavatoi in pietra. Le fontane sono oggi elementi identitari del paesaggio storico di Limatola.

L’acqua delle fontane proviene dalle sorgenti dei Monti Tifatini. Le vasche in pietra locale erano storicamente usate per il bucato dalle donne del paese.

L’uso comunitario delle fontane pubbliche è proseguito fino agli anni Sessanta del Novecento, con l’arrivo dell’acqua corrente nelle abitazioni.

Gastronomia & Eventi

La gastronomia di Limatola appartiene alla tradizione contadina e pastorale del Sannio.

Tra i primi piatti: i cecatielli (pasta fatta a mano) con ragù d’agnello o “cu’ u pulejo” (mentuccia), i mezzi paccheri con ragù di cinghiale di Biancano marinato nel vino rosso locale, lo scarpariello (piatto povero di origine napoletana, con pomodorini, olio e pecorino, diffuso nel Sannio).

Tra i secondi: i mugliatielli (involtini di interiora di agnello da latte) e l’agnello di razza Laticauda, autoctona del Sannio, preparato in diverse varianti. Durante le festività domina il baccalà alla beneventana con pomodorini, origano e olive.

Il territorio vanta eccellenze enologiche di prestigio: l’Aglianico del Taburno DOCG guida una produzione che conta la Falanghina del Sannio DOC, il Greco e il Piedirosso. L’olio extravergine “Sannio-Caudino Telesino” accompagna ogni piatto, mentre tra i formaggi primeggia il pecorino di Laticauda prodotto con latte di pecora autoctona.

Eventi a Limatola

Il calendario di Limatola ruota attorno a eventi che fondono sacro e profano, tradizione e innovazione.

La festa patronale di San Biagio dal 26 gennaio al 5 febbraio rappresenta il momento di massima partecipazione comunitaria, con la solenne processione del 3 febbraio che porta il simulacro del santo protettore della gola per le vie del borgo. La nuova chiesa del 1965 custodisce la quinta campana più grande d’Italia, con i suoi 2,3 metri di diametro e 8 tonnellate di peso.

“Cadeaux al Castello” trasforma Limatola nella capitale europea del Natale da novembre a dicembre. Oltre 80 espositori di artigianato di qualità animano le sale del castello, mentre artisti di strada, giocolieri, zampognari e la Baita di Babbo Natale creano un’atmosfera fiabesca che attira visitatori da tutta Europa. L’evento è considerato uno dei mercatini natalizi più suggestivi del continente.

La Sagra della Polpetta anima quattro weekend tra maggio e giugno in piazza San Biagio, celebrando la tradizione culinaria locale con polpette preparate secondo antiche ricette. Il terzo weekend di luglio la frazione Ave Gratia Plena ospita la Festa della Consacra con la Sagra dello Sgabbeo, dove la gustosa pizza fritta con mortadella diventa protagonista.

Il Carnevale di Limatola, giunto alla XXXI edizione, mantiene vive tradizioni secolari come i suonatori di botti “A battuglia nova” e culmina con la cremazione simbolica di “Carnevale morto” ornato con l’effigie del castello.

Dove mangiare & Dove Dormire

Se desideri fermarti a Limatola per gustare le specialità locali o trascorrere qualche giorno alla scoperta del borgo medievale e dei suoi dintorni, ecco alcuni consigli su dove mangiare e dove dormire.

Ristoranti

Agriturismo Tucziaco

La Taverna delle Follie

Hotel | B&B

Castello di limatola

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